• Funzioni C# direttamente mappate sulle API di Android;
  • Compilatore JIT (Just-In-Time) con supporto a vari linguaggi (perché non di solo C# vive il programmatore.NET, ma anche di IronRuby e IronPython);
  • Ottimizzazioni in fase di link per distribuire solo il minimo necessario delle enormi librerie Mono;
  • Possibilità di precompilazione in fase di installazione per velocizzare ulteriormente le applicazioni.

Per ora non è stato presentato ancora niente di scaricabile, ma solo un questionario per aiutare Novell a decidere gli ultimi (grossi) dettagli, ovvero:

  • se tenere le librerie Mono in condivisione tra tutte le applicazioni;
  • quale IDE e quale OS mantenere come principale. Si partirà con Visual Studio 2008/2010 su Windows, mentre MonoDevelop per Mac e Linux arriveranno dopo.

Non è un mistero che molti programmatori .NET non vedano di buon occhio Java e lo stesso vale per De Icaza e la sua cricca. Tanto che c´è chi annuncia che anche dopo i miglioramenti alla Virtual Machine di Android 2.2, Mono è comunque il 50% più veloce delle applicazioni Java.

Polemiche e rivalità a parte, in quel di Novell sono molto fiduciosi della riuscita del progetto. Dopotutto non ci sono mele proibite a dettare assurdi limiti su come fare il proprio lavoro.

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *