Non si può chiedere a Buffon di fare il centravanti

Lunedì 27 Aprile 2009 - 08:55

di Massimiliano Scorza

Lavoro

In Italia i paragoni calcistici vengono sempre ben recepiti. Quello che intendo nel titolo è presto detto: mi è capitato di fare un lavoro non corrispondente alle mie caratteristiche. Un lavoro che qualcun’altro avrebbe sicuramente svolto in un modo migliore, più idoneo, più consono. C’è chi pretende di dare un nome a questa nuova mania. Job Rotation. Prendi un designer e lo metti nell’ufficio contabilità per un mese. Prendi uno sviluppatore e lo piazzi in mezzo all’ufficio marketing.

È interessante notare come tante aziende abbiano tempo e risorse da perdere anche in tempo di crisi. ;-)

Io resto un convinto sostenitore del motto “ad ognuno il suo mestiere”. Non si può chiedere ad un copy di mettersi a far di conto, così come Lippi non si azzarderà mai a schierare Buffon al posto di Toni.

Nel corso degli anni la scarsa comprensione dei lavori legati al nostro mondo - intendo ICT, Web e similari - ha concretamente ed esponenzialmente fatto aumentare la percentuale dei cosiddetti lavoratori ibridi. Quelli che sanno programmare un po’, posizionare un po’ e disegnare un po’. Io talvolta mi sento così. Un ibrido. Di tutto un po’ e niente di completo, niente di specifico, niente di serio.

Ecco cosa manca in questo (e in altri) settori. La specializzazione. E, non credo di sbagliarmi, questa mancanza parte da quando muoviamo i primi passi, dalla scuola e dall’università. A meno che non intervenga un elemente chiave: l’autodidattica. La volontà di imparare.

E voi come avete imparato a fare quello che sapete fare meglio? Chi dovete ringraziare?

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Commenti

1

Ringrazio me stesso, ma facendo lo sviluppatore mi ritrovo quotidianamente a dover gestire le magagne della grafica, i problemi di posizionamento, ed ovviamente i problemi della programmazione effettiva.. Ho come la sensazione che sia prettamente italiana come tendenza..

# - postato da lloyd27 - 27 Aprile 2009 - 09:27

2

Nel mio caso devo ringraziare la volontà di imparare e studiare soprattutto nel tempo libero personale e non solo durante le ore lavorative.

Spesso e volentieri cerco anche di stimolare le persone che lavorano assieme a me a fare altrettanto, facendo vedere loro i risultati pratici di questo studio personale e condividendo il materiale che produco.

# - postato da Fabrizio Calderan - 27 Aprile 2009 - 09:35

3

Concordo su tutto. Anche io sono convintissimo che è meglio avere figure specializzate piuttosto che farle “ruotare” per coprire vari ruoli.
Per quanto mi riguarda, tutto quello che so l’ho imparato da autodidatta, tenendomi aggiornato, seguendo corsi (quando possibile, visto che sono libero professionista, i costi sono alti e molte aziende sottopagano). Apro una piccola parentesi. Mi è capitato di inviare il mio CV ad un’azienda all’inizio dell’anno. Sul CV era scritto chiaramente quali sono le mie competenze (PHP, MySQL e PostgreSQL, JavaScript, AJAX, XHTML, CSS). Mi contatta il responsabile HR e mi dice: “Abbiamo proprio bisogno di una figura come la sua! Vedo che lei è uno sviluppatore Java!”. Al che ho risposto: “Sul CV è scritto JavaScript…” e quello risponde: “Ah, non sono la stessa cosa?”. Quindi direi che hai ragione quando affermi che anche in tempi di crisi le aziende hanno tempo e risorse da perdere, visto che non leggono nemmeno i CV e non sanno di cosa ci occupiamo…

# - postato da Alexandro - 27 Aprile 2009 - 09:38

4

Tutto il discorso formativo del settore tecnologico rischia sempre di essere molto generico.

Tutti quanti si ritrovano prima o poi ad imparare da soli e a doversi “arrangiare da soli”, che non è assolutamente una cosa sbagliata anzi…
Questa cosa lascia però una brutta impressione negli esterni al settore, che vedono come una persona con una forma mentis più aperta, un minimo di attitudine e un po’ di interesse possa adattarsi anche a ruoli molto diversi.

Questo sistema rimane purtroppo molto in voga a causa di datori di lavoro che non conoscono le specifiche di una professione e per il fatto che una persona costa sempre meno di due.

