1. Testi scritti in Word e zeppi di stili nascosti. Il caso più comune al quale, con poca fatica e molta seccatura, si può ovviare saltando fra Notepad e Find/Replace.
  2. Testi scritti su PowerPoint. Caso peggiore del precedente, costringe ad un continuo lavoro di estrazione capillare di ogni singola casella di test.o
  3. Foto inviate in formato bmp. Chiunque lavori in grafica non potrà provare un velo di pelle d'oca.
  4. Foto scattate con un cellulare di bassa lega. Come sopra.
  5. Intero mockup di sito sviluppato in Publisher. Per la serie: ti pago solo perchè non ho tempo di farlo da me.
  6. Foto inglobate in un documento Word assieme al testo. Qui scattano le prime parolacce.
  7. Testi scansionati ed inviati per email. Il vocabolario di scurrilità si arricchisce in modo esponenziale alle pagine da trascrivere.
  8. Testi scritti a mano su carta ed inviati via pony express. Di colpo siamo tornati al periodo amanuense, il sito serve per dare imperitura memoria a preziosi papiri.
  9. Richiesta di dettatura testi al telefono. L'atmosfera si fa leggera e simpatica: siamo su Scherzi a parte. E' capitato una sola volta, ma è capitato. L'affare non si è concretizzato, ricordo solo questo.
  10. Nuovi testi e correzioni post consegna. La cosa probabilmente più fastidiosa e che denota disorganizzazione pari a mancanza di rispetto. Tanto è solo un copia/incolla...

Il buon Blocco Note o lo stesso WordPad possono essere più scomodi ma certo meno dannosi di un Word usato male. Se tanto una lista puntata la si inserisce con i trattini, invece che usare l'apposito pulsante, la sua mancanza su Blocco Note non sarà certo percepita.

Diversi Text Editor possono essere utili alla causa (OpenWISYWIG, SpawEditor, WYMEditor, CkEditor, YUI, FreeTextBox ) oppure sfruttare qualche tool online come WriteURL: non chiede registrazione, condivide e salva ogni documento a patto di ricordarsi l'indirizzo.

Come vi regolate con la consegna dei contenuti? Riuscite ad "addomesticare" la vostra clientela?

19 CommentiDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *

Chiedi al possibile cliente di indicarti almeno tre siti del suo settore che gli piacciono o in alternativa limite... tre siti qualsiasi che gli piacciono. Se non risponde entro pochi minuti prendi le distanze... riflettici bene, quello e' un cliente che ti riservera' sicuramente cattive sorprese. Se te li indica prova a verificare se e' in grado di "vedere" i siti che gli piacciono ma senza foto e contenuti testuali specifici. Se fai molta fatica a fargli "vedere" il sito nella sua essenza... RIFLETTICI... quello e' un cliente sicuramente "pericoloso". In questo mestiere e' assolutamente molto importante saper rinunciare ad un cattivo cliente dopo averlo ben individuato.

Tiziana
Tiziana

Un cliente che ha poca professionalità e rispetto del lavoro altrui, difficilmente avrà competenze per restare sul web da protagonista, se ci manda/foto con il cellulare pubblichiamo quelle e stop! Tanto pur mettendoci il massimo impegno, non sarete neanche capiti, e magari fraintesi!

danybig
danybig

Domanda banale a voi colleghi: Ma un cliente che invia materiale in questo modo, a vostro avviso, avrà successo con il sito online? anche se ben fatto? non pensate che il successo online di qualsiasi progetto è dovuto anche all'esperienza e professionalità del cliente? in tanti anni sono giunto alla conclusione, che se mi inviano materiale del genere mi chiudo entrambi gli occhi e procedo ugualmente.... tutti i cliente che hanno avuto successo, erano ben preparati e sapevano cosa chiedere e come proseguire anche nel post-realizzazione.

danieleBig
danieleBig

Capitate tutte con l'aggiunta della modifica dei colori e della grafica del sito almeno 3 volte dopo la consegna e anche il mancato pagamento

