ICANN, rivoluzione sui domini

Venerdì 27 Giugno 2008 - 09:49

di Giacomo Dotta

Eventi e segnalazioni

L’ICANN ha liberalizzato i domini. Dal vecchio .com onnicomprensivo fino ai dubbi dei .biz e .info, poi la pompa magna del .eu, ora .quelchetipare. Una rivoluzione.

Ed è una rivoluzione da non sottovalutare. A parte le mille discussioni ed i casi legali che potranno nascerne, un cambiamento di questo tipo apre fin da subito a mille riflessioni a cui è tuttavia molto difficile dare risposte a caldo:

  • Chi gestirà i nuovi domini avrà le strutture e l’esperienza adatta? Potrebbero derivarne problemi per il web stesso o per la sicurezza degli utenti?
  • Quali domini ipotetici potrebbero rappresentare una ghiotta opportunità? .free? .suonerie? .porn l’avrà già preso qualcun’altro, così come .xxx e .sex: lasciate perdere la balzana idea di investire 100 mila dollari in una cosa simile (a tanto ammonterà proporre un dominio all’ICANN).
  • I domini tradizionali saranno nel tempo abbandonati in favore di quelli nuovi?
  • I motori di ricerca dovranno ripensare il peso del dominio nella valutazione di un sito web?

Non ho troppe teorie da proporre e penso piuttosto sia giusto in questa fase sollevare più che altro punti interrogativi. Se ne avete altri, ben vengano: perchè c’è in ballo qualcosa di grosso.

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Commenti

1

che casino!
personalmente preferisco di gran lunga i .com / .it (e altri nazionali) / .org
Non vedo l’esigenza di creare questo casino….
Anche i .eu non li capisco… non è lo stesso prendere un .com ?

# - postato da simplemaL - 27 Giugno 2008 - 10:19

2

Avendo a che fare con domini e registrar ogni giorno posso dire che c’è una confusione che metà basta solo ora (mi riferisco alle varie regole che ogni registrar conferisce a domini da lei gestiti).

Questa cosa qui, per quanto bella sia, secondo me creerà casini a non finire. Tralasciando i problemi legali (che, obiettivamente, sono tanti già ora), i problemi saranno soprattutto di regolamentazione internazionale.
Inoltre, mi chiedo quanti nomi ci dovremo ricordare… se ora già è difficile ricordarsi un dominio (dando per scontato che sia un .com, net, it …) poi chi si ricorderà del nome del dominio ed anche del tld personalizzato?
Già un dominio con nomecognome.com (magari di un nostro amico) spesso è difficile da ricordare, foguriamoci un nome.cognome o, peggio un dominio.nomecognome…

# - postato da Paolo - 27 Giugno 2008 - 10:27

3

Visto il costo per la creazione di un nuovo dominio, non sarà una cosa per tutti, ma in certi casi credo che l’investimento possa essere recuperabile in relativamente poco tempo.

Certo che diventerà sempre più difficile ricordarsi gli URL esatti, ma i motori di ricerca esistono apposta :)

# - postato da Tom - 27 Giugno 2008 - 11:17

4

Gli speculatori ringrazieranno… se ho capito bene, nel caso mi avanzino 100.000 dollari, posso registrare il dominio di primo livello .html e poi creare quello di secondo livello blog.html (esempio puramente casuale :-) )…

Questa sarà l’era del cybersquatting 2.0!

# - postato da idrolitina - 27 Giugno 2008 - 11:23

5

Anzi un colpaccio sarebbe registrare il dominio di primo livello .html poi quello di secondo livello index.html e promuovere il relativo sito come la pagina principale di tutta Internet!

# - postato da idrolitina - 27 Giugno 2008 - 11:27

6

Mha io sarei per l’abolizione del dominio di primo livello,
google.com google.it google.eu è sempre google
Preferirei scrivere
maps.google
docs.google

concordo con i problemi di cybersquatting
non bastava poter sbagliare e scrivere eaby.com
adesso potrei anche scrivere ebay.cmo
Su due piedi direi che non mi piace

# - postato da Fabio - 27 Giugno 2008 - 11:51

7

@ Idrolitina e @ Fabio
Concordo in pieno anche io con i pensieri affermati sul cybersquatting.

