Internet Addicted
Mercoledì 27 Gennaio 2010 - 08:39
di Massimiliano Scorza


Al Policlinico Gemelli curano i drogati di Internet. Poco prima di Natale è stato inaugurato l’ambulatorio per le cure da dipendenze patologiche, tra le quali è stata inserita la dipendenza da Internet. Una cinquantina i casi finora riscontrati.
Tutto questo mentre su Wired giurano che i maniaci dei giochi di ruolo online hanno più possibilità di fare carriera rispetto ad un qualsiasi laureato.
Internet crea nuovi malati e nuove intelligenze, detronizzando la tv dalla posizione di dominatrice incontrastata delle menti e delle abitudini della popolazione mondiale.
Stringo l’obiettivo su me stesso. Vado su Internet per lavoro, vado su Internet per affari personali, vado su Internet per scrivere, per comprare, per organizzare un viaggio, per parlare con gli amici, per mandare una lettera elettronica, per controllare il conto in banca… e via così.
Siamo forse tutti malati di Internet? O possiamo chiamarlo semplicemente progresso?
Categoria: Eventi e segnalazioni, Lavoro | Permalink
Commenti
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Gli “addicted” esistono certamente, come del resto esistono per altri mondi: videogame, ipod, televisione, collezzionismo, pornografia, sesso, quelli che non buttano via nulla, eccetera … Quello che mi domando io e’ se sia proprio quello di internet una malattia o se un ufficio di collocamento per medici disoccupati … saro’ addicted pure io?
# - postato da sLa - 27 Gennaio 2010 - 09:22
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Vado su Internet per lavoro, vado su Internet per affari personali, vado su Internet per scrivere, per comprare, per organizzare un viaggio, per parlare con gli amici, per mandare una lettera elettronica, per controllare il conto in banca… e via così.
attenzione, ragazzi, perché se in questo elenco a internet sostituiamo telefono il risultato non cambia… e allora? al gemelli devono curarci da phone addicted?
ha ragione sLa, per essere addicted non basta fare uso intensivo di quancosa, ma bisogna sconfinare nel patologico…
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@EsseZeta
Vero in parte, il telefono non sostituisce Internet per controllare il conto in banca o crearsi un mondo virtuale su facebook o second life…;-) ma qui, se l’utilizzo va oltre i limit, sconfiamo nel patologico come dici tu..e diventiamo addicted.
# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Gennaio 2010 - 10:22
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ciao Scorza… certo… ma ci siamo capiti… il concetto era quello…
solo una cosa: le poste permettono di fare movimenti di denaro via cellulare…
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Se ti chiamo per andare a prendere una birra e mi rispondi che ci vediamo dopo che hai finito di lavorare al pc sei a posto.
Se ti chiamo per uscire con due ragazze e mi rispondi che vuoi rimanere su Internet allora sei malato…
# - postato da saibal - 27 Gennaio 2010 - 10:33
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@saibal
… allora cosa aspetti a chiamarmi ?
Non solo lascio internet ma anche il lavoro per due belle fighe … ;-)-
# - postato da sLa - 27 Gennaio 2010 - 10:43
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sarebbe curioso sapere precisamente che sintomi hanno quei 50 casi…
io VIVO su internet… ma, come dice saibal, preferisco di gran lunga l’uscita con due ragazze!
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c’è stato un tempo, 8 anni fa, in cui credo di essere stato malato anche io.
per diversi mesi ho preferito stare al pc invece di uscire o fare qualsiasi altra cosa. il lato estremamente negativo sta nel fatto che sul momento non ti accorgi del disturbo ma solo a posteriori.
a quei tempi lavoravo per html.it. ricordo che la mia sete di sapere era talmente grande che, dopo 8/9 ore passate in ufficio, tornavo a casa e mi riattaccavo al pc per un totale di 18 ore al giorno. e non esagero.
la cosa strana è che non stavo al pc per chattare o stronzate simili. stavo al pc per studiare, imparare, seguire un link dopo l’altro… ma era comunque un disturbo perchè mi ero quasi totalmente isolato.
poi ho rimesso la testa a posto… oggi sono un pornoattore di successo! :-D
# - postato da saibal - 27 Gennaio 2010 - 10:57
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dimenticavo: se a quei tempi mi avessero proprosto una topolona con cui uscire sono sicuro che avrei risposto di no. meglio stare davanti al pc.
# - postato da saibal - 27 Gennaio 2010 - 10:59
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oggi sono un pornoattore di successo! :-D
LorenzoZZONE è tornato?
:p
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Saibal… con le tue 18 ore al giorno hai fatto la fortuna di molti di noi… chi non ha usato uno script PHP di Saibal nella sua vita? =D
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@Massimiliano Scorza:
i tuoi usi sono quelli credo normali: quelli anormali sono quando vai a non fare nulla, presumo, e stai lì a navigare-per-navigare.# - postato da Pino - 27 Gennaio 2010 - 13:31
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Fino a qualche anno fa si sentivano continue lamentele sull’alienamento dei minora avanti all tv, adesso il dito è stato puntato contro il canale Internet.
