Tirare acqua al proprio sito
Venerdì 28 Settembre 2007 - 10:33
di Antonio Volpon

Mi capita, non troppo spesso per fortuna, di ricevere qualche tirata di orecchie nei commenti nei blog per cui scrivo.
Succede per la maggior parte quando mi trovo a parlare bene di un’azienda (se ne parlo male tutti contenti!), o quando inserisco qualche link verso interventi che ho scritto da altre parti. A dire il vero non succede solo a me, ma per esempio anche a Francesco, l’ultima volta nel suo L’importanza del nome del sito.
Se parlo bene di un’azienda sembra che in qualche modo stia restituendo un favore o abbia ricevuto una marchetta; se metto un link al mio sito, sembra che voglia farmi pubblicità a tutti i costi.
I commenti, per carità, sono fatti apposta. Ma siamo sicuri che sia così sbagliato inserire dei link a dei propri lavori o risorse, alle aziende con cui lavoriamo bene, se per noi sono di valore? Non è un po’ quello che succede negli stessi commenti, dove il nome dell’autore è collegato al sito della propria azienda o a quello personale, e dove chi scrive mette in mostra, correttamente, le proprie capacità?
Certo, senza esagerare, ma il motivo per cui molti di noi si trovano a scrivere in questo o altri blog è anche perché già lo facevamo, con passione, da altre parti. A cui rimandano per approfondimenti.
Quello che voglio dire insomma, in sintesi, è che da poco è online una nuova versione dell’eccezionale sito di risorse web dal nome Fucinaweb. Vabbè, dai, scherzo!
Commenti
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La domanda che ti poni è di quelle giuste. E’ da poco che mi sono accostato al web (anche se è stato sempre il mio sogno) e faccio fatica per adesso ad entrare nei meccanismi giusti. Purtroppo certi “trucchetti” se così li vogliamo chiamare fanno parte delle regole del gioco. Del resto siamo stati indirizzati da scelte pregresse facenti parte della politica di sviluppo dei grandi colossi.
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Come scritto da te, basta non esagerare.
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Se la redazione te lo lascia fare, buon per loro. Però ne farei una questione di buon gusto.
Linkare i propri siti approfitando della visibilità che dà il collaborare al Blog di HTML.it (o a qualunque sito corale di cui non si è proprietari) è decisamente di cattivo gusto.
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Io penso che sia giusto linkare le fonti e le aziende, perchè se parlassimo di queste cose di persona, l’azienda si citerebbe senza alcun problema, invece sul web, tutti sono attaccati al link, all’avere visibilità, e quindi pensano male delle persone. Ciao
# - postato da Marco - 28 Settembre 2007 - 11:50
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commentare, per poter ricevere ritorno sul proprio sito è oramai una consuetudine entrata nelle regole del web marketing, l’importante è farlo con una certa dose di buon senso. ad esempio sparare a caso su blog che non ci interessano e scrivere solamente: “sono d’accordo” mi sembra spam vero e proprio.
un commento come il mio magari è costruttivo. no?
comunque fate un salto sul mio blog hahahhahahah (cogliendo la nota ironica dell’autore, che invece TheRuji non ha colto :P )
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TheRuyi credo che l’autore volesse scherzare riguardo al link inserito in questo pezzo: era una battuta! eheehhe
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La visibilità è tutto. Commentare e linkare mi sembrano due attività basic, raccomandabili a tutti. Entro alcuni limiti ovviamente: se provocano solo rumore allora non ci siamo.
# - postato da Alessandro - 28 Settembre 2007 - 12:59
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Non me la sono presa con Antonio Volpon, il post pone una questione “Chi scrive in un blog corale che non gli appartiene può autoreferenziarsi?”
Un conto è che gli altri parlino di noi, un conto è essere noi ad autoreferenziarci approfittando di un blog a cui si deve dare e dal quale non dovrebbe prendere più di quanto già non si riceva in termini di visibilità personale.
Ribadisco il mio pensiero: autoreferenziarsi è di cattivo gusto e rende un cattivo servizio al blog in cui si scrive. E’ anche sintomo di presunzione perchè si presuppone che non ci siano cose più interessanti in giro dei fattacci nostri, nonostante la vastità della rete.
9
Se gli autori degli lo fanno di tanto in tanto io non credo che ci sia niente di male, al contrario mi e’ capitato di leggere articoli dove l’autore ha fatto di tutto per non inserire link a propri lavori che invece mi interessavano dato che li consideravo integrativi all’articolo stesso…
# - postato da Noc77 - 28 Settembre 2007 - 13:31
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Confermo, il link a Fucinaweb nasceva come battuta, ma darò comunque un’occhiata alle pageview di provenienza da qui, magari da comunicare in un altro post. Sono curioso…
# - postato da Antonio Volpon - 28 Settembre 2007 - 13:42
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C’è modo e modo.
Mi è capitato di leggere qui su edit commenti del tipo “ne ho parlato in [link] questo articolo [/link]”.
Credo che in questo caso l’autoreferenziazione sia giusta, in quanto il link rimanda ad un approfondimento già espresso (del resto, non siamo nell’ipertesto?).
Per contro, ho scelto di non inserire il link nella mia firma in quanto l’argomento del mio sito ha niente a che vedere con i temi su Edit.
# - postato da P&M - 28 Settembre 2007 - 14:54
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… e c’era bisogno di tutto questo preambolo per mettere un link al tuo sito? :)
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Beh a me fanno abbastanza ridere quelli che criticano o hanno criticato e intanto continuano ad aggiungere il link al proprio sito..
# - postato da FranZ - 28 Settembre 2007 - 15:42
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Basta farlo con moderazione e con un minimo di buonsenso.
