Iter scolastico per un SEO

Giovedì 29 Giugno 2006 - 11:05

di Francesco de Francesco

Web Marketing

Durante l’evento “Due Ore Live” di lunedì 26 giugno sul forum Giorgiotave, una domanda mi ha colto di sorpresa. O meglio, ogni tanto mi scordo che molti hanno ancora questo dubbio.

Che formazione dovrebbe avere un SEO e quale dovrebbe essere l’iter scolastico?

Puntualmente si finisce per discutere, anche perché la mia risposta pare molto provocatoria ai più.

Io credo, infatti, che per come il Web oggi sia organizzato, per la sua evoluzione e per come i motori di ricerca si stanno ponendo nei confronti dell’utenza, la formazione migliore per un SEO sia quella umanistica.

Badate, non sto dicendo che un SEO non debba avere ottime conoscenze tecnico/scientifiche, anzi. Sto dicendo che secondo me, visto che la formazione umanistica deve essere preponderante, è preferibile dare le necessarie conoscenze tecniche ad una persona che abbia quelle umanistiche e non l’inverso.

Oggi il Search Engine Marketing ed il Web Marketing in generale, sono fatti tecnici fino ad un certo punto. Poi si passa ad uno strato/livello superiore in cui conta la capacità di formalizzare e realizzare contenuti, fare comunicazione e marketing.

Posizionare siti per clienti aziendali significa conoscere le aziende, gli utenti, la vita sociale, la psicologia dei gruppi, il contesto culturale ed economico in cui siti e visitatori si calano.

Ai miei tempi (lo dico nella più negativa delle accezioni, non con rimpianto) il programmatore era un dio. Oggi è un impiegato come tutti gli altri, non indispensabile e sicuramente non un dio.

Fare il SEO è oggi grossomodo ciò che era fare il programmatore 30 anni fa. Per evitare che faccia la stessa fine, deve evolversi. Per evolversi deve perdere la sua connotazione di super-tecnico-non-so-nulla-del-resto.

Ergo, se mio figlio mi chiede di diventare SEO, lo spedisco (si fa per dire, tanto poi decide lui) a fare prima il classico e poi una università a sua scelta tra tutte quelle che trattino di psicologia, lettere, comunicazione, marketing, sociologia, storia, ecc.

Wuè, sono solo mie opinioni eh? :-)

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Commenti

1

Completamente d’accordo

# - postato da Manuel - 29 Giugno 2006 - 11:49

2

Sono daccordo, è un punto cruciale della mia formazione, non sono un SEO professionista ma occupandomi di marketing on-line e rapporti con la clientela mi rendo conto di quanto sia importante avere alle spalle studi e interessi umanistici.

# - postato da mscorza - 29 Giugno 2006 - 11:50

3

Francesco tu parli di conoscenze tecnico/scientifiche e la presenza di formazione umanistica,
potresti dare due percentuali che rispecchiano questi fattori in un Buon SEO.

# - postato da Rinzi - 29 Giugno 2006 - 12:51

4

così mi uccidi :)

o meglio: in sostanza sono d’accordo con te. Sono tuttavia convinto, perchè ne ho un esempio vivente in ufficio, che l’evoluzione umanista->tecnico possa portare alla creazione di un mostro (nel senso peggiore del termine, non ironico) molto più che il contrario…

# - postato da Tambu - 29 Giugno 2006 - 13:06

5

@Rinzi
Onestamente alla tua domanda non saprei rispondere. Credo che sia una cosa personale. L’importante è che le due componenti ci siano. Quale il mix giusto, boh!

# - postato da fradefra - 29 Giugno 2006 - 13:10

6

Sono assolutamente d’accordo. Io ho deciso di fare il programmatore perchè circa 15 anni fà conobbi un personaggio che lo era e mi insegnò parecchie cose, era davvero un dio, ed era davvero considerato un dio. Ora invece io sono solo una semplice risorsa che può essere inserita e tolta sui progetti dei clienti secondo le esigenze e secondo la “moneta che tira di più” a detta del mio capo… Che peccato! Comunque mi evolverò con il tempo! Statene certi!!

