Questa nuova feature verrà utilizzata sopratutto nei sistemi dove la CPU va spesso in throttling, meccanismo utilizzato dal processore per ridurre progressivamente la frequenza di lavoro in caso di surriscaldamento. Dunque, per evitare che il sistema rallenti e l'utente registri dei lag, il browser andrà a creare un sistema dove ogni applicazione ha a disposizione una determinata quantità di tempo per operare, e soltanto in quei periodi di tempo le Web App potranno eseguire le operazioni previste.

In questo modo si potrà anche aumentare la durata della batteria del device su cui Chrome e in funzione, con un vantaggio per in termini di autonomia che potrebbe essere anche rilevate.

Tale comportamento di Chrome 56 rischia però di essere controproducente in considerazione del fatto che le applicazioni che usiamo tramite browser potrebbero rimanere "bloccate" per diversi minuti senza che l'utente se ne renda conto, basti pensare a servizi come Discord o Slack che offrono delle Web app davvero ben fatte che dovrebbe essere completamente riadattate per l'ultima versione del browser di Google.

Questa patch potrebbe dunque risultare fastidiosa nei sistemi meno prestanti dove è facile che le risorse della CPU si esauriscano in tempi rapidi. Tuttavia i device di nuova generazione non dovrebbero esserne "afflitti". Gli sviluppatori sono però ancora aperti a consigli e compromessi, del resto si tratta di codice ancora in beta testing, dunque non è da escludere che in questi giorni si riesca a trovare una via meno aggressiva per ridurre il fenomeno del throttling.

Via Blog Strml

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