I freelancer e le web agency a disposizione sono davvero i più disparati e comprendere quali competenze facciano al proprio caso, soprattutto quando ci si trova nella posizione di non disporre di un metro di giudizio adeguato, può giocare brutti scherzi. Quali sono, perciò, gli errori da evitare nell'assumere un web designer?

Naturalmente, non esiste una casistica generica, una sorta di tavola della legge, che permetta di comprendere a colpo sicuro se il professionista incontrato possa effettivamente rispondere alle proprie esigenze. Vi sono però dei consigli con cui cercare di orientarsi.

Non avere un piano preciso

Per quanto ci si possa trovare in una situazione da perfetti neofiti, prima di scegliere un professionista è necessario avere un piano abbastanza dettaglio delle proprie aspettative sul sito che verrà realizzato.

Lasciare completa carta bianca al web designer può rappresentare di certo una via per chi non ha grandi pretese, ma allo stesso tempo può portare a delusioni anche cocenti. Inoltre, la mancanza di idee è direttamente proporzionale alla scelta del collaboratore sbagliato.

Un buon metodo è quello di stabilire, anche con un linguaggio tutt'altro che da addetti al settore, come si vuole "esteticamente" il sito. Deve presentare un colore determinato? Si preferisce uno scorrimento a pagina singola o diviso in sezioni? Tutte questioni che, anche a competenza zero, possono essere apprese osservando i siti altrui. Naturalmente, questa operazione non fa del committente un esperto: si dovrà rimanere sempre aperti e ricettivi ai consigli del professionista.

Ancora, è bene stabilire sin da subito le tempistiche: quando dovrà essere online il sito? Quale è la finestra massima di consegna? Non ultimo, bene è anche ragionare in termini di indicizzazione: si sta cercando visibilità sui motori di ricerca, sui social o entrambi? Stabilite queste priorità, la fase di recruiting sarà molto più semplice, poiché più immediata sarà la scrematura dei vari professionisti a propria disposizione.

Fidarsi del passaparola

È un dato di fatto: la maggior parte dei clienti che si rivolge a un web designer per la produzione di un sito, di un'app o qualsiasi altro elemento digitale, non dispone di competenze tecniche. Così capita che ci si fidi fin troppo facilmente del passaparola, del nome del professionista suggerito dall'amico di sempre o da un parente.

Sebbene questo passaggio di informazioni possa di certo portare a trovare degli esperti molto validi, nella maggior parte dei casi ci si ritroverà invischiati nella logica dell'incompetenza. Ovvero l'individuo che si spaccia per web designer - il famoso "mio cugino" - ma che in realtà non ne conosce affatto le fondamenta. Per questa ragione, meglio affidarsi a web agency certificate, pubblicare annunci su siti di settore e verificare case studies.

Non controllare il background

Non capita di rado, quando si è alla ricerca di un web designer, di trovarsi a scegliere tra un ventaglio di candidati dai curriculum meravigliosi. Nella maggior parte dei casi, si tratterà di competenze effettivamente a disposizione del professionista, ma non si può escludere aprioristicamente la presenza di millantatori.

È quindi necessario condurre sempre delle verifiche di background, chiedendo di vedere un portfolio, visitare siti creati in precedenza e accedere a testimonianze di precedenti committenti. Proprio poiché si tratta di un lavoro il cui approdo finale è il web, non sarà difficile trovare materiale creato dalle mani d'oro del professionista che si vorrà assumere.

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