Lavoratori 2.0: chi, come, dove?
Mercoledì 26 Marzo 2008 - 09:45
di Massimiliano Scorza

Ho un account Linkedin pieno di inutili sconosciuti. Messenger? Lo uso al posto del telefono per comunicare con mia moglie. Non uso FaceBook, non uso MySpace.
Poi sento che il social networking è ormai quotidianità sui luoghi di lavoro, che a breve faremo i colloqui online e non esisterà un luogo fisico dove muoversi (il workspace volgarmente detto ufficio o scrivania), ma un’area virtuale condivisibile con chiunque, ovunque, in ogni momento, da qualsiasi dispositivo.
Lavoreremo in videoconference dal cellulare durante la passeggiata mattutina con il nostro cane.
Quando? Si parla di secoli? Di anni? O accade già e non me ne sono accorto? Qual è la vostra concreta esperienza di Lavoratori 2.0 ?
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Commenti
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Ogni tanto lavoro come webdeveloper freelance senza aver mai visto in faccia i miei datori di lavoro. Comunico tramite e-mail, Messenger e telefono, carico tutto tramite FTP e mi pagano con PayPal o vaglia postale.
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al momento non sono ancora uno di quelli… Presumo che se ne parlerà per anni ancora… Non c’è ancora la mentalità per utilizzare a pieno tutte queste novità tecnologico-comunicative.
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presente! :D
lavoro al 90% per clienti che non ho mai visto in faccia, e con alcuni mai nemmeno sentiti per telefono.linkedin e’ abbastanza inutile imho, msn e icq invece sono diventati ormai strumenti di lavoro.
pagamenti via bonifico, che tanto si fanno attendere esattamente come i clienti “dietro l’angolo”.
ftp per mandare i file al tipografo o per recuperare gli elementi che mi servono forniti dal cliente.in sostanta il mio ufficio e’ il mio portatile, di fatto, ovunque mi trovi, sono in grado di essere perfettamente operativo.
in compenso, se non sono online, nessuno si sogna di cercarmi, visto che o sto dormendo, o non sono a portata di pc, quindi sarebbe inutile chiamarmi :D
# - postato da Guglielmo Rovere - 26 Marzo 2008 - 11:06
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i social network sono una forza davvero incredibie per generare business; hanno il problema che richiedono tempi di “incubazione” davvero grandi…
non puoi gettare un seme e aspettare di raccogliere grandi frutti…
devi investire molto tempo, soprattutto qualitativamente parlando, per gestire, crescere e migliorare il tuo network..i social tools diventano inutili se utilizzati in maniera errata…
come l’esempio da te riportato “un account Linkedin pieno di inutili sconosciuti” …
linkedin serve a gestire una rete di contatti; se tu ti carichi di sconosciuti solo per fare a gara su chi ha la rete più estesa… beh.. snaturi il concetto di base e rendi cosi inutile il servizio…
Gestire un blog, partecipare attivamente ad un forum, mantenere aggiornati profili su linkedin, facebook, ecc , partecipare ad eventi e manifestazioni varie… sono tutte attività diciamo “PR” che possono portare a buoni risutati … ma che richiedono una delle cose meno disponibili nel Web: il tempo!
# - postato da Fabrizio Ventre - 26 Marzo 2008 - 11:53
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Mi limito ad usare linkedin e skype, valutando sempre attentamente chi includere (semplicemente perchè il loro uso perderebbe di significato altrimenti).
Non provo nessuna attrazione per i social network, appartengo a quella categoria di persone che preferisce ancora il contatto umano a quello virtuale. Soprattutto non ho il tempo necessario per esplorare altre realtà come myspace, second life, facebook, plaxo… sono troppi, alcuni troppo dispersivi per i miei gusti, altri più orientati verso altre fasce d’età.
# - postato da Fabrizio Calderan - 26 Marzo 2008 - 12:27
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Con l’occasione segnalo il….social network sul socialnetworking, realizzato da un ex collega ormai un anno fa :)
http://socialnetworking.ning.c.....om/
Un occasione in più per discutere
# - postato da Fabio Sutto - 26 Marzo 2008 - 12:29
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Io lavoro da casa, uso skype per le conferenze con i colleghi e con i clienti, cellulare all’occorrenza anche se sono in giro con i miei cani :D
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Qui da me siamo ancora al -2.0
# - postato da LordMax - 26 Marzo 2008 - 14:08
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Non accade di certo in Italia, ma nel resto del mondo. Non bisognerebbe dire “qsta cosa non va” solo perche in Italia non la vedi, l’Italia e’ ZERO non fa testo.
