Il web design come arte
Lunedì 26 Ottobre 2009 - 08:47
di Gabriele Romanato

La definizione di arte è certamente tra le più difficili nel panorama delle discipline umanistiche. L’arte moderna ci ha insegnato che tale definizione si estende al di là della semplice perizia tecnica dell’esecuzione o della mimesis del dato reale. Tuttavia, se è vero, come affermava Walter Benjamin in “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” (Einaudi), che oggi l’opera d’arte ha perso gran parte della sua aurea di unicità, è altrettanto vero che la creazione artistica deve la sua peculiarità al dato umano che la contraddistingue.
In tal senso non mi trovo d’accordo con lo stereotipo che vuole il web design come prodotto meccanico della tecnica. Credo, invece, nella umanità del design come prodotto di una nuova forma di arte digitale. Infatti, quando il design raggiunge alti livelli, a mio avviso non si puà parlare solo di perizia nell’uso di un progamma di grafica, quanto piuttosto di un’espressione dell’interiorità del designer che in tal senso diviene artista, ossia persona capace di convogliare un significato ulteriore attraverso le sue opera.
Invito tutti i designer di talento a considerarsi artisti e come tali a difendere la propria opera come espressione del proprio sè e non come mera esibizione di tecnica grafica. Penso che il futuro vedrà il riconoscimento di questa disciplina nel campo dell’arte e l’avvio di una nuova era all’insegna di un umanesimo digitale.
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Commenti
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Leggevo qualche tempo fa un post che indagava su differenze fra arte e design: http://www.webdesignerdepot.co.....nd-design/
# - postato da jcash - 26 Ottobre 2009 - 10:53
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Non sono per nulla d’accordo.
Nel design la creatività è comunque piegata ad un uso di marketing che ricade in un linguaggio ben preciso, inquadrato all’interno di un canale comunicativo/pubblicitario che deve raggiungere con efficacia il pubblico.
L’arte non ha nulla di tutto ciò, non deve tenere in considerazione nulla se non l’idea del suo creatore e spesso se ne infischia se la sua opera sia o no in grado di arrivare a colpire il bersaglio della massa, cosa che nel design è spesso imperativo.
Un designer puo’ essere artista e aver prodotto opere d’arte, ma probabilmente sono una netta minoranza della sua produzione.Più facile che non ne abbia prodotte nessuna.Sono due mondi a mio parere molto distanti.
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un designer con le palle non ha bisogno di essere definito artista… gli basta essere definito grande designer…
come mi stanno antipatici quelli che apsirano alla definizione di “artista”…
a me piacciono i grandi fotografi, i grandi pittori, i grandi poeti…
poi chi non sa fotografare, dipingere o scrivere versi… si definisca pure artista…
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Lo scopo principale dell’arte è suscitare a livello emotivo un qualcosa anche nei confronti di chi vede l’opera pur non essendone un esperto. Inoltre come già scritto da Alessio il web design funziona su ‘richiesta del cliente’ e deve prima di tutto venire incontro ad esigenze tecniche ed economiche.
Inutile parlare di web design come arte, se poi il cliente chiede tutto il contrario di quello che si potrebbe realizzare.
# - postato da cristian - 26 Ottobre 2009 - 11:58
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Inoltre come già scritto da Alessio il web design funziona su ‘richiesta del cliente’
Anche l’arte a lungo tempo0 è stata su commissione come ora lo è il webdesign. CHissà se non ci sia un evoluzione (già in atto)
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Io mi accontento di essere considerato designer, lo vedo più moderno :D
Ma sono pienamente d’accodo che in alcuni casi il web designer si possa considerare un vero e proprio artista
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Non è per auto-citarsi… cosa che sinceramente aborro, ma ero sicura di aver scritto qualcosa in merito.
Più che per il mio post, vale la pena leggere citazione da Munari e alcuni commenti che seguono, un paio dei quali ritengo sensati e chiarificatori.
http://www.sketchin.ch/it/blog.....ene-d.html# - postato da aligar - 27 Ottobre 2009 - 14:22
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si soffre a leggere queste cose.
primo rimando:
http://www.neural.it/
un bel magazine (anche cartaceo)l’aura di sacralità dell’arte, secondo Benjamin (che si rivolta nella tomba) è un poco più complessa (vado a memoria, mi perdonino): secondo lui anche le avanguardie del tempo (il dadaismo…) toglievano l’aurea sacrale all’arte, per dire.
ovviamente oggi nessuno di noi oserebbe dire che il dadaismo non è “arte”, a meno di non tornare al glorioso Terzo Reich e alla sua determinazione a combattere l’”arte degenerata” (sic).
lasciamo perdere quindi discussioni che si fondano sul sentito dire di un’opera così complessa…
restiamo nel campo del design, che è meglio.
Del processo industriale che, storicamente, voleva coniugare forma con contenuto bla bla bla.
E’ già tanto arrivare a questo, secondo me.
Poi se uno vuole essere rapito da estasi mistiche, reciti il seguente mantra: “Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali.”
Se per Bruno Munari il mercato rionale era il massimo, per noi miseri e modesti epigoni, il massimo cosa può essere?# - postato da cla - 27 Ottobre 2009 - 14:55
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Probabilmente una volta accettato che l’artista non e’ affatto qualcosa di “esclusivo” e tantomeno “superiore” diventa tutto molto piu’ facile e capire il vecchio quanto banale concetto di arte che si distingue immediatamente dall’artigianato in quando
NON NECESSARIA DEL CONSENSO DI TERZI MA SEMMAI DI QUELLO DELLA STORIA E SENZA ALCUNA SCADENZA…, al di la e ben al di la dell’unicita’ ect.ect.
Solo che qualche volta artista e riconoscimento come tale SUL MERCATO significa cifre a molti zeri e qualche volta facilmente.
Tutto li….
per il resto e’ ridicolo porso la domanda se l’arte puo’ o non puo’ rientrare nell’operare di un designer, semplicemente il designer deve essere riconosciuto (e dopo Duchamp deve essere LUI per primo a crederci ) come artista e che poi usi un programma di grafica piuttosto di una matita non fa alcuna differenza
a meno che qualcuno riesca a pensare che Picasso non avrebbe usato Photoshop ma anche Paint…
o che quando si mise a fare il ceramista fosse convinto di oter competere con i grandi artigiani della ceramica(ma non dell’arte…) del tempo…
Insomma e tutto molto facile
basta nn riempirsi la bocca di paroloni “artistici”….
“il futuro vedrà il riconoscimento di questa disciplina nel campo dell’arte e l’avvio di una nuova era all’insegna di un umanesimo digitale.”
perfetto
non serve altro, toglierei pero’ quel’umanesimo,di fatto non serve per rendere l’idea….# - postato da Neck - 29 Ottobre 2009 - 12:19







