Alle medie ci hanno insegnato a posizionare i siti
Lunedì 29 Gennaio 2007 - 11:19
di Francesco de Francesco

Scontato, credo, che i contenuti siano l’aspetto più importante per il posizionamento di un sito, vorrei fare qualche considerazione su come una pagina dovrebbe essere scritta per avere buone probabilità di avere visibilità sui motori di ricerca.
Quali le regole principali? Ecco, provocatoriamente inizio i corsi con laffermazione “le regole ve le hanno insegnate a scuola, quando frequentavate le medie”. Ovviamente tutti mi guardano stupiti ed io inizio con le spiegazioni.
Un testo deve sempre avere un tema, ben esposto, rappresentato da tutti i suoi componenti. La cosa più grave è andare fuori tema. Anche per i motori di ricerca.
Un compito in classe, ma anche una relazione, un articolo, un saggio, deve iniziare con una parte introduttiva in cui si illustra il tutto, per poi approfondire le varie parti. Anche per i motori di ricerca.
Il documento redatto deve essere chiaro nella sequenza delle parti, senza divagare e passare di palo in frasca. Nella programmazione degli anni 70 si chiama “spaghetti programming”. Anche per i motori di ricerca.
Nel testo, vanno evidenziate poche parti e solo se sono quelle sulle quali vogliamo attrarre l’attenzione. Se evidenziamo tutto, diventa un albero di Natale che non attrae più. Anche per i motori di ricerca.
Scrivendo una relazione, evitiamo di continuare ad usare sempre la stessa parola. Troviamo dei sinonimi ed impieghiamo tutto il vocabolario. Anche per i motori di ricerca.
Se dobbiamo approfondire un concetto che sarebbe fuori tema, facciamolo in un pezzo raccolto del documento, meglio un box o addirittura su un altro documento che allegheremo e indicheremo. Anche per i motori di ricerca.
Vado avanti o basta? :-D
Categoria: Contenuti e Web Writing | Permalink
Commenti
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vai avanti…
qualcosa di più tecnico?
# - postato da Salvatore Baglieri - 29 Gennaio 2007 - 11:51
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Approfitto per segnalare un articolo che proprio ieri ho postato sul blog qui sotto linkato e che potrebbe essere utile per un primo approfondimento tecnico: l’importanza del titolo di una pagina per la semantica e l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca. Spero non sia considerato spam! :)
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Ma infatti è quello che dico sempre io.
Troppi dimenticano su cosa si basa il concetto di internet: ipertesti.
Pero tira di piu il flashone con fuochi d’artificio, canzoni scelte da UN webmaster, che DOVRANNO ascoltare migliaia di visitatori.
Parole ripetute senza senso.
Referenze acquistate (i links!) e non meritate.
Se uno pensasso di piu a cosa propone su una pagina, e meno al come proporla per farla apparire piu importante di cio che è, il web sarebbe migliore :)# - postato da Evi|A|ivE - 29 Gennaio 2007 - 15:32
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in questo mondo di paillettes è dura inculcare il concetto di “contenuto”. Soprattutto a chi non ne ha.
5
Giuste e condivisibili le indicazioni…
Dalla mia esperienza di web designer, il problema nasce (e sussiste), quando si realizzano siti aziendali di piccole dimensioni (a volte anche medie), e in particolare quando:
1. il committente è alla prima esperienza con il sito web;
2. ha pochi contenuti dal materiale cartaceo;
3. non ha dei copywriter interni allazienda;
4. non ha un budget per commissionare i contenuti (vedi: non vuole spendere).Quando ci si trova in questa situazione è difficile realizzare anche la struttura portante.
Bisogna decidere se sviluppare o no il sito.
Se si decide per il sì (altrimenti si perde la commissione), si cerca di sviluppare il progetto in modo tale che dopo la messa in linea il committente (cliente) possa accrescere i contenuti del suo sito, sperando, che col tempo acquisti le cognizioni necessarie per lo sviluppo di pagine ben strutturare.
# - postato da Demetrio Polimeno - 29 Gennaio 2007 - 18:04







