Abbreviazioni, acronimi e il dilemma degli standard “difficili”

Giovedì 28 Gennaio 2010 - 08:26

di Gabriele Romanato

Web Standards

Leggendo una pagina della guida XHTML di XHTML.com, mi sono reso conto di quanta poca convergenza di idee vi sia tra chi sostiene che “XHTML” vada marcato con l’elemento acronym e chi invece pensa che sia necessario l’uso di abbr. A complicare le cose si aggiunge anche il fatto che nella già citata pagina si affermi che in fondo è indifferente marcarlo con l’uno o l’altro. A questo punto un povero sviluppatore si potrebbe chiedere: “Se è indifferente, perché esistono due elementi?”.

A questa domanda si potrebbe rispondere citando Håkon Wium Lie, creatore dei CSS, che parlando di uno dei difetti delle specifiche che regolamentano l’uso degli standard del web, ha identificato nell’ eccesso di funzionalità una delle cause principali dei problemi legati all’uso effettivo degli standard. Ossia, bombardare lo sviluppatore web e l’implementatore di una miriade di dettagli e sfumature tecniche non può che scoraggiare questi ultimi dall’usare gli standard nel web reale.

Risultato? Lo sviluppatore, nel dubbio, rinuncia a marcare “XHTML”, abbassando così il livello semantico dei suoi documenti e venendo meno, povero lui/lei, all’obbligo sottinteso di marcare gli elementi in modo appropriato (uno dei requisiti delle norme vigenti sull’accessibilità). Io, come diceva Zeldman, mi schiero “a difesa degli sviluppatori”, sottolineando il fatto che non si può incolpare di mancanza di scrupolo uno sviluppatore se lo standard che usa presenta dettagli poco chiari o superflui.

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Commenti

1

buongiorno…
:p

sono d’accordo in linea di principio col tuo ragionamento, però bisogna capire di cosa stiamo parlando e con chi…

tra un acronimo e un’abbreviazione corre tanta differenza, no?

un po’ come tra CODE e PRE tra i quali corre una nebulosa simile…

una provocazione:
forse la marcatura non è sempre semantica anche perché viene affidata a sviluppatori (che hanno poche competenze di semantica - http://it.wikipedia.org/wiki/S.....emantica ) e non a “scrittori” (che invece ce l’hanno)

# - postato da EsseZeta - 28 Gennaio 2010 - 09:18

2

Io ho sempre pensato che lo scopo dei due tag sia di dare un miglior support agli screen reader.

Mi spiego meglio: acronym (acronimo) dovrebbe venire usato per quelle abbreviazioni che vengono lette come parole a se stanti, ad esempio Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) in genere si pronuncia “onu” e non “o-enne-u”, abbr (abbreviazione) lo uso per gli altri casi.

Per XHTML che si pronuncia “ics-acca-ti-emme-elle” e non “csatml” uso abbr.

# - postato da Riot - 28 Gennaio 2010 - 10:34

3

Il tragico è che IE6 non li supportava tutti e due ma uno solo, mi pare acronym se non ricordo male.
Ma come giustamente fa notare @riot i due elementi semanticamente erano corretti, uno per le abbreviazioni, tipo sig. per signore e uno per gli acronimi come XHTML appunto.
Francamente non capisco che c’entri tutto questo con l’adottare o meno una doctype definition.

M.

# - postato da Marco Grazia - 28 Gennaio 2010 - 13:14

4

Io ho risolto così: se si tratta di un prodotto/servizio/società/marchio allora uso acronym (SaaS, GNU, …), viceversa uso abbr che in tal caso rispecchia il senso “letterale” del termine (sysadmin, per esempio, oppure webdev per web developer o web develoment).

Diciamo chela differenza, in caso di un progetto editoriale, va risolta con regole editoriali, appunto, molto precise.

Però io adesso vi pongo un quesito contrario: immaginate che in origine mancava l’uno o l’altro tag! In tal caso qualcuno avrebbe comunque avanzato la richiesta: ma, perchè non mettere l’altro?

# - postato da Kiko - 28 Gennaio 2010 - 13:52

5

Non capisco che problema c’è…

acronimo = una parola formata dalle iniziali di altre parole (XHTML, ONU, GNU, FIAT, ASL, INPS)

abbreviazione = la forma contratta di una parola (sysadmin, webdev, conf)

# - postato da William Ghelfi - 28 Gennaio 2010 - 15:17

6

quoto William Ghelfi

Molti dubbi sorgono perché uno legge la confusa definizione dello standard, ma non il DIZIONARIO (o VOCABOLARIO che dir si voglia)!!