10
a me piace guardare in faccia un cliente.
quando mi è capitato di ricevere una proposta interessante da una societa a 580km da me, ho risposto al telefono “ci vediamo domani mattina in ufficio”. Ho preso il treno e sono andato.
15 giorni in albergo e altri 3 briefing mensili da 4 giorni.
Che io possa trovarmi a mio agio nel comunicare tramite ftp/msn/skype e mail non implica che il titolare di una ditta ch efattura 1milione di euro lo possa fare.
Diverso è se uno deve fare la cosetta da 100 euro. ALlora li paypal, postepay e msn bastano e avanzano.
Ma non ancora trovo nessuno che mi versa 5keuro tramite bonifico senza avermi stretto la mano…
PS: sarebbe carino sapere i contratti come vengono stipulati.. scansioni e fax?
:D
PS: faccio questo lavoro dal 99… ma una sana chiacchierata vale ancora appieno i 300 euro di albergo/treno per farla!# - postato da pino T'insegno - 26 Marzo 2008 - 23:37
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Ho letto che alcuni fanno il lavoro, caricano tutto tramite ftp e aspettano il pagamento tramite paypal, bonifico, vaglia.
Ma come si fa ad essere sicuri che poi questo pagamento venga effettuato, da persone che non abbiamo mai visto, quando oggi come oggi non ti pagano neanche quelli di cui conosci anche il nr di scarpe?!?
A me sembra un pò utopico come discorso!# - postato da Massi - 27 Marzo 2008 - 09:28
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A livello di lavoro con i colleghi posso definirmi un lavoroatore 2.0 perché comunichiamo, ci scambiamo file, facciamo riunioni tramite internet. Con i clienti è diverso: son sempre io che corro da loro e molti vogliono vedermi in faccia prima di darmi un sito da costruire
# - postato da Fabio Mattis - 27 Marzo 2008 - 09:48
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Ho letto che alcuni fanno il lavoro, caricano tutto tramite ftp e aspettano il pagamento tramite paypal, bonifico, vaglia.
Ma come si fa ad essere sicuri che poi questo pagamento venga effettuato, da persone che non abbiamo mai visto, quando oggi come oggi non ti pagano neanche quelli di cui conosci anche il nr di scarpe?!?
A me sembra un pò utopico come discorso!Attualmente lavoro per cinque committenti diversi che non ho mai visto in faccia. Pagamenti regolari, mai un problema che sia uno, così come con altri con cui ho lavorato in passato. In tutto, una decina di rapporti di lavoro gestiti totalmente online. Nessuna utopia quindi ;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Marzo 2008 - 10:36
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idem massimiliano…
e non certo per cifre di 100 euro…
ho solo un cliente che in un anno e mezzo di collaborazione mi crea sempre problemi sui pagamenti, alla fine cmq si tratta “solo” di ritardi.# - postato da Guglielmo Rovere - 27 Marzo 2008 - 13:49
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Messenger? Lo uso al posto del telefono per comunicare con mia moglie.
Spero sia un’iperbole… Cavoli! Sarebbe triste se fossimo a questo punto…
Pierluigi
# - postato da P&M - 27 Marzo 2008 - 16:13
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@pierluigi
per urgenze è più comodo dall’ufficio…e più conveniente! ;-)# - postato da Massimiliano Scorza - 27 Marzo 2008 - 16:18
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Collaboro costantemente e part-time con un’agenzia che non è proprio vicino a casa, e sicuramente messenger e skype sono indispensabili… per non parlare di google docs… se esistesse anche un editor di codice real-time saremmo a cavallo!
# - postato da Sandro Lain - 27 Marzo 2008 - 17:22
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Mi sono capitati clienti che ho dovuto incontrare solo la prima volta, poi perlopiù telefono e mail..
di certo è una rarità trovare un cliente che sappia cosa sia skype, anzi, mi è pure stato detto che skype è “roba da maghi dell’informatica”.
devo ancora decidere se sentirmi fiero o deluso…







