Come cambiare il mondo grazie a Google
Venerdì 26 Settembre 2008 - 09:55
di Nicola Ferrari

L’ultima campagna di Google mi colpisce per lo spirito social in prospettiva “etica”: si chiama “Progetto 10 alla centesima” ed è
un concorso di idee che ha l’obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile.
Già, cambiare il mondo: le 8 categorie in “gara” (salute, istruzione, comunità..) raccolgono gli spunti dei navigatori, giudicati poi in base alla fattibilità, alla portata, all’efficacia.
A questo link trovate il bando completo.
Dimenticavo: il budget a disposizione dei vincitori è di 10 milioni di dollari. Certamente Google voleva festeggiare alla grande il suo compleanno: attingendo all’ideale che la Rete possa migliorare il mondo, colpisce nel segno dell’immaginario collettivo.
Un’azienda Internet oriented che cerca di migliorare il mondo reale ma soprattutto la prima volta (così mi risulta) che la Rete viene usato per una causa di marketing online a carattere sociale a così ampia scala: un segnale di novità o una mossa alla portata solo di un gigante come Big G?
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Commenti
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Google e il suo motto “Don’t be evil” ci ha da sempre dato l’idea di un’azienda onesta e con dei sani valori. Un’azienda dove si discute e si ha la parola sui progetti che contano, dove esiste un “bidone dei suggerimenti” al quale ognuno scrive ciò che pensa e ci sono poi persone che leggono e smistano le proposte ai responsabili, che si tratti di mettere delle salviette profumate in bagno o di un’idea che faccia aumentare il titolo in borsa. Poi ogni tanto si sentono voci di qualcuno che ci ha lavorato e che racconta il contrario. In ogni caso, sarà per i 2 giovani fondatori, sarà perche l’interfaccia del motore di ricerca rimane semplice e pulita, continua ad ispirarci simpatia. Secondo me è proprio su questi sentimenti che cerca di far leva questa azzeccata operazione di marketing.
# - postato da Pam - 26 Settembre 2008 - 13:37
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Il mondo io come lo cambierei,
tutti gli stati presenti sulla terra dovrebbero aiutarsi a vicenda fino araggiungere uno scopo ben preciso cioè ,raggiungerela parità di ricchezza e del benessere a lungo sperato da tutti noi, i criminali in carcere , le scuole
più ordinate e civili. Un mondo migliore !!!!!!!# - postato da MARCO - 26 Settembre 2008 - 14:53
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Come cambierei il mondo,è??mmmm..inanzitutto migliorerei le scuole,aumentando i fondi,le rivoluzionerei in modo tecnologico,finanzierei l’insegnamente della lingua inglese ,dell’italiano e della matematica.Formerei un governo mondiale che metta come priorità la salute e l’istruzione anche nei paesi più poveri.
Riguardo l’ambiente :controllo dell’emissioni di gas serra, ricerca sulle energie rinnovabili (nucleare,solare,eolico)e mettere in commercio combustibili fossili puliti.
In fine vorrei che ci fosse un’idea base di fratellanza fra tutti gli stati,paesi,città,continenti in modo tale che con lo sforzo di tutti si possa cambiare e migliorare il mondo.# - postato da xdado69 - 27 Settembre 2008 - 14:59
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Datemi un PR10 e ve lo cambio io il mondo :)
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…personalmente penso che nessuno abbia capito cosa sta chiedendo Google (e il posto nemmeno chiedeva questo) però non serve a nessuno dire cosa bisogna fare per migliorare il mondo, quello che interessa è il COME FARLO!!! non basta dire “togliamo la fame nel mondo” è necessario dire “facendo questo si potrebbe migliorare la situazione sanitario in tal paese o in tale stato”… Google non cerca parole, ma idee appunto.
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Come cambiare il mondo
Una legge italiana sancisce il principio che è di proprietà dello Stato tutto ciò che si trova nel sottosuolo: reperti archeologici, petrolio, gas, oro, argento, minerali e quant’altro di interesse nazionale. Spetta allo Stato e non al proprietario del terreno usarli a vantaggio della collettività. Questo principio dovrebbe essere esteso a livello mondiale. Il petrolio della Russia, degli USA, dell’Algeria, della Libia, dell’Iran, dell’Iraq, dell’Arabia Saudita e degli altri paesi nel cui sottosuolo si trova dovrebbe diventare di proprietà della intera umanità. E così il gas naturale, i diamanti, l’oro, l’argento e gli altri minerali. Si tratta di beni dati dalla natura al mondo indipendentemente dai confini nazionali. Dovrebbe essere compito dell’ONU gestire questi beni nell’interesse dell’umanità. Un principio che cambierebbe radicalmente l’assetto del mondo. Lo renderebbe certamente migliore.
prof.arch. Gerardo Mazziotti g_mazziotti@yahoo.it - Napoli- 29 settembre 2008# - postato da gerardo mazziotti - 29 Settembre 2008 - 15:43







