È però necessaria una diversa ottimizzazione rispetto al passato, sia nel comprendere come le più popolari caselle di posta gestiscano gli inoltri, che in termini di strategie per rendere il messaggio sufficientemente allettante. Come renderle efficaci, di conseguenza, in un universo dominato di social e dalla maggiore immediatezza delle varie applicazioni di messaging?

Per quanto oggi meno rilevante, quella della newsletter può rimanere una strategia utile per conquistare un bacino più ampio di utenti e consumatori, soprattutto se altamente targetizzati. Di seguito, qualche consiglio che potrebbe rivelarsi vincente.

Comprendere le caselle di posta

Prima di lanciarsi nell'inoltro di comunicazioni via mail, è bene comprendere come funzionino le caselle di posta moderne rispetto a questo tipo di promozione online. Negli anni i principali fornitori di servizi, in particolare Google con GMail, hanno inserito i più svariati filtri affinché gli inoltri non risultino d'intoppo agli utenti: se non sufficientemente pianificate, di conseguenza, si rischia che le proprie newsletter non vengano notate dai consumatori.

Sebbene non vengano considerate spam in senso stretto, e quindi i principali servizi webmail non le cestinino automaticamente, è probabile vengano inserite in una cartella diversa rispetto alla posta principale. GMail, ad esempio, ricorre al tab "Promozioni”, separato da "Principale" e "Social". È quindi necessario puntare sull'oggetto, affinché sia in grado di farsi notare, ma anche spiegare preventivamente ai possibili utenti come comportarsi. L'iscrizione a una newsletter avviene solitamente sul sito web del servizio: al momento della registrazione, utile sarà fornire brevi tutorial suddivisi per i più famosi provider di posta, affinché l'utente possa sapere dove trovare le comunicazioni inoltrate. Inoltre, si può incentivarne il comportamento offrendo sconti, o altri servizi gratuiti, per coloro che dovessero accedere alle mail ricevute per a prima volta.

Cura dell'oggetto

Come accennato nel precedente paragrafo, l'oggetto della mail diventa determinante per attirare l'attenzione del consumatore, affinché sia spinto a leggere la comunicazione. Non dovrà quindi essere vago né eccessivamente lungo, nonché lasciare informazioni in sospeso. Sebbene sui social network delle strategie di click-baiting funzionino, tramite informazioni non dette che possano stimolare la curiosità e dirottare il lettore su un sito esterno, per le mail è la chiarezza a vincere. Soprattutto in caso di sconti, da specificare sin da subito.

CreativeBoom consiglia, in caso di dubbi, suddivide gli oggetti delle newsletter in tre casistiche, corrispondenti ad altrettanti sentimenti che potrebbero scaturire nel lettore. Un oggetto intellettuale potrebbe essere ideale per servizi dedicati ai professionisti, i quali potrebbero essere attirati dalla razionalità o da dettagli tecnici.

Quelli empatici, invece, potrebbero far leva sui sentimenti di gioia e accettazione e risultano perfetti per prodotti di bellezza, moda e affini. Quelli spirituali, almeno in senso lato, sembrano invece raggiungere l'obiettivo sui beni intangibili, quali una polizza, un'assicurazione o qualsiasi altro servizio che spinga il consumatore a riflettere sul proprio futuro.

Design e contenuti: non solo testo

Proprio perché si trova a competere con altri canali promozionali, quali i social network, la newsletter moderna non può essere rappresentata unicamente da testo e collegamenti ipertestuali, così come avveniva in passato. È infatti necessario curarne l'estetica, perché risulti piacevole, dal buon contenuto di immagini pur rispettando la leggerezza di caricamento, nonché facile da navigare. La newsletter diventa, in altre parole, una piccola homepage, meglio se in stile minimalista e affine ai trend di web design moderni. Naturalmente, lo stile estetico della newsletter dovrà ricalcare quello del sito principale, per aiutare la memoria del lettore.

Sul fronte dei contenuti, si scelgano paragrafi brevi e diretti, affinché tutte le informazioni possano essere recuperate con un sol colpo d'occhio. Si faccia quindi ampio ricorso a font leggibili e alla differenziazione dei titoli. Utile sarà anche puntare sulla viralità, a seconda del target di riferimento, ad esempio con simpatiche battute o sfruttando sapientemente i meme. Infine, si inseriscano anche degli hashtag di riferimento, per approfittare dell'effetto passaparola proprio sui social.

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