Thomas
Thomas

Mi scuso per il doppio post... il dettaglio delle pagine, penso non a caso... e' lo stesso usato dal misterioso sviluppatore vai tranq... Quanto alla "predisposizione" penso che valga sicuramente per Wordpress fino ad un paio di anni fa, oggi semplicemente chi fa questo mestiere deve saper dimostrare che anche una piattaforma accessibilissima, popolarissima e quindi meno "affascinante" di certe "cose" predisposte "per fare siti e non blog" (sinceramente sto sorridendo) in mano ad un professionista diventano assolutamente piu' che dignitose. Come detto nel post precedente e' molto semplice dimostrarlo sul campo mentre e' decisamente piu' difficile dimostrare SUL CAMPO il contrario. A questo punto lo so che stai pensando che chi scrive "senza Wordpress non saprebbe da che parte partire", ma ti assicuro che non e' cosi e anzi e' l'esatto contrario, sono tra quelli che come te ha provato a mettersi in discussione seriamente, cioe' provando IN PRATICA e sulla base di un buon numero di lavori e oggi ho completamente cambiato idea. Si possono fare siti istituzionali che reggono per anni tranquillamente "il carico" e siti commerciali (ovviamente non ecommerce, su questo ci sto) che ottengono perfettamente gli scopi prefissati, ovviamente parlo di siti con uno storico di almeno due anni.

Neck
Neck

Daniele... prima di scrivere cose che possono influenzare persone alla ricerca di "fonti autorevoli" riflettici bene.... E' NATO...ci sta, ma siamo nel 2014 e se iniziamo a mettere QUI un elenco di SITI autorevolissimi (e molto ben pagati da gente che sa bene come e dove spendere soldi) l'elenco si fa davvero lungo, SICURAMENTE molto molto piu' lungo di un eventuale elenco da parte tua di "siti" maldestramente appoggiati su Wordpress. Vogliamo iniziare?

Neck
Neck

Beh, Wordpress è un CMS nato e sviluppato per fare blog e magazine, un sitarello vetrina da 10 pagine potrebbe non essere il progetto adatto per usare WP. Anche se avesse 5 pagine, aggiungo. Secondo me non è una questione di pagine al chilo, è un fatto di predisposizione. Puoi giocare a tennis bene con scarpe da running, ma non saranno mai le scarpe ideali. Quindi sono d'accordo con lo sviluppatore misterioso che citi :)

Daniele Buscioni
Daniele Buscioni

Matteo... e si... e di gran lunga e' la piaga piu' diffusa mi sa... ---- Pero' poi occhio... esistono anche sviluppatori che insinuano nel cliente la non logica dell'usare Wordpress (anche se siamo nel 2014) per fare un sito vero. Un esempio lo si trova in questo grande blog dove uno sviluppatore e' riuscito a postare proprio qui, cioe' su di un Wordpress, che con Wordpress ci puoi fare al massimo un sitarello di dieci pagine, di piu' non girera' mai bene. Per un che di buon gusto non metto anche il nome, sono sicuro pero' che leggera' questo post e mi fa piacere! Insomma il cliente ok, ma spesso siamo proprio NOI e mai come di questi tempi... a distruggere il potenziale di questo stupendo lavoro possibile ....

Neck
Neck

Un caro amico che ha un'agenzia web mi ha fatto vedere il peggio del punto 6 della lista: tutto impaginato e "buttato" su indesign!!! Un vero delirio.

Danilo
Danilo

Le mie risposte al cliente prototipato da sLa (e sono gentile): 1 - Fattelo fare da lui allora. 2 - Idem come sopra. Non piangere da me se hai problemi poi. 3 - Il tuo cervello non mi sembra così sicuro. 4 - Io non odio linux, però odio te. 5 - Tu hai problemi, e non di sicurezza. 6 - L'idraulico per sistemarti due tubi si prende pure di più. E c'è il rischio che interagisca con tua moglie/fidanzata. 7 - Scommetto ti fa anche barba e capelli. Forse quelli te li fa a nero. 8 - Anche se ti metto Wordpress non saresti pratico lo stesso. 9 - il punto com... 10 - Io ti darei la licenza di ....

Antonio
Antonio