# - postato da Davide Espertini - 29 Giugno 2006 - 14:15

7

@Davide
Buona fortuna :-)

# - postato da fradefra - 29 Giugno 2006 - 14:27

8

Anch’io sono daccordo con te. Una scuola Seo non esiste e non potrà mai esistere. Essere oggi un esperto di web marketing vuol dire avere esperienze e conoscenze specifiche nei vari aspetti del marketing sul web, da quello tecnico seo, ai motori di ricerca, alle tecniche di comunicazione, all’arte del saper scrivere, ecc. E poi l’ultimo fattore, ma non di importanza, essere sempre aggiornati e informati su quello che accade in rete e sulla continua evoluzione che accade sempre più in fretta.

# - postato da Roberto - 29 Giugno 2006 - 15:40

9

Ho appena testato sul campo l’utilità della chattina… il mio sito è appena andato down, e tempo 2 secondi ho potuto mettere l’avviso e la chat in real time per tenere informati gli utenti :D

# - postato da Allie - 29 Giugno 2006 - 16:57

10

oops scusate, ho sbagliato post a cui volevo mandare il commento! :S

# - postato da Allie - 29 Giugno 2006 - 16:58

11

Io credo che la parte tecnica la puoi sempre imparare, tanto cambia spesso e a volte completamente, mentre la parte umanistica diventa complicato fartela dopo l’universita’ non credete.

Purtroppo i mostri arrivano sia dalla parte umanistica che dalla parte tecnica :P

# - postato da Noc77 - 29 Giugno 2006 - 17:49

12

Perfettamente d’accordo sul fatto che una buona infarinatura umanistica sia fondamentale, soprattutto per persone che hanno rapporti con clienti e aziende, come nel caso di un SEO. E sono convinto anche del fatto che la mancanza per alcuni aspetti tecnica sia ben compensata, almeno in un primo momento, da una buona base di razionalità umanistica ecc che ti puo dare una disciplina ad esempio come la psicologia o la filosofia ;)

# - postato da Ste - 29 Giugno 2006 - 19:04

13

Io credo che, come avviene in ogni professione, più c’è richiesta/diffusione, più la professione cresce e si “frammenta”. Dalla figura dell’informatico tuttofare (assemblaggio hardware, installazione software, programmazione, amministratore di rete), tipica (purtroppo) di molte realtà italiane (e non solo), si passa (se e quando si desidera professionalità) a diverse figure, una specifica per ogni luogo. Pertanto credo che il SEO si frammenterà sempre di più (la cosa sta già avvenendo) in vari “sottoSEO”: SEO programmer, SEO sales, SEO copywriter, etc…

# - postato da Tagliaerbe - 29 Giugno 2006 - 21:31

14

“è preferibile dare le necessarie conoscenze tecniche ad una persona che abbia quelle umanistiche e non l’inverso”
Secondo me è vero il contrario…

# - postato da Epper - 29 Giugno 2006 - 22:39

15

per chi ha una formazione scientifica non e’ problematico aprirsi a novita’.. la scienza è per definizione futuro, cambiamento, evoluzione..

queste caratteristiche non sono quelle fondamentali per chi abbia una formazione umanistica..

lo dico per esperienza lavorativa e di studio (sono un ingegnere informatico con diploma di maturita’ classica).

Attenzione a non confondere “scienze della comunicazione” con una facolta’ umanistica.

# - postato da fra - 30 Giugno 2006 - 00:03

16

“Sono tuttavia convinto, perchè ne ho un esempio vivente in ufficio, che l’evoluzione umanista->tecnico possa portare alla creazione di un mostro (nel senso peggiore del termine, non ironico) molto più che il contrario…”

Tambu, ma io ti sembro un mostro? :)

# - postato da must - 30 Giugno 2006 - 02:20

17

Ciao Francesco e ragazzi.
Mi permetto di inseririmi in questo interessante post per darvi il mio commento in merito.

