Dammi le keywords
Lunedì 27 Ottobre 2008 - 10:54
di Massimiliano Scorza

Mi è stato richiesto recentemente. Bisogna fare una lista di keywords. Servono subito. Come se le keywords fossero indumenti da scegliere al centro commerciale. Con spensieratezza, infiliamoci nella borsa queste due keywords e torniamo a casa felici.
Che dire? È già tanto che venga trattato l’argomento, dite? Sì, può essere. È già tanto che si sappia cosa siano queste keywords (e a cosa servano!), e non si pretende che chi si occupa d’altro sia onnisciente in materia.
Però la richiesta, così come l’ho esposta, rendendola - non vogliatemene - un pò anedottica, mi ha quasi infastidito. Ha il gusto amaro della mancanza di rispetto verso questo mestiere. Dammi un pò di keywords e facciamola finita, che qui dobbiamo lavorare.
Sì che sono parole chiave, ma non c’è una semplice formula magica per scegliere quelle giuste. A voi è capitato di ricevere o sentire richieste così superficiali?
Categoria: Web Marketing | Permalink
Commenti
1
Una richiesta del genere, così posta, non ho avuto il piacere di sentirla ancora… per certi versi penso possa essere una cosa positiva, almeno il cliente sa di cosa si sta parlando (forse). Dipende però dal modo in cui vengono dette le cose.
Sicuramente a me capita di sentire molto spesso… “dobbiamo inserire il sito nei motori di ricerca, magari fra i primi risultati!” Ed effettivamente, detto così, sa di presa in giro. Della serie “so anche io di cosa stiamo parlando, non tirare fuori discorsi su come è difficile arrivare in prima pagina”… Situazioni decisamente spiacevoli.
Il Cliente nel 98% dei casi non ha la minima idea del lavoro che ci sta dietro per riuscire ad ottenere certi risultati…cose che per lui ovviamente sembrano assolutamente elementari.
2
Tutti i giorni… ed è frustrante…
Come dice Danilo non solo per i SEO, un esempio:
Trasforma quel modulo per l’inserimento di news in un modulo per fare il gelato, tanto che ci vuole, metti un campo hidden qua, togli un campo del form la e sput…i per bene il db, 5 minuti ed è fatto… e magari pure gratis… passa la voglia di lavorare…
3
OT: ragazzi è cambiata l’ora!!
Ho commentato e preso come riferimento dei commenti arrivati dal futuro :-)
4
Credo che questa (fastidiosa)richiesta sia stata fatta un po’ a tutti quelli che si occupano di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.
Bisogna però (ancora purtroppo) avere la pazienza di spiegare alle persone a cosa servono le keywords e la loro importanza. Bisogna soprattutto far capire l’importanza strategica del lavoro del SEO, SEM, etc…
5
Eheeee stai fresco !
E’ brutto, ma non capita solo per i SEO, anche per molte altre professioni del web.
Per esempio quando un committente viene da te chiedendo di realizzare la soluzione che lui ha pensato per un suo problema; senza minimamente valutare la possibilità di lasciar valutare ad un esperto la soluzione semplicemente descrivendo il problema.L’esperienza non conta per l’ignorante.
6
Io ho lavorato per poco tempo in una web agency dove il cliente faceva esattamente la “lista della spesa” delle keywords.
L’ignoranza in materia era a livelli assurdi: qualcuno (in azienda, non cliente!) addirittura pensava che posizionando un sito per una determinata key non sarebbe più stato possibile scalzarlo, come se fosse un dominio.
Deprimente.
7
Purtroppo se il cliente fosse esperto non avrebbe bisogno dei nostri servizi. Se non lo è, allora è difficile trovare il “giusto mezzo” in cui si evitano le situazioni spiacevoli già citate nei commenti sopra al mio.
Alla fine la maggior parte delle volte bisogna fare buon viso a cattivo gioco, cercando anche di mettersi nei panni altrui e di “comprendere”, per quanto difficile.
