Domani come vestirete il vostro sito?

Venerdì 26 Giugno 2009 - 08:21

di Massimiliano Scorza

Web Design

Oggi mi sono divertito a guardare le pagine portfolio di alcune web-agency. Non faccio nomi per non cadere in involontarie marchette. L’esplorazione è stata proficua.

Ho intravisto, un po’ come si fa contando gli anelli di un tronco d’albero, pezzi di storia del web design raccolti in queste cronistorie con cui le agenzie si fanno belle e grosse agli occhi di utenti e potenziali clienti.

Un viaggio che vi consiglio: vedrete i layout a L trasformarsi in giganteschi rettangoloni made in Flash, ritroverete i tempi della mania delle curve (dove tutti gli elementi del sito erano ovalizzati, stondati, smussati; avrete modo di riassaporare il gusto del ritorno alla semplicità, con trionfo di colori chiari - bianco e azzurro su tutti - e contrasto netto tra sfondo e testo (perché il testo è il re).

Per i web designer di vecchia data potrebbe essere un trip quasi estatico. Per me che i siti mi limito a leggerli, diventa un pretesto per intavolare una discussione: chi influenza di più le tendenze del web design? Le consuetudini del tempo, la volontà dei clienti, o i designer stessi? Insomma, chi fa la moda del web?

Tags:

Categoria: Web Design | Permalink

Commenti

1

Penso sia normale ed in parte fisiologico… il web condiziona anche le persone più creative ed originali.

Quando in ufficio si sono semplici “grafici” e manca il “creativo” difficilmente ci si stacca dal trend del momento.

# - postato da Vincenzo Lavino - 26 Giugno 2009 - 09:34

2

La creatività è sempre stata soggetta a influenze - del cliente, da tendeze dei guru oltre oceano, quelle raccolte sul web… insomma “la creatività” deve sempre rispecchiare il momento e l’attualità dei media che ti circondano, perchè i clienti non sempre sono disposti ad andare contro corrente o a essere troppo distaccati da quello che è l’imprinting generale del momento.

Molte volte è anche un pò frustrante, dover sconvolgere un bel progetto per far contento il cliente - si finisce per dover portare avanti qualcosa che non si sente più nostro - specialmente in questi ultimi anni la creatività sta subendo un grande stress, creato dalla paura dei clienti che non vogliono investire senza la certezza della riuscita.

Forza ragazzi!!!

# - postato da neoxyty - 26 Giugno 2009 - 10:17

3

Insomma, chi fa la moda del web?

bella domanda…
ma è un po’ come chiedersi chi-fa-la-moda-tout-court… non ne usciremo mai… il che non toglie l’importanta del porsi la domanda che smuove riflessioni…

e a proposito del web mi viene da fare una considerazione prendendo spunto dal primo commento che leggo:

Quando in ufficio si sono semplici “grafici” e manca il “creativo” difficilmente ci si stacca dal trend del momento.

quando nel 2002 ho collaborato come “creativo” al primo sito -era una galleria d’arte online- e avevo proposto di mettere le opere in orizzontale (usavano le tabelle, quindi si poteva andare a destra quanto si voleva…) in modo da poterle scorrere con la metafora della visita museale mi hanno risposto che questo no, questo non si può perché il web va esplorato in verticale anche perché sennò il frame del menu dove lo mettiamo?

ecco in materia di web le questioni sembrano ammantate da una “scientificità” a pappagallo…

quante volte mi sono sentito dire “nelle pagine web bisogna usare i caratteri senza grazie perché sono più leggibili”…

in questi casi provo/avo a fare il cattivo chiedendo della lunghezza delle righe, del corpo del carattere, del’interlinea, del colore, ecc…
e la risposta (si-cu-ra) non manca: “l’interlinea DEVE ESSERE con un rapporto di 1 a 3″, “il contrasto DEVE ESSERE di 3/4″, “il corpo DEVE ESSERE min 12pt”…
cioè tutto a formule… come a dire che ci sia una matematica del web… di quelle che si imparano nei manuali a diecieuro e poi si usa come assoluto…

peggio di chi non sa niente è chi sa qualche cosa… è pronto ad appenderci tutto…

mmm… forse sono OT… :p

# - postato da EsseZeta - 26 Giugno 2009 - 10:54

4

@Essezeta

Non sei OT, hai fatto una perfetta descrizione di come i clienti che “sanno qualcosa” vogliono vestire il proprio sito (caratteri, interlinea ec…) Come la mamma che “sa qualcosa” di sua figlia e vuole vestirla esattamente come lei. ;-)

# - postato da Massimiliano Scorza - 26 Giugno 2009 - 11:05

5

Mi sento molto preso leggendo questo articolo: lavoro in una agenzia di design e comunicazione, nel gruppo corporate. Stiamo lavorando al redesign del nostro sito e abbiamo fatto tutto, dagli studi preventivi, wireframe e layout del caso e poi abbiamo contattato una web agency per l’implementazione… flash.

Mannaggia!

Però sono rimasto molto colpito nel leggere dei colori chiari, del bianco e dell’azzurro. Mi son sentito descritto… esattamenet quello che abbiamo in mente. Un po’ per via anche del fatto che il boss non ce la fa a mollare il “suo” colore (tra cui c’è anche un marchio d’oro), ma proprio non me l’aspettavo di essere così inserito nel trend del momento.

Da domani si cambia ;)

# - postato da Gio - 26 Giugno 2009 - 15:48

6

Chi fa la moda?

Credo come in tanti campi dipende dal fenomeno del momento. Per esempio ho visto comparire in molti siti o community la barra in basso stile Facebook (l’ho anche vista messa in alto, ma comunque molto simile a quella del famoso social network). Che dire… piace pure a me l’idea, quindi credo la userò nelle mie community.

Probabilmente anche questo è far crescere uno stile, l’importante è non copiare pari pari, ma aggiungerci sempre quel tocco di creatività che rende unico un sito.

Questo discorso vale soprattutto per i siti strumentali/dinamici a parer mio. Nel campo del web-design puro il discorso può essere opinabile e comunque leggermente diverso

# - postato da Fabio Mattis - 28 Giugno 2009 - 15:21

7

I colori hanno un significato che si intende far trapelare dal sito.
Quelli in questione, bianchi, grigi, azzurri, verdini e altri simili intendono infondere chiarezza d’intenti (da parte chi ha commissionato e / o fatto il sito), serietà e professionalità.
Se poi è presente anche il marrone significa che l’autore, il cliente. o entrambi, sognano e sperano (nel senso di essere convinti di avere a che fare un buon prodotto) che l’utente / visitatore scelga la loro opera per soddisfare le sue necessità.

Il guardarsi intorno significa unicamente tre cose:

Non si capacità grafiche a disposizione (il mio caso, ad esempio) e ci si serve di quanto si trova come fonte di ispirazione per la propria opera.
Si vuole avere un’idea di cosa si fa in rete (non è sbagliato….)
Non ci si vuole esporre con eccessi di estrosità e creatività (per varie ragioni, OT in questa sede, ma tutte sbaliate)

# - postato da Ratamusa - 29 Giugno 2009 - 10:21

Inserisci il tuo commento:





(puoi usare i seguenti tag HTML per formattare il testo -
a href, b, i, br/, p, strong, em, ul, ol, li, blockquote, pre):

 

Anteprima del commento