Personalmente nella nostra azienda abbiamo diviso la funzione di SEO operativo da quella di SEM strategico.
Il secondo si interfaccia con il cliente per per percepirne le esigenze e pianificare le strategia che prevede l’utilizzo di varie soluzioni tra cui quelle SEO.
Il SEO si attiva operativamente per il perseguimento degli obiettivi definiti dal SEM collaborando con altri specialisti come il copywriter o il Keyword specialist.
Affinchè le relazioni portino alla soluzione più performante possibile, è utile che ognuno degli specialisti abbia competenze trasversali e un forte orientamento al cliente.

Un SEO con competenze di programmazione e ottimizzazione (fondamentali per il suo lavoro); che integra anche abilità di comunicazione online (proprie dei web copywriter) e di relazione (utili per la valorizzazione del PR); nonchè di web analysis per valutare le performance del suo operare; di marketing e busienss per potersi relazionare autonomamente col cliente; è un SEO che è in grado di operare autonommente con il cliente “senza fare danni”.
Un SEO che riesce a fare tutte queste cose bene è un SEO che personalmente non solo ho difficoltà a trovare oggi nel mercato, ma che quando lo trovo ha un valore enorme (e lo si nota subito dalla sua busta paga).

Se devo programmare un percorso di SEO a 360° che si deve rendere autonomo in tutto il processo di gestione del servizio senza il supporto di colleghi, vedo quindi fondamentali competenze di:
1- programmazione avanzata
2- search e web copywriting
3- marketing
4- web analysys
5- comunicazione aziendale
6- comunicazione personale (perchè comunicare efficaciemente con il cliente è altra cosa dal semplice dire le cose al cliente)

Che anche facendo diversi corsi brevi e intensivi per accorciare i tempi richiedono anni e anni di studio e pratica (fondamentale).

Un persona con tali requisiti, tramite le competenze umanistiche riesce a fare un salto culturale personale che gli permette di lavorare sempre più vicino al cliente o alla fase strategica di marketing piuttosto che un esecutore programmatore (come dice bene Francesco).

Perchè il marketing in estrema sintesi è comunicazione. E la comunicazione non è programmazione. (Lo ha detto più o meno così il presidente della Sony anni orsono)

# - postato da Andrea - 30 Giugno 2006 - 10:19

18

Ciao Francesco,

io sono dell’opinione che la parte tecnica sarà sempre di minor spessore, rispetto al marketing che sta dietro al sito, seppur sempre di grande importanza.

Dopo aver abbandonato gli studi, da pochi mesi mi sono re-iscritto ad una facoltà che ritenevo attraente, si tratta del corso di Comunicazione e Marketing.

Spero sia la scelta giusta :P

# - postato da Emanuele - 30 Giugno 2006 - 11:41

19

Parole sante! il programmatore è il metalmeccanico del 2000 (con tutto il rispetto per i metalmeccanici).

# - postato da nourdine - 06 Luglio 2006 - 09:39

20

Beh… dovessi definire le qualità migliori che mi aspetto da un seo, avrei qualche difficoltà a incasellarle dentro la categoria scientifica o umanistica.
La curiosità è scientifica o umanistica?
La logica è scientifica o umanistica?
E l’onestà intellettuale, o il rimettere sempre in dubbio quello che sembra certo? In che categoria la mettiamo?
Il dibattito su dove stia andando la professione seo mi lascia in genere freddino.
Mi ricorda il dibattito dei naturalisti sull’ornitorinco.
Quando fu scoperta la simpatica bestiola, all’inizio pensavano fosse un falso… uno scherzo fatto apposta mettendo assiene pezzi di altri animali. Poi cominciarono a grattarsi la testa: *ma come! Secoli di sforzi per dividere mammiferi da uccelli e rettili, per incasellare ogni animale in una categoria… e arriva di colpo una bestia che mescola tutto?, ma siamo impazziti?*
Sapete come l’hanno risolta?
Hanno fatto una famiglia apposta per l’ornitorinco: Ornithorhynchidae, per non star li’ a risparmiare.

