Fateli giocare
Giovedì 29 Giugno 2006 - 09:50
di Giacomo Dotta

Gioco, intrattenimento, coinvolgimento: le tre parole contraddistinguono un percorso legato da un filo logico sempre più adoperato a livello di web marketing. Più volte ne ho segnalati degli esempi su Edit: il gioco permette di attirare utenti, la sfida li coinvolge e l’agonismo di una gara avvincente permette di ottenere il ritorno e la fidelizzazione attorno a quanto organizzato. Normalmente i giochi richiedono una breve registrazione (più dati si chiedono, minore sarà l’adesione), nessuna forma di pagamento ed offrono in cambio un modo per divertirsi ed eventualmente qualche premio che non guasta mai. Chi adopera tale sistema di marketing agisce allo scopo di raccogliere attorno ad un brand un’utenza ben precisa, offrirvi un servizio e coinvolgere con la competizione una community attorno ad un prodotto, a quel qualcosa che si vuole proporre al mercato.
Non posso fare a meno di passare per l’esperienza personale. Nelle scorse settimane, infatti, mi sono registrato al concorso “GiocoBorsa” di MilanoFinanza: una sorta di fantacalcio in cui i giocatori sono rappresentati da 11 azioni quotate a Piazza Affari. Da quel giorno vado quotidianamente sul sito di MilanoFinanza, ho imparato a navigarne i contenuti scoprendo che ogni giorno è a disposizione il PDF della loro pagina di apertura, seguo le trasmissioni CNBC e mi informo circa le domande poste dal concorso. Per poter gareggiare, infatti, bisogna saper rispondere ad alcune domande e guardare quotidianamente una delle edizioni della trasmissione spefica indicata sul sito. Da me MilanoFinanza ha ottenuto un indirizzo mail, un profilo, un ovvio passaparola, molte visite sul loro sito ed infine questo post. In cambio MilanoFinanza mi offre la possibilità di vincere un viaggio in Madagascar (ero 450°, poi la galoppata al rialzo, nella classifica odierna mi trovate all’11° posto e terrò le dita incrociate ancora per una decina di giorni: tifate per me!).
Altra esperienza personale: Tiscali e Samsung mi hanno invitato a partecipare al gioco presente sul loro sito dedicato ai mondiali. Dopo 30 secondi ancora non avevo capito se dovevo registrarmi o meno, il gioco è paradossalmente facile ed infinito, alla fin fine ho capito che si vince solo a sorteggio. Non ho partecipato, non hanno il mio indirizzo mail, non hanno il mio profilo, non avranno più mie visite. Ed i cellulari che mi promettevano in regalo non sono serviti granché a convincermi.
Penso sia chiaro il succo di questo post: per avere dei risultati bisogna saper coinvolgere l’utente in un bel gioco, eventualmente a premi, sicuramente gratuito. Si ottiene molto in cambio, a patto che non si sia trascurato alcun aspetto della vicenda. C’è un altro esempio molto positivo in questo genere di web marketing, ma prima di approfondire l’argomento attendo ancora del materiale al proposito.
E voi? Partecipate a giochi online di questo tipo? Cosa vi attrae maggiormente e cosa invece vi spinge a negare la vostra partecipazione a iniziative simili?
Categoria: Web Marketing | Permalink
Commenti
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Mai partecipato a giochi online, nè raccogi-i-punti-per-il-frullatore.
Li considero uno spreco di tempo.
Un gioco per me perde la sua natura ludica se non è finalizzato al divertimento.# - postato da Andrea Paiola - 29 Giugno 2006 - 10:57
2
Infatti concordo con te: o il gioco fa divertire, o non si partecipa. Per cui bisogna offrire un intrattenimento tanto gradevole da spingere l’utente a partecipare, registrarsi, fornire i propri dati. Se si sottovaluta ciò che viene offerto all’utente, si otterrà uno scarso ritorno dalla propria iniziativa.
Dunque sottoscrivo in pieno: un gioco perde la sua natura ludica se non è finalizzato al divertimento. Un premio finale mette un po’ di pepe.
# - postato da Giacomo - 29 Giugno 2006 - 11:13
3
Sarà che sono un tipo difficile e mi fanno divertire cose che gli altri non divertono e viceversa, ma finora non ne ho trovati di divertenti…
# - postato da Andrea Paiola - 29 Giugno 2006 - 12:03
4
Dalle mie esperienze posso dire che partecipo ad un gioco quando è sì un minimo interessante, ma soprattutto se oltre ad essere gratuito i premi sono attribuiti in base ad una classifica finale.
Niente sorteggi quindi, perchè fanno perdere significato alla stessa sfida..Tanto per fare un esempio, il Nokia Game fino a qualche anno fa era caratterizzato da diversi giochi con relativo punteggio ed i premi finali erano attribuiti in base alla classifica generale. In questo modo vinsi un 5510 quando i cellulari con lettore mp3 praticamente non esistevano :)
L’ultimo Nokia Game invece dava i premi finali tramite sorteggio. Ho iniziato a giocarci, ma non c’era più lo stimolo ad andare avanti..
5
Ai giochi difficilmente partecipo, invece faccio i sondaggi se non sono lunghi e promettono qualcosa… mi dico xche’ non provare :) naturalmente non ho mai vinto niente :(
# - postato da Noc77 - 29 Giugno 2006 - 17:40
6
Il gioco di Samsung e Tiscali vuole solo raccogliere dati da noi utenti.
Lo trovo sciocco, banale e per niente divertente.
Possibile che un’azienda famosa possa fare cose di questo genere?# - postato da Giorgio - 29 Giugno 2006 - 19:26
7
Anche il sito della nuova 500 fiat permette di giocare sulla personalizzazione della macchina, ma anche partecipare al concorso per disegnare la nuova mascotte, un altro per creare un film di 90 sec per la pubblicità , fino al rifacimento dell’home page del sito.
3000 euro non sono pochi per chi vince.
http://www.500.com
8
A proposito di fidelizzazione e raccolta nuovi utenti..
Eccomi qui per segnalarvi una delle poche eccezioni che confermano la regola:
http://www.kenwood.it/home.php.....fun_gadgetIl Brand Kenwood offre gratuitamente a tutti i nuovi iscritti una maglietta molto trasgressiva (Io ho scelto quella con la stampa “Grin Dei” :D).
Credo sia una cosa RARA ricevere un premio “materiale” con una semplice registrazione al sito.
Un’operazione senza dubbio funzionante (Forse non troppo economica ? Mah… vedremo la qualità delle magliette). Personalmente avrei posto un limite di una maglietta per ogni registrazione ma sembra non sia così !Stò a vedere, quindi, l’arrivo di questi gadget e, da non sottovalutare, la quantità di spam che probabilmente vedrò invadere la mia casella di posta :).
# - postato da Gabriele Antonello - 30 Giugno 2006 - 14:45
9
Vorrei segnalare una cosa: oggi stesso ho ricevuto la maglietta “Grin Dei”. Niente pubblicità, niente inviti, niente brochure. Sulla busta solo il mittente “Kenwood”.
Ho apprezzato la maglietta, ho apprezzato l’iniziativa, ho apprezzato la discrezione e da oggi apprezzo Kenwood un po’ di più. Serve poco a guadagnarsi simpatia, e non è con i soldi che la si compra. Operazione riuscita, clap clap.
# - postato da Giacomo - 25 Settembre 2006 - 13:15







