Come anticipato, è molto probabile che questa iniziativa dell'azienda californiana non susciti alcuna sorpresa presso gli addetti ai lavori. Probabilmente qualche professionista rimarrà deluso da quella che di fatto sembrerebbe essere una resa definitiva ai maggiori platform e browser vendor, in particolare chi nel corso degli ultimi due decenni ha utilizzato Flash per realizzare animazioni, fumetti, videogame e applicazioni interattive, ma gli indizi che indicavano come la fine fosse ormai vicina si sono fatti via via sempre più evidenti.

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Sono diversi i motivi per il quali Flash è ora considerata una tecnologia obsolescente per ammissione della stessa casa madre, a cominciare dall'impossibilità di trovare spazio all'interno della rivoluzione mobile. Gli sviluppatori di iOS furono i primi a rinunciare a Flash, dando vita ad una diaspora riassumibile in quello che è stato un allontanamento dai dispositivi mobili pressoché completo.

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Successivamente, ma a breve distanza di tempo, anche i browser più diffusi, Chrome in primis, hanno scelto di disabilitare progressivamente i contenuti Flash based con l'intenzione di lasciare agli utilizzatori l'eventuale decisione di attivarli o meno. Tale politica è stata giustificata facendo leva su due delle caratteristiche che hanno reso Flash una soluzione troppo debole rispetto alle sue alternative: il suo scarso livello di sicurezza e il fatto di non rappresentare uno standard aperto.

I problemi del plugin per Flash legati alla sicurezza sono ben noti e testimoniati dal continuo avvicendarsi di aggiornamenti e vulnerabilità rilevate. Nello stesso modo, la licenza proprietaria del software ha reso preferibili open standard ormai maturi come HTML5, WebGL e WebAssembly che forniscono diverse delle feature prima prerogativa di Flash.

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Da qui al 2020 Adobe continuerà a collaborare con aziende come Google, Microsoft e Mozilla per garantire i necessari upgrade, contestualmente la compagnia sarà impegnata in una campagna di dissuasione mirata a scoraggiare l'impiego di release del Flash Player associate a licenze non più valide.

Nato con il nome di "FutureSplash" per poi diventare "Macromedia Flash", l'odierno Adobe Flash è in parte vittima delle sue problematiche intrinseche nonché di un Web che negli ultimi anni è talmente cambiato da non trovare più posto per questa tecnologia.

Via Adobe

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