# - postato da Francesco Gavello - 27 Ottobre 2008 - 11:38
8
Solitamente è il cliente che da una lista più o meno infinita di keywords e poi sta a noi esperti SEO “filtrarle”…ovvero puntare su quelle più cercate e con meno concorrenza!
9
Per Francesco Gavello:
va bene che il cliente ignori, il problema è l’attengiamento con cui si rivolge e la mancanza di presa di coscenza del fatto che ignori.
Se io so di non sapere mi rivolgo all’esperto esponendo il problema, non la soluzione.
10
@Francesco Gavello
Purtroppo se il cliente fosse esperto non avrebbe bisogno dei nostri servizi.
Non è così. Anche se fosse esperto, avrebbe comunque bisogno del NOSTRO TEMPO per mettere in pratica la teoria…voglio dire…si presuppone che il cliente faccia un altro mestiere e non possa occuparsi di web marketing…a meno che non assuma personale interno…ma in ogni caso avrà bisogno del TEMPO e delle RISORSE di qualcuno…
Insomma…a ognuno il suo mestiere ;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Ottobre 2008 - 14:38
11
quando un cliente mi dice … eddai che ci vuole a farlo, 5 minuti … io rispondo candidamente: visto che sei capace allora fallo da solo e chiudo.
con gente incompetente,ignorante e pretenziosa non voglio averci a che fare
voglio lavorare bene e in santa pace, chi non rispetta il mio lavoro puo trovare un’altra persona magari piu paziente
se tutti in italia ci facessimo rispettare queste cose non accadrebbero
12
Sono d’accordo con Danilo e chi dice che il problema è l’atteggiamento.
Il cliente ha tutto il diritto di non sapere nulla di computer e internet (io guido una macchina e nn ho la più pallida idea di come funzioni un motore) ma non deve essere arrogante e voler trovare lui la soluzione.
Il cliente con cui sto lavorando in queste settimane è veramente un _pirla_. Di internet non capisce nulla (ma proprio nulla, pensate che la sua prima idea era di comprare un dominio e farlo puntare al sito di un concorrente che gli piace tanto…) però vuole avere l’ultima parola su tutto.
Il risultato è che il sito sta uscendo una schifezza… non siamo riusciti a fargli capire che un sito non è come una brochures (forse anche colpa del commerciale, chi lo sa) e ora per raggiungere l’elenco dei prodotti ci vogliono 4 click dall’homepage, perchè lui vuole assolutamente che il visitatore prima veda:
1. una descrizione dell’azienda
2. una descrizione del luogo (sono pacchetti viaggio)
3. un elenco delle categorie che offrono
4. e solo alla fine le offerte vere e proprie (parlo dell’elenco, quindi serve ancora un click x entrare nell’offerta)Il problema principale è che il cliente si considera spesso un grande esperto del suo campo ed è convinto quindi di essere un esperto anche di come presentarlo su internet (emblematica un’affermazione del mio cliente “questo è un sito che vende vacanze, il cliente vuole divertirsi mentre lo visita”… se ne sei convintu tu :| )
# - postato da Giacomo - 27 Ottobre 2008 - 18:51
13
non ci trovo nulla di male in richieste del genere
domandare è lecito rispondere è cortesia
e in effetti se ci fosse un servizio che, dato un documento/argomento, genera in maniera quasi automatica delle keywords, avrebbe un successone
perché bisogna incolpare il cliente di non sapere che non esiste? se il cliente lo sapesse probabilmente ne saprebbe abbastanza da fare a meno della consulenza esterna.
il mercato lo creano i clienti, e bisogna saperlo ascoltare, se il fornitore adirittura si irrita a sentirne le richieste, si perde parecchie opportunità, e oltretutto si comporta in maniera poco professionale
# - postato da Mik - 27 Ottobre 2008 - 20:36
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La verità è che ancora oggi molti clienti si compiacciono del proprio sito internet senza nemmeno sapere che se non è su google è come se non esistesse… serve a lui e alla sua segretaria che ogni giorno lo guadrano soddisfatti. il fatto che qualcuno si preoccupi dell’esistenza dei motori di ricerca, e di conseguenza della keywords, è già incoraggiante. però è fastidioso che vogliano fare tutto da sè. non si rivolgono ad una web agency come ad uno studio di consulenza dal quale avere consigli, hanno le loro idee ben precise e guai se le cose non vengono fatte come dicono loro. mi è capitato più di una volta che un cliente mi portasse la “bozza” del suo sito fatta in word, solo da relizzare in html e, per i più evoluti, con la lista di keywords (rigorosamente generiche) con la quale vogliono essere presenti nelle prime posizioni di google!
