Scrivere bene sul web? Non conta quasi nulla…

Lunedì 28 Aprile 2008 - 11:15

di Cesare Lamanna

Contenuti e Web Writing

Ho subito pensato ad un post del nostro Massimiliano Scorza leggendo questa presa di posizione sulla scrittura per il web apparsa su Skelleywag. Potrà sembrare provocatoria, ma secondo me merita una riflessione:

Le persone non leggono online. Non seguono nemmeno un testo a grandi linee. Semplicemente estraggono idee, trovandosi d’accordo con alcune e in disaccordo con altre. Lo fanno molto velocemente, rallentando un po’ solo quando un’idea particolare giustifica quella pausa.

Se vi siete fatti problemi per il fatto di non essere ottimi scrittori, spero di convincervi a mettere da parte tutte queste paure. La buona scrittura, la scrittura brillante, bella, sono tutte cose non necessarie nella creazione di grandi contenuti per il web. Su questo medium la scrittura è solo un mezzo per veicolare idee interessanti, utili, pratiche.

Sono titoli azzeccati ad essere necessari per raggiungere questo scopo. Così come una frase iniziale efficace. […]

La chiarezza è l’unica caratteristica necessaria di una buona scrittura per il web.

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Commenti

1

Concordo in pieno. Io leggo per intero pochi articoli. Generalmente chi naviga non ha il tempo di stare a leggere un’intero articolo, ma solamente ciò che a prima vista gli sembra più consono. Immagini, esempi, spezzoni di codice “aiutano” a non dover leggere tutto…

# - postato da Paolo - 28 Aprile 2008 - 11:24

2

Condivisibile, ma se queste “idee” e “spezzoni” di cui si parla vengono presentati in un contesto ben scritto, ben formattato e ben pensato, ci guadagnano tutti.

Perchè alla fine sono i pochi utenti che vanno oltre il titolo a rappresentare il vero valore aggiunto. Sono i 25 lettori manzoniani che leggono tutto e rispondono, discutono, contribuiscono.

Se questi 25 lettori dopo il titolo e l’aggancio iniziale trovano della rumenta (termine genovese per definire la spazzatura) chiudono il sito/blog e non tornano più.

# - postato da Massimiliano Scorza - 28 Aprile 2008 - 11:44

3

Concordo in parte: il lettore sul web è molto più distratto e si sofferma meno sui contenuti, ma scrivere bene può essere il vero valore aggiunto, come dice Massimiliano.

In ogni caso il saper scrivere è essenziale anche per titoli e sottotitoli. E’ lì che cade l’occhio del lettore, per non parlare di quanto siano importanti per i motori di ricerca…

# - postato da Tom - 28 Aprile 2008 - 12:01

4

Il web non è il posto per un romanzo, ma non capisco l’idea che sia il posto per una scrittura a slogan tanto poi nessuno si sofferma a leggere più di tanto…
Bisogna essere sintetici, e per esserlo bisogna sapere scrivere bene! I contenuti non sono “una frase iniziale efficace”!
Chi afferma che si può scrivere con i piedi tanto va bene lo stesso, che i contenuti sono qualcosa che si mette tanto per riempire uno spazio, crederà pure che Waterloo sia stato il capolavoro di Napoleone…

# - postato da massimo - 28 Aprile 2008 - 12:01

5

Non concordo per nulla. Di strafalcioni, errori di battitura, rimasugli & co, ne faccio un sacco sul mio blog, ma non ne son contento per nulla. Alla forma invece cerco di starci attento.
Forse in alcuni casi si può tollerare una scrittura alla cazzum, ma secondo me scrivere bene paga sia in un blog tecnico (che sembrerà più professionale) che uno di intrattenimento. Sul secondo soprattutto se uno scrive male, in modo banale, senza estro e brio annoia e basta. Se lo leggi deve piacerti, anche per come è scritto.
Non date per scontato che una forma chiara e scorrevole non sia già scrivere bene.

