Mobile Search Marketing

Venerdì 27 Gennaio 2006 - 09:00

di Francesco de Francesco

Web Marketing

Stavo navigando il post sul Mobile Search Marketing di Marco Loguercio ed ho pensato che anche da queste parti dovremmo parlarne.

Allora. Intanto che “ciaccoliamo” sull’opportunità di fare siti per cellulari e che discutiamo di nuove forme di grafica e impaginazione, che ne dite se pensiamo anche all’advertisement?

Che ci piaccia o no, i dispositivi mobili iniziano ad essere usati e, se leggete il post che vi ho citato, vi trovate un mio commento col quale mi identifico anch’io tra gli “user”. Se gli utenti ci sono, non possiamo far finta di non sapere che anche loro sono “mercato”.

Si dia inizio allo show, quindi. A voi la palla :-)

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Commenti

1

Rispondo con un link :-) :
http://ideas.live.com/programp.....63644e1f0a

# - postato da Tagliaerbe - 27 Gennaio 2006 - 12:25

2

non adattare i banner per i dispositivi mobili è come zapparsi i piedi…

non ricordo con chi ne parlavo, degli ads di google e di altri banner anche per i dispositivi mobili, però ricordo il succo delle risposte…

  • gli ad pesano
  • sul cellulare non possono essere visualizzati perchè troppo grandi

personalmente non condivido queste due tesi, gli ad pesano sì alle tasche di chi naviga, ma servono a chi crea il sito a sostenere il sito stesso, quindi è logico che debbano farne parte (in versione mobile, quindi ridotta)

spesso il codice non è implementabile poichè usa javascript e iframe, secondo me sarebbe il caso che venga “incluso” dentro il corpo della pagina, senza js di sorta, in modo da poter rendere gli ad accessibili a tutti i potenziali clienti.

sempre in ottica di accessibilità per dispositivi mobili, ho proposto a google un modello di banner non più integrato in un iframe, ma formato da layer.

http://www.ateicos.com/temp/ad.....frame.html (originale)
http://www.ateicos.com/temp/ad.....e_div.html (accessibile)

le dimensioni sono uguali, e sul cellulare (sperando abbia js) è sempre meglio dell’iframe!

[OT]
ho riscritto pure il site search di google e hanno approvato le modifiche da me effettuate.

http://www.ateicos.com/temp/go.....ogle.html (originale)
http://www.ateicos.com/temp/go.....e_wai.html (accessibile)

uso spesso il termine “accessibile” anche per i dispostivi mobili poichè un sito web che rispecchia l’accessibilità piena, è più consono di altri alla navigazione da cellulare.
[/OT]

# - postato da Salvatore PECORARO - 27 Gennaio 2006 - 12:30

3

Probabilmente, quando e se Google scoprirà che molti navigano i siti coi cellulari, vedrete che lui stesso comincerà a pensare a layout di ads fatti appositamente per i dispositivi mobili.

Lui, infatti, è il primo ad avere interesse nella cosa.

# - postato da Fradefra - 27 Gennaio 2006 - 16:59

4

In Italia il “web mobile” non si è mai diffuso nonostante il cellulare sia uno strumento di comunicazione con una penetrazione tra le più alte al mondo (penso qualcosa vicino al 95%), tanto che ormai è quasi un accessorio del proprio look (rif. siemens xelibri).

I principali autori di questa situazione sono i gestori mobili che hanno da sempre, già agli albori del Wap, imposto tariffe impossibili che rendono ipercostosa la navigazione salvo ogni tanto sparare qualche flat attira clienti…

Il Wap prima, il Gprs poi e l’Umts odierno resteranno solo ad uso e consumo di business man e simili in quanto pagare 2 euro per scaricarsi una email da 1 Mb è praticamente assurdo e fuori da ogni logica… la mancanza di “clienti” ha fatto si che gli stessi produttori di contenuti preferiscano passare il tempo a domandarsi se fare o no l’investimento nel Wap/xHtml oppure rimandare sempre di anno in anno.

Wind, con l’Imode, ha cercato di ovviare a questa situazione stagnante in due direzioni:
1) tariffe abbastanza contenute anche se comunque troppo alte per un uso massiccio;
2) incentivazione economica a chi produce contenuti I-mode.

Tuttavia il risultato è stato comunque limitato visto che si contano qualcosa come 9.000 siti navigabili su Imode contro i 900.000 complessivi nel mondo…

La stessa cosa c’è stata per il Web quando 1 ora di internet costava 5-6.000 lire senza contare che Telecom ti disconnetteva 10-15 volte a ora guadagnano sul maledetto scatto alla risposta…

Da quando le flat sono diventate di ordinaria amministrazione c’è stata una vera esplosione nell’uso dello strumento Internet con conseguente iperaffollamento di editori di contenuti.

# - postato da Fabrizio Ventre - 06 Marzo 2006 - 23:55

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