Mozilla Raindrop

Lunedì 26 Ottobre 2009 - 02:06

di Cesare Lamanna

Software e Servizi

Credo che ciascuno di noi abbia qualche volta fantasticato sul software che non c’è e che invece vorrebbe avere sotto mano ogni giorno. Beh, è quello che ho pensato leggendo la presentazione sul blog dei Mozilla Labs del progetto Raindrop.

Curato dal team di sviluppo di Thunderbird, Raindrop intende proporsi come una rivisitazione estrema della classica in-box dei programmi di posta elettronica. Di fatto un centro unificato per la gestione di conversazioni e messaggi provenienti ormai non solo dalla cara vecchia e-mail, ma distribuiti su una miriade di piattaforme, a partire dai social network:

Per molti di noi significa dover controllare un numero sempre maggiori di posti in cui potremmo aver ricevuto nuovi messaggi. Il risultato è che non sappiamo mai di aver processato tutti i messaggi importanti, perché la nostra e-mail è sovraccaricata dal rumore prodotto da messaggi e informazioni che oscurano i messaggi reali provenienti da persone reali.

Gli screenshot e i video incorporati nel post di presentazione sono molto utili per comprendere il livello della sfida nel realizzare un’interfaccia adeguata allo scopo che un’applicazione come Raindrop intende perseguire.

Al momento non sono disponibili installer ufficiali per poter testare quello che è ancora un semplice prototipo, ma i più avventurosi potranno seguire le istruzioni presenti su questa pagina per farsi una prima idea.

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Commenti

1

Non sembra lo stesso concetto di Google wave?

# - postato da Simplemal - 26 Ottobre 2009 - 09:46

2

Sembra fin troppo simile concettualmente.
Ed il punto diventa: ma sperano veramente di potersi confrontare con google?
Non sarebbe meglio far diventare thunderbird un client di posta ben fatto invece di perder tempo a giocare alla guerra con google?

# - postato da lordmax - 26 Ottobre 2009 - 10:31

3

ma sperano veramente di potersi confrontare con google?

credo e spero di sì…

cos’è questa sacralità di google?!
che ce l’hanno solo loro?!?!

considerando che non si tratta degli utlimi fessi del web credo e spero proprio di sì…

# - postato da EsseZeta - 26 Ottobre 2009 - 11:13

4

@essezeta

Nessunissima sacralità.
Solo che uscire con un prodotto simile ad uno già esistente è già un errore in sè.
Se poi ti proponi con un prodotto che è una copia (almeno, cosi sembrerebbe a prima vista) di un prodotto che può vantare un bacino d’utenza come quello di google mi sembra poco saggio.
O fanno un prodotto molto superiore ed in grado di integrare anche vawe o, a parer mio, hanno ben poche possibilità di superarlo.

Guarda chrome, non è certo meglio di Opera o di FF ma sta prendendo piede, perché? Perché google può permettersi di proporlo ad un bacino enorme di utenti.

Se oggi uscisse un browser come chrome da parte di una azienda (gruppo, associazione o quello che vuoi ) senza un bacino d’utenza superiore a quello di google, non avrebbe alcuna speranza di affermarsi. E probabilmente non l’avrebbe neppure se fosse molto meglio visto che di browser migliori ce ne sono ma sono sconosciuti.

# - postato da lordmax - 26 Ottobre 2009 - 11:22

5

@lordmax
tutto chiaro… per carità… :) :p
avevo capito che il tuo discorso era questo…
un po’ ti conosco…

volevo solo aggiungere che dove vedo il marchio MOZILLA non riesco a fare a meno di concedere fiducia… (magari semplificano la gestione delle onde… hai visto come sono… “mosse”… :p )

e di ben sperare…
perché se accanto alla Google wave ci fosse la Mozilla wave… insomma… vorrei che ci fosse un antagonista… e anche tu immagino… anche se magari poi entrambi sceglieremmo google perché abbiamo già diversi “legami” con g…

ciao ciao :)

# - postato da EsseZeta - 26 Ottobre 2009 - 12:18

6

Vorrei aggiungere un commento sulla questione “Mozilla Wave” e concorrenza a Google.

Wave, prima di essere un servizio web, è un PROTOCOLLO APERTO, basato su una rete di Federated Servers. Wave è un po’ come il protocollo di posta elettronica: permette, tramite un protocollo aperto e che chiunque può implementare di fare interagire utenti che usano il proprio wave server con la propria tecnologia ma allo stesso tempo interagire con quelli che usano il Wave client di Google.

“Google Wave” quindi è l’equivalente del “Gmail” della posta elettronica. Gmail non è un diretto concorrente di Thunderbird perchè qualcuno preferirà usare la posta tramite browser mentre altri preferiranno il programma desktop. Ci sono caratteristiche positive e peculiarità dell’uno e dell’altro che fanno si che il mercato possa scegliere lo strumento più opportuno.

Wave è un protocollo fenomenale. Google Wave è la prima implementazione e a mio parere ancora un po’ confusionaria: Google ha voluto mostrare i muscoli buttandoci dentro un po’ troppe cose per essere solo un “neonato” di questa “comunicazione realtime multiutente collaborativa”.

Raindrop potrebbe diventare un client wave, e interoperare con Google Wave. Però a prima vista non sembrerebbe tra i loro obiettivi: mi sembra più che vogliano imitare i vari aggregatori personali di rss/email che supportare meccanismi innovativi di comunicazione collaborativa.

# - postato da Stefano Bagnara - 27 Ottobre 2009 - 01:33

7

@lordmax
Non sono molto d’accordo col tuo discorso. Quando Firefox è stato lanciato, non solo non aveva bacino di utenza, ma aveva dietro di sé una Fondazione che non aveva poi questa autorevolezza. Quindi, nella tua visione, Firefox adesso non ci sarebbe e saremmo ancora a navigare con IE.
Di prodotti uguali ce ne sono a valanghe, conta, tra le altre cose, la bontà del codice, le funzionalità in più o in meno e l’appeal che un marchio crea. Anche i browser sono concettualmente uguali, fanno tutti la stessa cosa, ma ci sono browser che lo sanno fare meglio e altri peggio.
E’ vero che “quello che fa Google è sacro e benfatto”, ma non capisco perché quelli di Mozilla non possono proporre la loro visione.

# - postato da Gianluca - 27 Ottobre 2009 - 13:39

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