Senza offesa. :D

# - postato da vale89 - 28 Gennaio 2010 - 15:33

7

Concordo in parte con William e ribadisco:

XHTML, CSS, ONU, ISO, USA, FAO, etc. sono acronimi

es., dott., rag., etc. sono abbreviazioni

# - postato da DAG - 28 Gennaio 2010 - 16:37

8

La differenza tra i due tag è chiara, ma soprattutto in passato veniva tralasciato abbr perchè non supportato da IE6.

Con HTML5 i dubbi spariscono, acronym non è più supportato, quindi abbr per tutte le abbreviazioni e gli acronimi, o niente :)

# - postato da Tommaso Baldovino - 28 Gennaio 2010 - 16:56

9

A proposito di HTML5 (e CSS3)… Se non erro per il W3C sono ancora working draft…

# - postato da DAG - 28 Gennaio 2010 - 16:58

10

@DAG: eh sì… lavori in corso, con i produttori di browser che cercano di anticipare le specifiche. Magari il W3C avesse la stessa velocità di Webkit & co :)

# - postato da Tommaso Baldovino - 28 Gennaio 2010 - 18:50

11

La cosa più assurda è che al W3C si perdono in queste futilità.

Ma qual’è la missione del W3C?

Da quello che vedo a me sembra:
- far perdere tempo agli sviluppatori (vedi layout tableless …)
- far perdere tempo agli utenti (vedi CSS3, che hanno un costo di rendering elevatissimo, vedi HTTP 1.1 che prevede solo 2 connessioni x dominio, …)

Un grande timewaster, meglio di facebook, il problema è che ci viene quasi imposto, meglio un ente burocratico e “pazzo” di una babele dove ognuno fa come gli pare.

A che serve che ad un motore di ricerca semantico lo sviluppatore del sito X dica che HTML è un acrononimo?

A che serve che milioni di altri sviluppatori ripetano la stessa cosa?

Quale spreco di bytes e tempo prezioso comporta, o meglio comporterebbe, questa ridondanza di informazioni?

Allora, caro W3C, se prevedi l’acronym, allora mettimi pure a dispozione i tag
[verb] [noum] [adverb], o vuoi cominciare a fare l’analisi logica/grammaticale a partire dagli elementi meno utilizzati?

# - postato da Mik - 28 Gennaio 2010 - 19:08

12

Mik ha ragione perché il web è diventato una specie di “sitificio”… un repository di “siti” (questa parola odiosa…)
e in questa situazione questi non sono altro che due stupidi tag…

Ma volgio continuare a credere che Mik ha torto marcio… ha torto perché la metadatazione è (perdon… sarebbe) una risorsa potentissima…
e io quando cerco informazioni su un acronimo che è anche un omografo non voglio tra le palle le occorrenze di ciò che non sto cercando… perché non di sola accumulazione di informazioni e dati vivrà l’uomo, ma anche e sopratutto di loro selezione… e la selezione tra due omografi me la permette(rebbe) un utilizzo corretto e sensato anche di questi due stupidi tag…

# - postato da EsseZeta - 28 Gennaio 2010 - 20:53

13

Essezeta, avrò torto marcio, ma è tanto difficile riconoscere un acronimo?

Acromimo poco poco diffuso, tutte le lettere maiuscole, separate da un punto:

W.T.O.

Acronimo diffuso, tutte le lettere maiuscole:

HTML

In tutto il mondo li riconoscono [punctuation],[/punctuation] ed [accent]è[/accent] facilissimo fare un programma che li riconosca [punctuation],[/punctuation] con un tasso di errore inferiore dall’utilizzo di un tag semantico [punctuation],[/punctuation] che pochissimi comunque utilizzeranno [punctuation].[/punctuation]

# - postato da Mik - 28 Gennaio 2010 - 22:27

14

Mik, anche se forse in maniera un po eccessiva, ha ragione. Il w3c è un organismo che dovrebbe dettare degli standard e, grazie al cielo, esiste. Perchè ringrazio il w3c? beh, pensate il problema del box modelling di ie6 moltiplicato per il numero di browser che ci sono oggi in commercio.. sarebbe una catastrofe se ognuno facesse di testa sua :)

Il w3c è un organo che vive di teoria e a volte, vivendo di teoria, si eccede nel teorizzare qualunque cosa. In realtà i 2 tag hanno 2 scopi diversi ma onestamente li vedo entrambi inutili.. Non ritengo così essenziale marcare un abbreviazione o un acronimo!