# - postato da Mauro Accornero - 27 Aprile 2009 - 09:40

5

Qui da noi gli sviluppatori preparano anche le slide Powerpoint per le presentazioni commerciali… E pochi giorni fa il capo (tenete conto che siamo in 10, non in 400) mi chiama al telefono e mi chiede “ma lei ne sa di .Net?” “mah, veramente pensavo mi aveste assunto proprio per questo…”. Bah!

# - postato da Jack - 27 Aprile 2009 - 09:55

6

@lloyd27, “Ho come la sensazione che sia prettamente italiana come tendenza”
Curioso che proprio ieri ho scritto un post analogo poiche’ la stessa cosa accade qui in UK.
Il problema sono le aziende che vorrebbero un tuttofare per evitare di pagare 2 persone senza rendersi conto che il tutto fare raramente avra’ suffienti skills specifiche per fare la differenza (quindi concorrenza tra i vari tutto fare e zero crescita o innovazione nel settore) ed i recruiters che basano le loro ricerche su parole chiave. Vai su google e scrivi JavaScript, trovi anche pensionati che per qualche motivo hanno inserito questo termine in un loro blog e vai tranquillo che il recruiter li contattera’ dicendo: stiamo cercando un grafico con conoscenza di jQuery … quindi, second me, i primi che dovrebbero specializzarsi un po’ di piu’ sono proprio i dipendenti delle agenzie trovalavoro … se non capiscono o non leggono i curriculum non mi meraviglio dei risultati, salari, aspettative mancate, etc etc …

Per finire, il tutto fare con competenze NON superficiali dovrebbe essere pagato il doppio e non essere la scusa per una persona in meno per risparmiare, ma dove vogliamo andare ragionando cosi’? piastrelle del cesso in tutta la casa?

# - postato da andr3a - 27 Aprile 2009 - 10:19

7

una cosa è la specializzazione… (ognuno sa fare il suo al meglio)
un’altra è fornire almeno un’infarinatura di tutti i passaggi (l’addetto al settore A non è all’oscuro di ciò che preme nel settore B…)

potersi permettere di fornire competenze trasversali SAREBBE una FORTUNA per un’impresa… e col tempo ti ripaga (che so, ad esempio ciò che il settore grafica fornisce al settore pubblicazione è già pronto e non necessità di essere rimandato indietro per ottimizzaizoni di sorta…)

Vero è, però, che spesso UN singolo di occupa di due ambiti proprio e solo perché, come dice Accornero, “una persona costa sempre meno di due”…

ma poi questo approccio alla lunga non ripaga, anzi ti si ritorce contro… (ho un amico assurdo che riconosce al volo le .png (ancora di più le .jpg) esportate senza vera coscienza grafica, ad esempio da htmlisti… e il suo studio scarta a priori le collaborazioni con questi soggetti…)

Buon giorno a tutti…
:)

# - postato da EsseZeta - 27 Aprile 2009 - 10:22

8

Jack of everything, master of nothing.
Il detto tipicamente inglese dimostra che la cosa non è solo italiana, benché, quantomeno negli stati uniti, hanno fatto della specializzazione una sorta di emblema, esistono infatti, persone specializzatissime in una data materia pagate tantissimo, proprio perché eccellenza nel proprio campo.
Noi, invece, dobbiamo barcamenarci e saper fare tutto per poter mantenere duttilità in un mondo lavorativo in continuo mutamento.
Io ringrazio il mio professore Stranges, docente di inglese al liceo, e i libri che ho letto e che continuo a leggere, nonché la curiosità che ho avuto la fortuna di possedere fin da piccolo.

# - postato da caruso_g - 27 Aprile 2009 - 10:29

9

io mi sento esattamente un ibrido.
specializzato fortemente in developing, design e seo, porto avanti tutti i 3 campi da svariati anni ormai.

Se arriva un progetto serio mi affido a designer 2d/3d per alleggerire il carico di lavoro, altrimenti le mie conoscenze sono più che valide.

Purtroppo come diceva andr3a, il problema sono le aziende che vogliono un tuttofare che faccia design, javascript, lato server, database, seo e sem. così pago 1 e prendo 5.

Il risultato anche in caso di conoscenza appropriata non può essere il solito, per una questione di tempo disponibile.