Il seo è per definizione un hopeful monster, in cui devono convivere pezzi di altre professioni.

Due cose sono pero’ imho assolutamente indispensabili:
1) saper giocare a tresette
2) saper dominare gli impulsi omicidi nei confronti dei clienti e dei commerciali.

Con queste due qualità si puo’ iniziare un percorso che porta alla pensione invece che alla galera. E anche se dovessi andare in galera, il tresette torna buono.

Ciao.

# - postato da pieropan - 14 Luglio 2006 - 10:49

21

:-D
Verissimo :-)

# - postato da fradefra - 14 Luglio 2006 - 10:55

22

:):)

# - postato da must - 14 Luglio 2006 - 11:20

23

Molto interessante..ma scusate l’ignoranza. Cosa fa esattamente il SEO?

# - postato da balla - 14 Luglio 2006 - 12:53

24

Il SEO è quella persona che effettua tutte quelle attività necessarie per far sì che un sito sia ben visibile sui motori di ricerca.

# - postato da fradefra - 14 Luglio 2006 - 14:23

25

in linea di massima sono d’accordo, non mi dispiace aver seguito l’iter scolastico che ho percorso, però, proprio perchè il SEO dovrà saper fare anche il SEM, credo che la formazione umanistica sia più indicata…poi ci sono casi e casi.
ad ogni modo, indipendetemente dalla formazione, credo che basti rimettersi a studiare. ;)

# - postato da marco - 31 Agosto 2006 - 15:01

26

Si ma quando negli articoli scritti da questi seo umanisti leggo:
“Ha parte che non…”
oppure
“Spesso o avuto a che fare con…”
mi cascano le braccine.

Ritengo che una formazione scientifica, parlo di quella avuta con l’univerisà VECCHIO ORDINAMENTO unita alla passione per la lettura sia la strada vincente. La matematica ti da l’elasticità per essere flessibili, la passione l’abilità nello scrivere contenuti interessanti.

# - postato da fabioski - 23 Settembre 2006 - 14:58

27

Ci sono delle cose che ritengo giuste ed altre un po meno.
Conoscere il lato umanistico va bene per il SEO ma non è l’aspetto preponderante.
Vanno trattati sia aspetti tecnici che umanistici.
A mio parere, l’aspetto tecnico per un SEO dovrebbe essere più importante.
Non dimentichiamoci che un errore tecnico può portare all’esclusione sui motori (gli spider non rispondono sempre come i broweser). Magari funziona tutto sul browser ma non ci accorgiamo che stiamo bloccando gli spider, giusto per fare un esempio.

SEM è un’altra specializzazione quindi o va cambiato il titolo in “Iter scolastico per un SEO/SEM” o, in questo caso, si da per scontato che il SEM sia un collegamento obbligato (secondo me non lo è) al SEO.

“Posizionare siti per clienti aziendali significa conoscere le aziende, gli utenti, la vita sociale, la psicologia dei gruppi, il contesto culturale ed economico in cui siti e visitatori si calano.”
Questo è SEM non SEO come citato anche da te qualche rigo sopra.

Saluti

# - postato da fusionman - 11 Ottobre 2006 - 15:58

28

fusionman, come dire che secondo te un SEO è uno che riceve ordini da altri che gli dicono su quali chiavi ottimizzare e lui si limita a prendere il sito e pagina dietro pagina, ottimizza i tag?
Con la cultura tecnica, solo questo potrebbe fare.
Già scegliere le chiavi, se non hai una cultura umanistica, vai ben poco lontano…
Se devi fissare la struttura di un sito che stai progettando (sì, perché il SEO entra già a quel livello), come puoi creare un albero dei contenuti se non sai neanche di cosa si sta parlando?

# - postato da fradefra - 11 Ottobre 2006 - 16:14

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