# - postato da Alessandro - 28 Aprile 2008 - 12:18

6

Il web è un media troppo ricco di stimoli e distrazioni… Rende il lettore ipercinetico, incostante.
Perché? Forse per la sua caratteristica ipertestuale, che, a differenza degli altri media, non offre una direzione obbligata di fruizione dei contenuti, con un inizio e una fine. Potendo saltare da un contenuto ad un altro, l’utente viene preso da un senso di impazienza, pensando a tutte le potenzialità informative che ci sono oltre la pagina che sta leggendo. Concordo quindi con questo post… un ottimo articolo ha meno visibilità di uno mediocre ma con un titolo accattivante…

# - postato da idrolitina - 28 Aprile 2008 - 12:31

7

Di cosa parlava l’articolo? hahah

Scherzi a parti, saper scrivere conta, eccome. Saper scrivere non vuol dire fare dei poemi, ma anche saper sintetizzare in pochi termini efficaci i concetti che si vogliono esprimere.

Alla buona scrittura, poi, deve essere affiancata un layout efficace che evidenzi (magari non con un semplice grassetto) le aree chiave e possa permettere, a chi visita il sito velocemente, di farsi un’idea di quello che il sito ha da dire.

Scrivere bene per il web, inoltre, consente anche di poter creare dei testi che parlino sia all’utente che ai motori. Bilanciando bene i propri contenuti è possibile avere piu visite e con dei buoni testi ottenere piu risultati.

Con la competitività che c’e’ oggi nel web conta tutto, figuriamoci se non contano i contenuti.

Content is king.

# - postato da Luca Futura - 28 Aprile 2008 - 13:34

8

È vero che i contenuti presenti sul web sono fruiti dagli utenti in modo diverso da quelli della carta stampata.
È anche vero che chi compra un quotidiano non legge tutti gli articoli presenti.

Prima legge i titoli, i sottotitoli, guarda le immagini.
Attratto e interessato da uno di questi, approfondisce leggendo tutto.
A quel punto, però, si aspetta qualcosa di scritto bene e in modo approfondito.

Quindi, non condivido:
“La buona scrittura, la scrittura brillante, bella, sono tutte cose non necessarie nella creazione di grandi contenuti per il web.”

Servono titoli e sottotitoli fatti bene, ma anche (secondo me) una buona scrittura…

# - postato da Demetrio Polimeno - 28 Aprile 2008 - 13:36

9

E’ una presa di posizione che non mi piace e tende ad annullare l’importanza della qualità dei contenuti, qualità cui bisognerebbe mirare SEMPRE, anche per non fare del web una ecoballa virtuale.

# - postato da Briga - 28 Aprile 2008 - 14:30

10

Sono pienamente d’accordo con massimo.
L’ultima frase del suo commento mi ha fatto ridere parecchio.

Invece non ho capito Paolo: perchè il poco tempo che un utente dedica al web (o, se preferisci, alla lettura dell’articolo) dovrebbe giustificare un articolo scritto male?

Secondo me un grave errore comporta, nel lettore, un’interruzione della lettura (fastidioso), dei dubbi sull’autore dell’articolo e, potenzialmente, un cattivo ricordo di quel dato sito o autore.

# - postato da Silvio - 28 Aprile 2008 - 15:03

11

E’ vero, probabilmente nel web è più importante comunicare in modo chiaro, insomma farsi capire…

Il problema è che anche scrivendo in modo sgrammaticato o sciatto si comunica qualcosa: nel migliore dei casi scarso rispetto per il lettore, nel peggiore la propria ignoranza :)

# - postato da Fabio Sutto - 28 Aprile 2008 - 15:18

12

Se capitate su un blog o sito, di qualsiasi genere, e trovate errori di scrittura, testi che lasciano a desiderare, scritti dando la netta sensazione che non siano mai stati riletti almeno una volta… chi di voi ci tornerebbe?

Un titolo può essere efficace, ma solo per attirare l’attenzione, ma nel momento in cui vado a leggere, e trovo un contenuto che non sia almeno decente, il sentimento negativo è raddoppiato, sia nei confronti del sito, sia nei confronti dell’autore, che con il “trucco del titolo” mi ha voluto solo trarre in inganno…

E ci sarebbero tanti altri motivi per cui il titolo di questo post… “Non conta quasi nulla…”

# - postato da Samantha - 28 Aprile 2008 - 15:21

13

Non sono molto d’accordo con Massimiliano.
La chiarezza secondo me è indice di un linguaggio corretto.