Spesso un approfondimento, anche su una fonte autoreferenziata, può essere utile a chi legge. Perchè quindi limitarsi se i link vengono inseriti con criterio?
Poi c’è chi esagera, ma quello è un altro discorso.. ritengo che gli spammer prima o poi troveranno la loro punizione divina :P
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concordo con Mario, commento 12 :D, dai scherzo, chi non farebbe la stessa cosa? siamo nel mondo del mercato.
# - postato da francesko_c - 28 Settembre 2007 - 17:14
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che Volpe!!
# - postato da kentaromiura - 28 Settembre 2007 - 18:19
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Confermo, il link a Fucinaweb nasceva come battuta, ma darò comunque un’occhiata alle pageview di provenienza da qui, magari da comunicare in un altro post. Sono curioso…
Se… se… secondo me il tuo cognome doveva già metter tutti in allarme sulle vere finalità di questo post… ;) Comunque sia ritengo, che se si fa in contesto pertinente o coerente, tirare acqua al proprio sito non sia poi così sbagliato.
Certo, se poi uno comincia a metter commenti alla cavolo tipo “si sono d’accordo [link]”, “hai ragione [link]” ecc. ecc. allora quello sì è scorretto.
Se poi volessi metter su una società conosco un tale… Gattin… :P
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Gattin e Volpon? Mi sembra una buona idea :-P
# - postato da Antonio Volpon - 29 Settembre 2007 - 11:26
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Visto che sono stato citato come esempio, vorrei dire un paio di cose.
Io scrivo tre post a settimana per Edit da non ricordo più quanto tempo, diciamo dall’inizio dello stesso. Prima ancora moderavo la sezione Motori di Ricerca e Web Marketing di Html.it
Sul secondo, ad esempio, mai facevo riferimento ad un mio sito, perché mi attenevo alla regola per cui nessuno poteva farlo, moderatore compreso.Su Edit questa regola non c’è ed ad ogni modo, per il post in questione avevo prima chiesto alla Direzione.
Comunque, la cosa che volevo dire in realtà è un’altra.
Se scrivendo così tanto, ogni tanto metto un link a qualcosa di mio, un motivo c’è e chi legge i contenuti lo capisce.
Quando cito qualcosa di mio, lo faccio sempre in modo attinente e per dare la precisa idea che sto parlando di qualcosa che ha un riferimento reale, che non è una cosa letta da qualche altra parte o una cosa letta da un libro o una cosa di cui mi ha parlato qualcun altro, magari il giorno prima.
Metto un link (o ne indico il nome) di una mia risorsa o di un cliente o di un’azienda che conosco per dare indicazione reale ed attendibile del fatto che non sto parlando per opinione non verificata, ma di un fatto che ha una sua esistenza, fisicità e controllabilità.Questa cosa è secondo me importante, più importante del fatto che qualcuno possa pensare che la mia solo autoreferenza gratuita. Chi lo crede, non ha che da smettere di leggere i miei post, evitando persino di entrarci, visto che da fuori si vede chi l’ha scritti. Inoltre, può sempre protestare con la Direzione.
Anche in relazione al fatto che si possa citare la risorsa di un altro, non sono d’accordo. Quando porto esempi alle mie tesi, soprattutto quando sono fenomeni negativi, volutamente non cito risorse altrui, per vari motivi: primo, non è detto che il tizio voglia essere citato; secondo, non cito niente di cui non ho il controllo, perché poi non potrei rispondere a domande e non posso dall’esterno di un sito che non controllo sapere nulla di approfondito.
Ovviamente la mia idea può essere contestata da voi, tutti o alcuni, ma ha una sua plausibilità che spero vorrete riconoscere. Chi invece pensa che sia solo malafede, ripeto, non è obbligato a leggere o al limite, se vuole, può sempre garbatamente insultarmi. No?
Tanto, intendiamoci, io vivo lo stesso, indipendentemente da chi mi accusa di malafede, per fortuna. Poi il giorno che invece Edit fisserà la regola che non bisogna autoreferenziarsi o semplicemente dirà che anche secondo loro è cattivo gusto, smetterò all’istante di farlo. Prima no :-)
Per me non lo è, se il mio voto vale anche solo un pochino.
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Anche in relazione al fatto che si possa citare la risorsa di un altro, non sono d’accordo.
Fradefra, chiarisci - please!
Vuoi dire che credi sia discutibile il fatto di scrivere, ad esempio, che “sul [link]Giornale della Serva[/link] è apparso un [link]articolo[/link] in cui si da notizia di un uomo che ha morso un cane”?
Le risorse ci sono per essere citate, specie nell’ipertesto. L’esempio ce l’hai ogni giorno proprio in questo blog: tonnellate di notizie e risorse citate.
O c’è qualcosa che mi sfugge?
Pierluigi.
# - postato da P&M - 01 Ottobre 2007 - 16:15
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@Pierluigi:
Presumo che fradefra intendesse quando si cita un sito in un contesto del tipo “mettere troppi link per incrementare il rank non si fa (vedi: www.vattelappesca.it)“; invece è doveroso citare le fonti quando si parla di qualcosa (link ad articoli di giornale, o notizie apparse su altri siti). Sennò è come se Simone Carletti dicesse in un suo articolo “Qualcuno mi ha detto in giro che PHP 5 sta diventando come Java con 10 anni di ritardo” (scherzo! avrà al massimo 6-7 anni di ritardo :P)
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@Orlando: Infatti io la penso come te.
Diciamo che se questo è quello che intende dire Fradefra non è che il concetto, come l’ha espresso, sia così immediato. Soprattutto per quelle due motivazioni che concludono la frase…
:mumble: :mumble:
Pierluigi.
# - postato da P&M - 01 Ottobre 2007 - 19:15