15
==>”A voi è capitato di ricevere o sentire richieste così superficiali?”
Tutti i giorni, e ne sono contento :)Massimiliano, temo che se questa cosa ti dà fastidio, l’unica possibilità sia cambiar lavoro :)
Posso fare un paio di esempi provocatori?
Qualche giorno fa ho chiamato un idraulico e gli ho fatto una serie di domande relativamente ad alcune cose che mi interessavano per il mio bagno e che non capivo. Dopo aver sentito le sue risposte, mi sono sentito un idiota per aver pensato ciò che mi ha portato alle domande.
Questa cosa mi succede puntualmente ogni volta che chiamo un elettricista, un muratore, un meccanico, un imbianchino.
Io ho certe idee, loro ridono e si disperano per il fatto che ci possa essere gente come me che non capisce cose così ovvie, per loro.Beh? Perché invece noi pretendiamo che gli altri capiscano di Web Marketing, di SEO, di SEM, di Social Networking, di.. ecc. ecc?
Noi occupiamo un settore così di nicchia e così nuovo e così emergente e così importante (ma solo per noi, chi fa marmellata se ne frega e fattura migliaia di volte di più di ciò che fatturiamo noi a livello nazionale), che ovviamente fa sì che gli altri non possano star dentro al nostro mondo.
Se noi pretendiamo di farci capire, dovremmo ancor prima sforzarci di capire il lavoro dell’elettricista, dell’idraulico, del meccanico, del muratore. Invece sfido chiunque a dimostrare di non aver mai fatto ad uno di questi una domanda ritenuta intelligente, per capire poi che si trattava di un’idiozia.
Io lo dico chiaro e tondo. Lo faccio continuamente, eppure nel Web Marketing vengo considerato bravino :p
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Guarda io all’ultima persona che mi ha richiesto di inserire delle keywords ho risposto che sono del tutto irrilevanti.
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Tutti i vostri pareri esposti sono degli interessantissimi punti di vista…
Ritengo però che il nostro lavoro sia considerato molto poco da chiunque non sia nel settore. Secondo me non serve neanche una campagna di web marketing o delle keywords per ottenere risultati sul web. Ci vuole dedizione e costante aggiornamento, cose che solo un professionista del settore può garantire. Così come noi rispettiamo il loro lavoro, loro devono rispettare il nostro.
@fradefra:
hai perfettamente ragione ma tu hai fatto delle domande “idiote” riconoscendo comunque le qualità superiori al tecnico di turno, mentre nel nostro lavoro in pochi ci riconoscono le nostre qualità, in quanto tutti pensano di poter dire la loro sull’argomento web, quando non è così.
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Sono perfettamente d’accordo con gavello e fradefra.
A volte non vi capisco. State davanti al monitor sperando che il cliente possa capire di cosa stiamo parlando. Secondo me è già tanto che qualcuno abbia detto “fammi una lista di keywords”, perché significa che la parola keyword in qualche modo è conosciuta. Siamo noi poi che dobbiamo dare il valore aggiunto al sito mettendo sul tavolo la nostra conoscienza.
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@…tutti :-)
Il punto non è tanto il sapere o il non sapere, il conoscere o il non conoscere. Come ho detto nella precedente risposta, a ognuno il suo mestiere.
Ma ci vuole rispetto per il TEMPO e le persone. In tutte le attività. All’idraulico non chiedo di fare il lavoro entro un tempo minimo…se mai un tempo massimo…;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 30 Ottobre 2008 - 15:54
20
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# - postato da jc - 19 Novembre 2008 - 17:54