Io almeno cerco di essere molto puntiglioso quando scrivo qualcosa, anche se ovviamente il risultato non può essere privo di imperfezioni.

# - postato da Giuseppe Raso - 28 Aprile 2008 - 18:04

14

La chiarezza è l’unica caratteristica necessaria di una buona scrittura per il web.

Mi sembra che questa presa di posizione si contraddica da sola: “chiarezza” vuol dire già di per sé scrivere bene, curando l’organizzazione strutturale dei contenuti e la loro correttezza formale. Quando poi l’autore aggiunge l’importanza che possono avere un titolo accattivante ed un incipit studiato accuratamente, allora non fa che confermare quanto ho appena detto: un testo ben fatto è vincente rispetto ad un testo scritto “con i piedi”.

# - postato da Marcello - 28 Aprile 2008 - 18:14

15

La scrittura sul web è un mezzo come gli altri per la divulgazione di informazioni.

La differenza è nell’approccio che hanno i fruitori delle informazioni del web, che si aspettano di trovare i contenuti e le informazioni con una elevata rapidità.

Si potrebbe sintetizzare dicendo che l’attenzione dell’utente è inversamente proporzionale rispetto alla lunghezza dell’articolo.

Naturalmente coloro che leggono l’articolo per intero sono coloro che sono interessati; un utente interessato è un utente che tornerà.

Sarebbe interessante poter discutere di come la disposizione degli elementi che compongono un testo contribuiscano alla sua fruiziione: formattazione, accapi, punteggiatura, colori, elementi grafici, eccetera.

Sarebbe davvero interessante poterne discutere.

# - postato da Mr Kuzio - 28 Aprile 2008 - 20:51

16

Io penso che bisogna comunque saper scrivere bene per poter far capire il messaggio che si vuole far passare.
Secondo me sono importantissimi soprattutto nel web la formattazione del testo (corsivo, grassetto, ecc…), gli elenchi puntati, grafici o immagini in generale.

In fondo la pagina web è come un muro graffittato, bisogna attirare l’attenzione dei lettori.

# - postato da Fabio Mattis - 29 Aprile 2008 - 11:20

17

Non sono assolutamente d’accordo con il post citato da Cesare.
Credo anzi che il web abbia in un certo qual modo favorito un ritorno alla scrittura, e quindi alla lettura, dopo anni nei quali la comunicazione avveniva via telefono, quindi prevalentemente in forma orale.

Penso anche all’ambito formativo, soprattutto all’Università, in cui la classica ‘prova scritta’ ha perso appeal, oggi sostituita da quiz stile scuola guida: si conducono esperimenti molto simili per testare il quoziente intellettivo dei primati.

Una pagina web, a meno di avere un browser vocale, per trarne anche solo qualche idea frammentaria va letta: tutta o in parte, magari a smozzichi e bocconi, ma va letta.

Credo che scrivere in modo corretto, a prescindere dal fatto che i testi vengano fruiti o meno per intero, sia innanzitutto una forma di educazione e rispetto nei confronti degli utenti, e se proprio la vogliamo dire tutta nei confronti della propria cultura.

In secondo luogo, visto che la stragrande maggioranza delle persone non conosce né la grammatica né la sintassi e possiede una terminologia ridotta all’osso, scrivere in modo corretto sta ahimè diventando una caratteristica sempre più distintiva: un fattore per interessare le persone e condurle a compiere un’azione.

Invito a riflettere su questi elementi chi riempie il web di post sulla correttezza del codice, sulla necessità di indentare e commentare le righe: tutte cose giuste, ma che riguardano un’esigua minoranza di addetti ai lavori.

Se solo un decimo di questa attenzione venisse attribuita alla correttezza di ciò che si scrive (e che magari nessuno legge per intero, ma tutti vedono), il web sarebbe un luogo più gradevole e pulito.