# - postato da Paolo - 27 Giugno 2008 - 12:02

8

E mio cugino che è anche mio omonimo come farà a registrare il suo dominio nome.cognome se io l’ho preceduto? Prevedo un pò di confusione.

# - postato da Antonio - 27 Giugno 2008 - 12:08

9

fabio se ti dico rtl te a che pensi? un www.rtl solo senza estensione sarebbe questione di discussione fra l’emittente radiofonica italiana e la televisione tedesca. te a chi lo daresti? già il www.rtl.eu potevano contenderselo entrambi a buona ragione, senza estensione sarebbe un casino. per non pensare al caso di cybersquatting (o quasi) italiano più celebre di tutti: quello di giorgio armani.

# - postato da smal - 27 Giugno 2008 - 12:19

10

Sono veramente curioso proprio della questione motori di ricerca. Google in primis tende a dare molta importanza all’estensione per determinare la lingua e quindi la competitività..

probabilmente si dirotterà la questione sulla nazionalità degli hosting.. cosa che darà ancora filo da torcere..

# - postato da Directory - 27 Giugno 2008 - 12:26

11

Ma l’ipv4 non era saturato dell’80%? Ancora non si sa quando sara’ operativo l’ipv6 e questi danno una liberalizzazione tale?
Qui in irlanda li consiglierebbero di bere meno Guinness

# - postato da Alessio Michelini - 27 Giugno 2008 - 12:31

12

Google dedica poca attenzione all’estensione dei domini oggi.

# - postato da WebBiz - 27 Giugno 2008 - 14:02

13

non ci vedo problemi. oggi come oggi, anzi ritengo (da semplice utente) il dominio superato.

voglio dire, perchè devo fare “www.MiaAzienda.it”?
non sarebbe molto più semplice digitare “MiaAzienda”?
tipo: “nokia”, “microsoft”, ecc…

tanto i nomi d’azienda non possono mai essere doppi, se invece si tratta di scuole tipo “Liceo Volta”, allora la cosa si risolve come già avviene oggi, con un divieto a creare un nome di dominio troppo generico, magari usando il .RM o .MI oppure il -fi, eccetera.

# - postato da mdsjack - 27 Giugno 2008 - 15:58

14

mi viene da pensare al NIC, che và avanti avanti ancora (male) con i fax… :\ non voglio pensare al casino che ne scaturirebbe

# - postato da dilog - 27 Giugno 2008 - 18:55

15

Leggo i commenti e leggo le proposte di creare domini di primo livello .html… Spero che l’ICANN, dopo questa già grossa rivoluzione non permetta la creazione, per quanto cara, di domini importanti quali le estensioni dei file e altre.

Attendiamo e…vedremo!

# - postato da Simone - 27 Giugno 2008 - 19:51

16

Penso che concettualmente i .com etc terranno “botta” ancora per un bel pò. Non è chiaro invece se colui che registra il TLD, abbia automaticamente tutti i diritti di secondo livello. In seconda battuta chi registra ha i diritti per sempre, o deve versare l’obolo annuale?

# - postato da Walter - 27 Giugno 2008 - 20:02

17

dico che sarà un casino assurdo… spero la cosa si blocchi e che si rendano conto delle gravi conseguenze che potrebbero sorgere nel dare troppa libertà a chiunque.

# - postato da Francesco - 29 Giugno 2008 - 00:31

18

Non voglio nemmeno pensare al casino che succederebbe…

# - postato da super - 30 Giugno 2008 - 16:55

19

ci sarà più scelta, più libertà, più creatività..ma allo stesso tempo aumenteranni i problemi legati alla ricerca di un dominio specifico immerso in un mare indefinito ed incontrollato di estensioni… un grande giramento di testa, soprattutto per i navigatori della rete. secondo me è tutta una manovra commerciale!

# - postato da giuseppe - 30 Giugno 2008 - 19:07

20

Beh, saranno felici i posizionatori :p
Il lavoro sui motori di ricerca diventerà ancora più importante, perché ancora più persone si affideranno ad essi per trovare il sito giusto. Già succede ora, che con pochi TLD molti cercano su Google perché non si ricordano quello giusto, chissà dopo…

# - postato da fradefra - 10 Luglio 2008 - 10:53

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