Altra importante novità è il nuovo EFI Bootloader Control Driver. Si tratta di un progetto diretto dal developer Ingo Molnar, questo componente consente di scambiare le informazione e i comandi di reboot direttamente al bootloader usando le variabili EFI, ottenendo dunque una migliore integrazione con la scheda madre.

I produttori hardware spesso non rispettano gli standard previsti per questi componenti, tuttavia grazie all'impegno del team di sviluppo il nuovo EFI Bootloader Control Driver è finalmente pronto.

Introdotte anche nuove patch per migliorare il supporto al Core EFI Capsule, si tratta del sistema di aggiornamento del firmware delle schede madri. Già da qualche tempo il kernel Linux e le distribuzioni possono aggiornare il firmware delle motherboard UEFI senza inconvenienti, svincolando dunque l'utente dai tool dei produttori che vengono rilasciati solo per Windows.

Novità anche sul fronte ACPI e power management. Il developer Rafael Wysocki ha infatti sviluppato il codice del nuovo CPUFreq governor, chiamato Schedutil. Questo componente del kernel andrà a migliorare la gestione del clock delle CPU tramite i dati forniti dallo scheduler e a seconda degli input rilevati. Schedutil ha una capacità di switch delle frequenze molto più rapida rispetto al suo predecessore, questo grazie al supporto al fast frequency switching introdotto nel CPUFreq driver.

Su Linux 4.7 è presente anche il codice per la gestione delle specifiche ACPI 6.1 e del nuovo ACPI Generic Eevent Device driver. Altra nuova feature riguarda l'async discard support nel core block code.

Il team del kernel ha lavorato anche sul settore sicurezza, adattando il codice di LoadPin ed inserendolo all'interno del Linux Security Module (LSM). LoadPin è un progetto nato su ChromeOS che è stato portato anche su Linux, viene utilizzato per gestire i limiti di spazio che possono occupare i vari kernel modules e i firmware durante il loro caricamento .Con LoadPin si ottiene un miglior controllo del codice che si avvia con il kernel Linux, grantendo dunque una maggiore sicurezza.

Via Linus Torvalds

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