Non mi riferisco ad errori di battitura, ma a strafalcioni tipo quello di Paolo (si vede, caro Paolo, che concordi in pieno con il post, e francamente sono ben lieto di essere di opinione diversa): se mi fossi azzardato a scrivere l’articolo indeterminativo con l’apostrofo davanti a un aggettivo al maschile, la mia maestra elementare, della generazione di quelli che hanno fatto la guerra, mi avrebbe dato uno scappellotto da farmi fischiare le orecchie per dieci minuti.

Colgo questa occasione per ringraziarla sia delle sue lezioni sia dei suoi scappellotti, e per ringraziare tutti coloro che fanno attenzione a non lasciare in rete i propri rifiuti, con lo stesso rispetto per gli altri di chi evita di sporcare i parchi e il suolo pubblico.

# - postato da Emanuele - 29 Aprile 2008 - 12:17

18

Concordo, personalmente preferisco leggere poche righe e guardare di più immagini e video.

Preferisco articoli corti e concisi.

# - postato da Paolo - 29 Aprile 2008 - 17:26

19

Concordo al 100% purtroppo. Anzi, visto che tutti usano K e abbreviazioni varie, tanto vale scrivere peggio per farsi trovare…

# - postato da Franco - 29 Aprile 2008 - 23:18

20

Credo che il linguaggio nel web, soffra della stessa ‘malattia’ che affligge la nostra epoca: il ritorno dell’analfabetismo. Ciò è dovuto alla frenesia che ormai è una costante dei giorni nostri.
Detto questo, credo che scrivere bene sia un OBBLIGO anche morale, che non deve prescindere dal tipo di sito.
Se vendo rasoi, è ovvio che una descrizione particolarmente elaborata è sconsigliabile, ma almeno devo azzeccare i congiuntivi!
Altro caso è se il mio sito si occupa di un argomento monotematico (monografico, meglio ancora).
In questo caso, i visitatori vogliono approfondire sennò che ci entrano a fare?
E’ il caso, per esempio, di un sito che descrive una città: come non dilungarsi sulla storia, le tradizioni, i monumenti e così via?
Mica basta scrivere un titolo (”Roma è una città antica”) e credere di aver soddisfatto le esigenze del lettore…
Dunque, brevità quando necessario, ma mai prescindere dalla corretta sintassi e ortografia, anche perchè se il visitatore è più o meno ignorante va beh, al limite imparerà qualcosa e comunque danno non ne subisce… ma se è mediamente acculturato, su un sito che contiene strafalcioni è difficile che ci tornerà…

Si scriva bene

# - postato da Webmaster TV - 30 Aprile 2008 - 13:04

21

Credo che il concetto di “scrivere bene” debba essere sostituito, sul web ma anche su altri mezzi, da quello di “comunicare bene”. Questo non vuol dire essere d’accordo con il post anzi io penso che sia giusto “scrivere bene per il mezzo e per l’utente rendendo il messaggio il più chiaro possibile”, passare dalla scrittura e basta alla scrittura efficace.

# - postato da Roberto - 04 Maggio 2008 - 10:52

22

1. Grammatica e Sintassi corretta
2. Focus sull’argomento attraverso riassunti contenuti
3. Ampliamento delle argomentazioni con l’aggiunta di immagini e altri strumenti complementari
Il tutto dipende sempre dall’argomento trattato, ma almeno si evita di trovare in internet solamente contenuti “spazzatura” o non soddisfacenti!

# - postato da Giuseppe - 25 Maggio 2008 - 18:25

23

Rendere semplici le cose complicate, capire l’essenza di lunghi articoli tecnici (molte volte in inglese) e spiegarla come se avessi di fronte tua nonna. Questo è fare blogging. L’ errore che si fà spesso è assimilare la scrittura sul web a quella dello scrittore di libri etc. Sono due cose completamente diverse. La prima è ormai consolidata, la seconda è tutta da scoprire!

# - postato da Massimiliano Puccio - 03 Giugno 2008 - 22:41

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