La proposta di Microsoft è interessante: secondo Redmond SPDY di Google ha notevoli vantaggi ed è giusto che sia la base di partenza per HTTP 2.0 ma non basta. Il Web odierno non riguarda solo i browser ma anche le, ormai onnipresenti, app e i dispositivi mobili. Per questo il nuovo protocollo dovrà  essere ottimizzato per prevedere questo tipo di utilizzo e dovrà  includere anche i WebSockets di HTML5.

Microsoft ha pubblicato il suo draft per HTTP Speed+Mobility e lo ha proposto all'IETF. Starà  a quest'ultima valutare le due proposte, quella di Google e quella di Microsoft, di certo si sa che la semantica HTTP rimarrà  la stessa, dunque non ci saranno stravolgimenti e non verrà  "reinventata" la ruota.

Va detto per completezza che SPDY è già  abbondantemente sfruttato da Google e da altri (Twitter per esempio) e sta dimostrando sul campo di garantire un miglioramento notevole di performance. Inoltre può vantare il supporto in Chrome e Firefox (a partire dalla versione 11 impostando a true il valore network.http.spdy.enabled da about:config). Per quanto riguarda HTTP Speed+Mobility di Microsoft è ancora da verificare in un "real world scenario" se il protocollo sia in grado di offrire prestazioni elevate, sarebbe interessante se Redmond mettesse a disposizione una versione di Internet Explorer 10 che includa il supporto al nuovo protocollo e qualche sito ad alto traffico (Microsoft.com per esempio) per verificarne i risultati.

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