Di che colore è la seconda lettera di Google?
Venerdì 27 Giugno 2008 - 08:34
di Massimiliano Scorza

Si chiama percezione visiva e distingue il vedere dal guardare. Concetto fondamentale nel web design, anche se spesso poco applicato e studiato.
Ovviamente la domanda del titolo è una chiara provocazione, ma permette di entrare in tema: è probabile che la scelta dei colori delle singole lettere di Google sia stata casuale, e in ogni caso non dettata da una pedissequa applicazione della teoria del colore.
Eppure, la composizione del logo Google funziona, non stona, è gradevole. Se la G fosse gialla e la L blu forse avremmo unimpressione differente. Magari il logo stonerebbe sul bianco della pagina.
Tutte supposizioni, d’accordo: ma è talmente importante coordinare i colori di testi e immagini di una pagina web che è doveroso soffermarsi anche su certi dettagli.
Il codice HTML perfetto non esiste: gusti personali e variabili tecniche (si pensi soltanto al grado di illuminazione dello schermo) possono influenzare la visione, il quadro finale della nostra composizione di pixel.
Aldilà di queste variabili, però, vi sono elementi che stonano oggettivamente rispetto ad altri, creando dissonanze stilistiche imperdonabili, che fanno fuggire il visitatore dal sito.
Vi è mai capitato di essere disturbati dallimpatto grafico di una home page, tanto da non proseguire nella navigazione? E di non ricordarvi associazioni di colori che avete sotto il naso tutto il giorno… come il logo di Google? ;-)
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Commenti
1
In questo caso mi sono ricordato di che colore è la seconda lettera di Google, comunque non è stato immediato.
2
Molti siti hanno combinazioni cromatiche che disturbano e/o che rendono più difficoltosa per la vista la navigazione e la fruizione dei contenuti.
Se poi ci uniamo il lampeggio di banner pubblicitari quant’altro…Comunque anche per me non è stato immediato ricordare il colore della seconda lettera di Google… :)
3
Non sopporto le pagine con sfondo scuro e testo quasi fosforescente (es. verde). Dopo aver letto qualche riga inizio a fare veramente fatica.
E’ incredibile vedere come in certi casi nessuno si ponga il problema di facilitare la lettura ai visitatori.
4
Sono felice di trovare riferimenti alla percezione visiva anche sul web; lavorando principalmente in ambiti di grafica editoriale mi imbatto spesso in situazioni “scomode” la cui unica soluzione è applicare i principi di tale disciplina.
Le situazioni scomode sono varie e frequenti, non sarei un grafico se non le applicassi.
5
I banner pubblicitari che lampeggiano o si muovono alla periferia del campo visivo.
E’ una cosa innata esserne attirati mentre si legge e annullano veramente l’attenzione sul contenuto.# - postato da Francesco Gavello - 27 Giugno 2008 - 13:46
6
il colore della seconda lettera do Google è facile da ricordare, ma non tutte le altre allo stesso tempo.. L’abbinamento peggiore per i colori secondo me è il verde acceso sul nero..un vero pugno nell’occhio!