Ben vengano però i developer che sanno in modo ottimo cosa ha fatto il designer e cosa farà il seo, ma lasciamoli a fare i developer.

# - postato da Michele - 27 Aprile 2009 - 10:33

10

@EsseZeta, io non devo e non voglio sapere quali strumenti ha usato il grafico per produrre quell’immagine o quella draft di layout come il grafico non deve e non vuole sapere nulla sul come risolvero’ problemi xhtml, css, o sul come aggiungero’ logica client/server per interazioni Ajax piu’ aiuti, effetti grafici, etc etc … sono 2 universi diversi. Poi che un grafico conosca jQuery o 2 nozioni base di JavaScript o PHP va bene, ma se il progetto vuole essere un po’ piu’ serio con quella singola persona non lo sara’ mai.

Conosco un ragazzo qui che sta lavorando 100% su un social network e guarda caso dopo un paio di mesi ha cominciato a chiedere aiuto a destra e a manca e non e’ in grado di aggregare o creare plug-ins … in pratica senza pappa pronta non puo’ far niente, php e’ scritto male, il db e’ fatto male, il javascript e’ gia’ a 500Kb e pieno di problemi e le performances generali sono da minimo mezzo secondo fino a 5 per un singolo click a seconda della sezione e per un solo utente … gli do un altro mese prima di brindare al FLOP!
Ah … la grafica, beh, non e’ male ma non e’ nemmeno niente di nuovo o accattivante … lui si definisce un programmatore PHP … io ho letto il sorgente del back end e a riga due del primo file mi e’ scappato un LOL! (lui fiero di aver implementato smarty … ah si, “quella si che e’ roba seria” … con un contorno che al primo cracker caschera’ in mille pezzi … tra le altre cose … )

# - postato da andr3a - 27 Aprile 2009 - 10:33

11

L’essere eclettici e multi-skill è molto importante.
La specializzazione e il divenire conosciuto come “competente” in alcuni campi è quello che aiuta a distinguersi dalla massa.

La realtà differisce a seconda se si lavora come freelancer o come dipendente in una compagnia.

Il freelancer, poichè deve badare a tutti gli aspetti del suo lavoro, è sicuramente ibrido e deve assolutamente avere un set di skills molto vario e questo potrebbe essere un vantaggio per chi (come me) gradisce imparare nuove cose e migliorare costantemente.

In un’azienda o nel caso di un team di freelancer invece ci si dovrebbe preoccupare solo dei propri compiti e credo che questo possa essere un vantaggio in produttività.

Sicuramente in un team il lavoro del grafico non dovrebbe essere svolto dal programmatore e viceversa.
Ognuno dovrebbe occuparsi di ciò che sa fare meglio per ottenere il massimo della qualità.

L’unico modo per aumentare la propria esperienza e migliorare è studiare, lavorare e possibilmente contribuire a progetti open source, tutto naturalmente come passione e volontà di imparare, se manca questa… è difficile raggiungere dei risultati soddisfacenti.

Bisogna saper essere degli ibridi / specializzati e questa ormai è una necessità e non succede solo in italia ma in tutto il mondo (basta seguire blog come freelanceswitch ad esempio).

# - postato da Federico Capoano - 27 Aprile 2009 - 11:02

12

Ritengo che l’eccesso di specializzazione sia uno delle cose peggiori che può accadere ad una persona.
Il jack of all trade (chi sa fare un po di tutto) sia la scelta migliore.
Ci si specializza in uno o due campi ma si DEVE saper “fare di tutto” altrimenti si rischia di rinchiudersi in se stessi.
L’america è un esempio concreto, persone eccelenti nel proprio lavoro ed assolutamente incapaci di capire qualsiasi altra cosa… e purtroppo ne vedo tanti anche qui da noi.

# - postato da lordmax - 27 Aprile 2009 - 11:07

13

quindi lordmax ritieni sensato che le agenzie mi contattino, ad esempio, per lavori da grafico … io lo vedo come uno spreco di risorse (pe rle agenzie che perdono tempo e non sono in grado di fornire candidati ideali). Poi che se apro photoshop so ritagliare un’immaigne e’ un altro discorso.