L’articolo segue il filo giusto: bisogna semplificare altrimenti rischiamo di avere standard così complessi da non essere nella pratica degli standard

# - postato da Paolo - 28 Gennaio 2010 - 22:33

15

per me umano non è affatto difficile riconoscere un acronimo… e fino a 100 occorrenze non mi rompo nemmeno le palle a distinguere…
ma per le macchine è molto difficile se non glielo markiamo…
e di fronte a milioni di occorrenze… beh di fronte a milioni di occorrenze mi affido alle macchine no?

e allora? che voglio dire… voglio dire che la markatura è una gran bella cosa…
poi, per carità, parliamo di come viene gestita… e critichiamo pure le modalità… ma le modalità, non la marcatura in sé…

saluti a tutti
:)

# - postato da EsseZeta - 29 Gennaio 2010 - 16:58

16

@Essezeta
come dicevo l’acronimo è già marcato dalle lettere maiuscole eventualmente separate da un punto.

Le macchine riconoscono le maiuscole dalle minuscole meglio di noi umani, “A” ha codice ascii 65, “a” ha codice ascii 92, e sui testi non sbagliano mai.

# - postato da Mik - 30 Gennaio 2010 - 05:42

17

sì, Mik, “l’acronimo è già marcato dalle lettere maiuscole eventualmente separate da un punto”…

peccato però che non di soli acronimi vive il nostro fondo di informazioni…

e allora la marakatura mi sento di preservarla… non tanto in aunto marcatura-dell-acronimo, ma in quanto marcatura-in-sé… e ben vangano le specificazioni…

poi Mik, è chiaro che tengo molto in considerazione la tua posizione, e credo di capire (e sono sicruo di condividere) la provocazione che porti spesso nei confronti di molte posizioni (assurde? sicuramente discutibili!) del w3c…

un saluto :p

# - postato da EsseZeta - 31 Gennaio 2010 - 15:57

18

Chi l’ha detto che l’acronimo è identificato dalla punteggiatura?
Un marchio a volte è un acronimo con o senza punteggiatura Fabbrica Italiana Automobili Torino non ha punteggiatura ma FIAT è un acronimo.
D’accordo sono una carogna perché fiat è anche una parola latina e sicuramente il buon Agnelli ha pensato che “fare” era una buona parola per fare un’azienda che faceva automobili, ma almeno allora l’HTML non esisteva.
Ah giusto, anche HTML non ha punteggiatura, chi lo dice che dobbiamo per forza mettercela, francamente non capisco perché discutere di questo.
Il W3C ha tante pecche ma discutere di un elemento semantico che ha senso solo se poi usi l’attributo title per sciogliere il senso dell’acronimo o dell’abbreviazione… insomma non mi pare importante.
Io non userei mai acronym per FIAT, tutti anche gli esquimesi sanno cosa vuole dire o al limite … atai Paraflu :-D
Però magari per qualcosa di più particolare sì, non dimentichiamoci che abbiamo a che fare con utonti, i miei clienti spesso non sanno nemmeno cosa sia in soldoni un sito internet, sì li hanno visti ma se scrivo A.C.E.A. poi si sbagliano e mi chiedono cos’è perché loro sulla bolletta hanno letto ACEA, cioè senza puntini.
Io con loro ho a che fare non con il W3C, per me va bene comunque, certo se mi tolgono abbr e mi lasciano acronym non ha senso semanticamente, ma se presentazionalmente è lo stesso… chi se ne frega.
Anzi, magari era meglio inventarsi un elemento per mettere una sottolineatura e un punto interrogativo sul cursore del mouse, senza tanti giri di parole, che so un bel U undescore :-D
A non si può perché si confonde con i link!
Giusto anzi giustissimo, va bene ma sottolinealo in modo puntinato come già accade con abbr e acronym, tanto mio padre che porta occhiali da vista per leggere da vicino non nota la differenza e continua a cliccarci su comunque.
Insomma alla fine al di la della grammatica credo che sia solo un problema di lana caprina, in HTML5 potevano evitare di togliere abbr per lasciare acronym, potevano tranquillamente cambiare nome all’elemento e togliere qualsiasi riferimento semantico ad abbr, acronym.

M.

# - postato da Marco Grazia - 01 Febbraio 2010 - 23:21

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