Bisogna rendersi conto, però, che le dipendenze ed i disturbi non dipendono dai mezzi che si utilizzano ma dai loro utilizzatori.
Io sarei molto cauto nel demonizzare in maniera generica e superficiale il canale Internet, e cercherei di aiutare le persone con disturbi causati da quel canale mache, a mio avviso, avrebbero avuto disturbi simili anche senza l’esistenza di Internet.
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E’ esattamente quello che penso anch’io. Più che altro mi rendo conto di passare molto più tempo su internet e pc rispetto a prima (tanto che a volte mi sono “costretta” a stare senza per un paio di gg). Però mi rendo anche conto che praticamente ormai il pc si usa per tutto. Prima avevamo la tv per il video, lo stereo per l’audio, il giornale per leggere. Oggi abbiamo mkv,mp3 e l’Antefatto XD. Non è aumentato il tempo che passo al pc, sono aumentate le cose che posso fare,presto e meglio,tramite esso.
In fondo vietarselo o farsi degli scrupoli sarebbe come dire: “Non uso l’automobile perché da dipendenza.” Se dici così la gente allora sì che ti ride in faccia XD. Invece dato che molti non conoscono ancora le possibilità della Rete, magari ti prendono per matto se dici che ci passi tante ore al giorno.
E a chi dice che questo uso “smodato” del pc e di internet porta all’isolamento sociale, io rispondo che c’è sempre stato questo fenomeno, e che chi era timido o con problemi comunicativi in passato oggi magari trova almeno uno spazio in cui poter parlare anziché finire solo e depresso. Quanto a me, adoro internet e adoro la gente, e adoro il modo in cui il “mondo virtuale” a volte sana le ferite inferte dalla “gente reale” dandomi la forza di ripartire :) E poi, senza internet non avrei mai conosciuto tanta gente eccezionale…# - postato da 11 - 28 Gennaio 2010 - 11:44
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Yeah! 11 sei “mitica” … come direbbe Homer …
# - postato da sLa - 28 Gennaio 2010 - 12:17
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@11 sei mitica anche per me, ma non è che hai una sorella che so 13? :-D
Ok scherzo, però hai ragione perfettamente quando parli di uso sconosciuto del mezzo e aiuto per curare certe malattie.
Però è anche vero che bisogna fare dei distinguo, la compulsione ossessiva (addicted quella è) è una malattia e come tale va curata, altra cosa è approfittarsi di un mezzo.
Io a 15 anni giravo per Roma in autobus, poi ho scoperto il motorino e l’autobus chi l’ha visto più, oggi che vivo a Udine potrei ricominciare a prendere l’autobus per molti spostamenti ma poi per pigrizia prendo l’automobile, ma non mi ritengo per questo un malato.
Certo il fatto che non mi ritengo io un malato per gli psi* non ha valore, però io vivo bene anche così, ho una vita sociale attiva e questo mi basta.
Poi anche io passo ore al PC per lavoro certo, ma anche per svago e nonostante ciò continuo ad avere una buona vita sociale attiva.
Ora che scrivo però mi rendo conto che questo intervento poteva anche iniziare con: “Ciao sono Marco e anch’io vivo di PC….. (e tutti in coro: Ciao Marco!)” :-PM.
# - postato da Marco Grazia - 28 Gennaio 2010 - 14:12
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Vi ringrazio ragazzi ^.^ (deiiiioooo)
E’ chiaro che un abuso nell’utilizzo di pc e di internet che porti all’isolamento totale (non so se conoscete il fenomeno giapponese degli hikikomori) non è certamente auspicabile, ma temo che molto spesso sotto ci siano patologie e/o problemi pregressi sotto. Ovviamente chi soffre di questo tipo di disturbi va curato, anzi ben vengano i reparti specializzati. Personalmente ho una vita sociale abbastanza attiva, ma ci sono stati periodi in cui, per una serie di motivi, non trovavo persone con cui legare. Quando ero più piccola mi rifugiavo nella lettura; poi con internet il gioco è cambiato. Usarlo mi ha aiutato a conoscere persone con cui avevo comuni interessi e a farmi nuove amicizie, preciso “reali” e non solo virtuali, a confrontarmi e a non essere più spettatore “passivo” inchiodato dalla tv, ma “attivo” e portato a sviluppare spirito critico. Insomma io dico che il bilancio è più che positivo. Certo ci sarà sempre chi fa un uso scorretto o esagerato di internet, ma questo vale un po’ per tutto ciò che esiste,no ^^? L’essenziale è che queste persone siano assistite e sostenute e non lasciate sole. Scusate per i post lunghi,chiudo solo dicendo che ho scelto il nick “11″ riferendomi al manga “X-Day”, in cui si parla, tra le altre cose, anche delle chat :)# - postato da 11 - 28 Gennaio 2010 - 14:56
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Di questa cazzata del Gemelli ne ha parlato Riccardo Luna (direttore di wired) allo Iab Forum di quest’anno.
Semplicemente: il nostro paese è malato. Qualunque cosa può diventare una malattia.
…uh, guarda, vedo un asino che vola nella mia stanza… sarà forse perchè sono connesso da questa mattina…
# - postato da Paolo - 28 Gennaio 2010 - 22:37