# - postato da andr3a - 27 Aprile 2009 - 11:11

14

Io sono partito come webdesigner ma mi sono adattato inevitabilmente (studiando per i fatti miei) a scrivere HTML/CSS, PHP, per un certo periodo pure ColdFusion. Tutto da autodidatta, non ho fatto l’università.
L’ultimo lampo di genio è stato farmi disegnare gli stand delle fiere.
Fortuna vuole, per me, che almeno sono cose che mi piacciono.
Fortuna vuole, per il mio capo, che non disdegno di studiarmi le cose anche a casa nel tempo libero.

La cosa si riassume così: i manager/gestori del personale sono degli incompetenti patentati lautamente pagati, noi gente di buona volontà ci si adatta e si tappano i buchi, operai tuttofare del 2000.

# - postato da \\Dav - 27 Aprile 2009 - 11:30

15

@ andr3a
tutto quello che dici è motivato…
quindi uno non può dirti che ti sbagli…

il fatto è che si tratta di approcci differenti…
e POTENDOMELO PERMETTERE se fossi il capo preferirei che i miei collaboratori avessero un minimo di competenze di ogni campo…

es pratico per capirsi:
tu htmlista non vuoi e non devi sapere quale programma ha usato il grafico, ma lui è tenuto a NON esportare mezzo mega di ombra per il bordo alto sinistro… e il perché lo deve sapere, perché se lo sa nemmeno gli salta in mente di fornirmi certo materiale che è chiaro gli verrà rimandato indietro…
e io capo NON VORREI che i miei collaboratori perdessero tempo a palleggiarsi files due o tre volte prima di andare online…

Capisci cosa intendo…
così tu puoi fregartene di che programma utilizza e di come lo utilizza, ma almeno ciò che ti fornisce è adatto al contesto e all’uso…

Lo stesso a parti invertite…
per una singola paginetta di presentazione se il programmatore mi propone un lavoro clientside che necessita di database e di un intero framework .js per un singolo effetto di fading…
insomma, non ha chiaro che quella è una brochure temporanea e rimarrà solo tale…

Mi ricordo che per la locandina di un evento avevano implementato wordpress!!! solo perché così i clienti potevano cambiare la data da sè…
insomma… le soluzioni sarebbero potute essere mooolto diverse… e la pagina si sarebbe caricata in un istante…

ciao :)

# - postato da EsseZeta - 27 Aprile 2009 - 12:46

16

Questo e’ un problema molto delicato che secondo me ha radici ben diverse da quelle che avete elencato.
Premetto che mi trovo in UK ora, dopo aver lavorato per 7 anni in uno dei piu’ grandi network multinazionali del settore.

Primo coinciso: l’ideale e’ specializzarsi avendo cmq un background variegato che permetta di agevolare l’interazione con i tuoi colleghi. Per cui ben venga il sapere un po’ di tutto purche’ si sia davvero bravi su un aspetto in particolare.

Secondo coinciso: ogni datore di lavoro DEVE (e’ il suo lavoro) cercare di contenere i costi e massimizzare i profitti, per cui e’ normale che se puo’ sfruttare un unica risorsa per diverse mansioni fara’ i salti di gioia.

Terzo coinciso: non e’ ovunque cosi’… la multidisciplinarieta’ e’ molto comune in Italia… cosa che non ho riscontrato molto qui in UK. Qui c’e’ molta piu specializzazione… e chi e’ specializzato, lo e’ davvero… gente con le palle.

Da cosa dipende quindi questa situazione?
Semplice a mio avviso: da una generale INCOMPETENZA e in particolar modo da parte dei CLIENTI in primis.

La filiera produttiva parte sempre da una richiesta del cliente, se il cliente non e’ competente sulla materia per cui ti sta commissionando il lavoro, non sara’ mai in grado di valutare l’andamento dei lavori e misurarne i risultati.
Questo significa che un progetto mediocre puo’ facilmente passare per buono agli occhi del cliente.
Dal lato dell’agenzia che produce il progetto questo cosa comporta?
Il datore di lavoro (che spesso ha una conoscenza della materia simile a quella del cliente) si fa i suoi ragionamenti: progetto mediocre = poca specializzazione necessaria = persone con seniority inferiore possono occuparsene = una risorsa in meno da “acquistare” = meno soldi da spendere = + profitto.
Mi sembra molto semplice.

Cosa succede invece spesso all’estero?
Si parte da richieste ben specifiche e mediamente piu’ elevate (perche’ il cliente stesso ne sa’…). L’agenzia quindi DEVE produrre un prodotto migliore e per far cio’ DEVONO impiegare risorse piu’ skillate e competenti… e cosi via.

