Le intelligenze artificiali unite ai sistemi di machine learning e ai progressi del natural language processing permetteranno una vera e propria rivoluzione nel mondo dello sviluppo software, ma non è detto che tale evoluzione debba essere gradita a tutti gli sviluppatori.

A pubblicare e rendere nota questa teoria sono stati i ricercatori del dipartimento dell'energia statunitense presso l'Oak Ridge National Laboratory. Nel paper intitolato "Will humans even write code in 2040 and what would that mean for extreme heterogeneity in computing?" viene infatti spiegato che la combinazione dei progressi nei settori dell'machine learning, dell'AI, del natural language processing e nello sviluppo di tecnologie per la code generation, permetteranno alle macchine di realizzare il codice di cui avranno bisogno senza il bisogno di alcun intervento umano.

Ovviamente quanto esposto non vuole dire necessariamente che (tutti) i developer perderanno il loro lavoro, anzi probabilmente essi diventeranno sempre più importanti in alcuni ambiti della programmazione.
Infatti anche se le macchine potranno scrivere codice da sole sarà sempre necessaria una direzione umana per assicurare un costate miglioramento del processo produttivo.

Rimane comunque probabile che nel 2040 gli sviluppatori avranno a disposizione molto più "tempo libero" rispetto ad oggi.

Via Will humans even write code in 2040 and what would that mean for extreme heterogeneity in computing?

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