L’analisi dei competitor è uno degli step di preanalisi più fondamentali per un’attività  SEO. Valutare i competitor del nostro sito ci permette di comprendere quali sono le aree di miglioramento e, soprattutto, quali obiettivi possiamo aspettarci relativamente al settore ed al tempo.

Parlare di competitor, in rete, non è così banale. Un competitor della nostra azienda nella vita reale potrebbe non avere un sito, questo di fatto lo renderebbe un potenziale concorrente ma solo se non si considera l’online. Online, qualsiasi sito che sia in gara con il nostro per lo stesso settore a cui ci rivolgiamo è, di fatto, un competitor… anche uno spam engine!

Da mesi a questa parte Wikipedia è sempre più presente nelle SERP di Google, così come dimostra un simpatico post dell’ironico Matt Kazz italiano.

Non è per nulla raro che l’enciclopedia internazionale compaia ai primi posti per un numero sempre più crescente di parole chiave, anche di orientamento business, sgranocchiando posizioni ai siti aziendali di società  più o meno quotate.

Quando si arriva a dover spiegare al cliente chi/cosa è Wikipedia e perché compare sempre prima di lui, si arriva al punto di chiedersi: Wikipedia è il nuovo competitor dei nostri siti/clienti?

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS
8 CommentiDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *

Un competitor é anche qualcuno che gareggia con noi ma che essenzialmente propone gli stessi servivi e/o prodotti, Wikipedia é al disopra delle parti, quindi non lo vedrei necessariamente come un nostro avversario. Saluti a tutti

Loris
Loris

Io su questo aspetto non sono molto d'accordo. Io ritengo competitor qualsiasi sito che possa "rubare", in senso buono, accessi al sito che intendo promuovere. Lasciamo stare se poi l'utente lo chiude ed accede o meno al mio, ma avere 10 siti prima di me (anche se non business orientes) di fatto limita la mia visibilità  online. Su questa riga ritengo Wikipedia un competitor. :)

Simone Carletti
Simone Carletti

Ciao Simone, sul topic wikipedia ho un punto di vista parzialmente diverso che avevo espresso in un 3d sul GT forum: http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/34038-competitors-web-ceo.html .... Intendo dire che imho la logica sbagliata é quella di considerare come competitori tutti quelli che compaiono in serp. Altrimenti ultimamente dovremmo considerare principale competitore wikipedia... non so se mi spiego. Incrociare i ferri seo con tipologie di siti che hanno strutture, storie, scopi ma soprattutto _budget_ diversi induce a errori di prospettiva, genera aspettative irrealistiche nel cliente e rende frustrante la vita del seo. .... E' chiaro che chi sta sopra di noi in SERP ci "ruba" posizioni che teoricamente potremmo occupare noi, ma da questo non ne consegue che lo dobbiamo considerare un competitore, e cmq non un competitore "scalzabile". O meglio, sarebbe il caso di definire esattamente cosa é un "competitore". Se per competitore intendiamo appunto chi compare con noi, o senza di noi :), in SERP allora ci siamo: wikipedia é un competitore e non si scappa. Se invece per competitore intendiamo un sito che compete _per la conversione_ e non _per il posizionamento_ allora wikipedia ci fa un baffo. Imho se ho un hotel i competitori naturali coi quali misurare il progresso del progetto sono gli altri hotel e non gli spam engine, i portali ecc. Se seguo una compagnia di assicurazioni i miei competitori naturali sono i siti delle altre compagnie, non wikipedia o gli aggregatori/comparatori che, oltre ad avere marce in più dal punto di vista strutturale, non mi portano via direttamente neppure un buyer. Che ne pensi? Ciao

Pieropan
Pieropan

Wikipedia non é un competitor se si parla di un sito di e-commerce o di una azienda, lo é se invece si parla di una community o di un magazine on-line, che sono comunque siti più o meno informativi.. Sono d'accordo con mattia, il no-follow non c'entra nulla con l'apertura che dovrebbe distinguere una enciclopedia libera, ma avevo letto che dietro a questa scelta c'erano validi motivi..

davide del monte
davide del monte

In termini tecnici Wiki é un concorrente, ma in termini di marketing, secondo me, no. Chi cerca informazioni va distinto da chi cerca prodotti e servizi. Io come azienda sono interessato a chi cerca informazioni nella misura in cui vorrei che la gente entrasse nel mio negozio tanto per farsi un giro. Ok, l'acquisto di impulso, ma quello si stimola in modo ben diverso. In sostanza, wiki che venga prima, mi porta via traffico che mi interessa solo fino ad un certo punto. Invece, la preoccupazione mia é un'altra e sono d'accordo con Simone. Ma il mio cliente lo capirà ? Su questo tentenno... :-P

fradefra
fradefra

Qualche settimana fa avevo scritto a riguardo un post sul mio blog. La cosa che mi dà  più fastidio é che in moltissimi blog vengono linkate voci di Wikipedia e Wikipedia utilizza il no-follow.

Mattia
Mattia

Mmmm, scusa ma perché non dovrebbe essere un competitor?! Secondo me potrebbe andare bene essere sorpassati da Wikipedia anche se per una ditta sarebbe meglio arrivare ai primi posti senza avversari (e senza perciò l'enciclopedia libera)

Extralife
Extralife

Eccellente post Simone, é vero. Guardiamo spesso a quelli che sono nostri diretti concorrenti, per poi osservare che wikipedia é spesso tra i primi risultati. Se é vero che i link che l'utente clicca sono limitati, wiki ce ne leva comunque uno. Ed in qualche caso soddisfa "anche" la richiesta dell'utenza

Mxcpz
Mxcpz