E uno dei motivi principali, per esempio, per cui qui in UK i freelancer BRAVI fanno un sacco di soldi… mentre in Italia quelli BRAVI si perdono nel marasma della mediocrita’ e difficilmente riescono a farsi pagare bene un progetto qualitativamente superiore.

# - postato da Andrea - 27 Aprile 2009 - 13:20

17

@Andr3ea
LOL, sempre noi due siamo. ^__^

NOn sono d’accordo che ti contattino ma questo non è saper fare di tutto è proprio ignoranza da parte dichi ti contatta.
Ma mi aspetto che se ti assumo per fare un lavoro tu abbia una idea di cosa questo comporti a 360°
Se devi programmare un portale web non mi aspetto che tu mi faccia da SEO ma che tu sappia cosa dovrà fare lui e viceversa. E lo stesso con la grafica e con l’aspetto sistemistico.

# - postato da lordmax - 27 Aprile 2009 - 13:51

18

a me sembra che in linea teorica siamo in accordo…

mi sorge il dubbio che poi calati in una situazione concreta forse ci comporteremmo diversamente… sapete, la prova dei fatti è importante… e spesso di fronte al portare a casa la pagnotta si diventa anche molto meno esigenti… magari anche io che sono paranoicamente per la precisione e competenza e qualità, chissà che magari a dirigere un’agenzia dopo un po’ non abbassi le pretese… spero vivamente di no…

PS x Andrea:
ti stai anglossassonizzando linguisticamente…
per “coinciso” intendi “inciso”, vero?
:) :p

un saluto a tutti

# - postato da EsseZeta - 27 Aprile 2009 - 13:59

19

@Lordmax

Il jack of all trade (chi sa fare un po di tutto) sia la scelta migliore.

Non lo so, sono opinioni ma ho sempre la tendenza a paragonare gli “ibridi” agli atleti di pentathlon e decathlon…sono un pò scarsi in tutto ;-)

E’ verò anche che l’esser capaci a fare un pò di tutto ti permette di proporti su più mercati…

Leggendo tutte le opinioni qualche dubbio l’ho avuto ma resto fermo sulle convinzioni riassunte ed estremizzate nel titolo: se Buffon giocasse punta farebbe una gran brutta figura! :-)

# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Aprile 2009 - 14:40

20

@EsseZeta
si… intendevo “inciso” :D
La cosa triste e’ che ogni tanto mi scappano errori in italiano che prima no facevo… ma allo stesso tempo il mio inglese fatica sempre a migliorare… mannaggia! :D

# - postato da Andrea - 27 Aprile 2009 - 16:49

21

Proprio oggi ho trovato un annuncio:
Cercasi programmatore PHP + HTML, conoscenze richieste Java (si, c’era scritto davvero Java) e CSS. Competenze gradite: Flash, Photoshop, Illustrator.

Stanno cercando un One Man Army? :D

Un altro punto..
Personalmnte credo che chi fa i colloqui sia gente che non ci capisce niente. Per esperienza personale, mi sono ritrovato a fare da istruttore ed insegnare ad un altro programmatore circa 10 anni più vecchio di me, candidatosi (ed assunto) come programmatore senior, quando in realtà la sua conoscenza in merito era risibile. Ma anche in altri posti, come si fanno i colloqui? Poi ovvio che si va in cerca del tuttofare, perché nemmeno i proprietari stessi sanno bene cosa c’è oltre quel muro… Triste.. :(

# - postato da lloyd27 - 27 Aprile 2009 - 17:18

22

@lloyd27

Personalmnte credo che chi fa i colloqui sia gente che non ci capisce niente.

Ne ho parlato giusto oggi in un intervento ad un corso di laurea. Io stesso,in passato, sono stato assunto senza l’esatta consapevolezza di quello che avrei dovuto fare. Ma se ci pensiamo è giusto così. Soprattutto nelle aziende più grandi è difficile che chi svolge ruoli manageriali possieda l’esatta percezione di cosa significa fare lo sviluppatore (a meno che non lo sia stato lui stesso in passato) oppure il web marketer (idem).
Si ha solo presente il problema contingente: un sito che non riceve visite, un programma che non funziona come dovrebbe…

questo ci conduce ad un’altra considerazione (restando in tema con il titolo): non è che chi fa calciomercato rischia di acquistare Buffon e pretendere di schierarlo come centravanti? ;-)

# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Aprile 2009 - 17:27

23

@Andrea … anche io sto in UK e faccio un lavoro che in italia non esiste: gestisco logica, programmazione, front-end, interazioni client/server senza dover usare un solo programma di grafica (a dire il vero lo facevo anche in Svizzera, quindi e’ solo in italia che se fai l’accatiemmeelle devi essere un grafico che ne sa di photoshop) … in pratica sono, ora, un front end developer (Senior Product Engineer) … prima ero un Senior PHP Developer … io sono skillato in due linguaggi (PHP, certificato, JavaScirpt … ma no jQuery, io ho scritto pezzi di jQuery ma praticamente non l’ho mai usata) e sono specializzato in Ajax e tutto quello che comporta (sicurezza, performances, best practices, etc).
Mi ritengo fortunato ad aver trovato un Head of IT competente e capace di valutare il mio CV per quello che e’ e non per le due parole chiavi messe in croce.
Questo per dire che sono il primo a saperne a 360 ma ho specializzazioni (ed ora come ora lavoro anche su C# e SQLServer, prima era PHP 5.2 e MySQL 5 … insomma, so adattarmi bene :D) ma soprattutto in Italia il succo non cambia: generalmente parlando, i datori sfruttano pur non sapendo di cosa hanno bisogno, le agenzie sono incapaci di valutare CV idonei e SI, c’ho provato anni in italia come freelancer, e’ esattamente come dici … nessuno capisce la qualita’ dei tuoi lavori … bye bye e paga tripla a Londra dopo nemmeno 2 settimane.
Qui pero’ non c’ho mai provato a fare il freelance, ma ora mi hai incuriosito … quindi ci faro’ un pensiero :D

@lloyd27 - esatto … un esperto sviluppatore PHP che e’ esperto di CSS e Photoshop, Flash e magari fa il DJ … boh, ma che razza di epserto cercano? che almeno si vada per rami, design e web design, ok, sviluppo, porgrammazione, databases, client/server (o solo client, dato che oggi abbiamo anche SQL sul client, non dimentichiamocelo, lo stato del web 2.0 e’ quello di 10 anni fa X2) … boh, tanto non ci sono nemmeno ruoli ufficiali nel settore quindi mi meraviglio zero e spero per il futuro

# - postato da andr3a - 27 Aprile 2009 - 17:59

24

@andr3a: faccio in Italia con profitto quello che tu dici che in Italia non esiste.

# - postato da Mauro - 28 Aprile 2009 - 11:57

25

@Mauro: al solito si parla di tendenze… non di realta’ assolute!!!

@Andr3a: Sei a Londra? Da quanto tempo? Hai pure un profilo simile al mio :D Tranne che io avevo iniziato (e si parla ormai di 9 anni fa) con ASP 3.0, poi abbandonato quando e’ uscito .NET per dedicarmi a Flash/AS2 per poi dedicarmi piu’ a HTML/CSS/JAVASCRIPT (per necessita’, non per volonta’). Rimpiango ancora di aver perso il treno di AS3… ora qui sarei miliardario :D
Con i tempi che corrono ora e’ diventato piu’ difficile anche qui in UK ma fino a qualche mese fa, andare per freelance ti permetteva di raddoppiare il tuo income annuale dimezzando le ore di lavoro. A causa del mi inglese traballante non mi sono mai avventurato e ho sempre cercato posti fissi (sara’ pure una deformazione professionale dovuta all’essere italiano :D)

Dove lavori ora? Io sono vicinissimo a Oxford Street. Una birra con un connazionale non si rifiuta mai!!! Se maneggi ancora con Flash/Actionscript domani c’e’ anche un incontro del LFPUG con Seb e Carlos Ulloa. Facci un salto, c’e’ sempre un sacco di gente…

# - postato da Andrea - 28 Aprile 2009 - 13:53

26

@Andrea, contattami via pvt via forum … io sono quello col nick … andr3a, per l’appunto :D
Ci si vede presto per una birra!

# - postato da andr3a - 28 Aprile 2009 - 15:52

27

Ma in Italia quali sono le aziende che hanno la possibilità di avere una persona specializzata per ruolo?!? questo non avviene soprattutto nel nostro settore…

# - postato da Paolo - 05 Maggio 2009 - 09:07

28

I wanna be multi-skill!

# - postato da Demetrio - 25 Maggio 2009 - 23:42

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