Google e i web standards

Lunedì 25 Settembre 2006 - 09:00

di Alessandro Fulciniti

Web Standards

Se ne discute parecchio negli ultimi tempi: perchè Google non usa i web standards? Roger Johansson ha pubblicato in agosto un post dal titolo Google valid and strict in cui ha sfatato un mito, ovvero il risparmio di banda: il suo redesign di Google con HTML Strict e CSS, senza l’uso di tabelle, pesa il 21% in meno. L’interrogativo quindi rimane, cito dall’articolo:

Posso solo provare a indovinare quale sia la ragione: backwards compatibility,
paura di cambiare, incapacità degli sviluppatori, inflessibilità dei server, il fatto che a loro
non interessi, o qualcos’altro. Ma di sicuro non gli sta facendo risparmiare banda.

L’argomento è stato ripreso da Johansson in Google meets webstandards, con uno spiraglio di innovazione da parte di Google (almeno per quanto riguarda le soluzioni enterprise, ovvero la Google Search Appliance), e in Google Goes To Web Standardsville, Part Two di Joe D’Andrea, frutto proprio di una collaborazione con Johansson. Che sia un primo passo?

In conclusione, un po’ di amarcord: forse qualcuno di voi ricorda che nel 2004 Douglas Bowman pubblicò un articolo dal titolo Throwing tables out the window (di cui è disponibile una traduzione italiana su GDesign) in cui presentava i risultati del remake con i web standards della home page di Microsoft con un risparmio del 62% del peso dell’HTML, a cui seguì meno di un mese dopo, il redesign di Microsoft rivisto sostanzialmente nel markup (seppur, a memoria, ancora lontano dai web standards ma comunque migliore). Che sia stata una coincidenza o meno, nessuno lo può dire.

Capiterà una coincidenza simile per Google a breve? Rimango con un punto interrogativo, ma ci terrei a sentire pareri e previsioni!

Tags:

Categoria: Web Standards | Permalink

Commenti

1

Prima o poi anche Google farà il passo, ma evidentemente non viene ancora considerato indispensabile: per me sarebbe già buono vedere qualcosa di nuovo nel 2007.

L’importante è che la corrispondenza agli standard non sia solo nella home del motore di ricerca ma in tutti i servizi offerti da Google.. quello sì che sarebbe un grande passo avanti.

Forse i miglioramenti si fanno attendere proprio per questo motivo?

# - postato da Tom - 25 Settembre 2006 - 10:22

2

Sinceramente, non ho capito quale fosse il mito da sfatare.

Per quanto riguarda il risparmio di banda, quello è innegabile.

Ad esempio, il sito di Nokia Italia (che credo sia visitato piuttosto spesso) potrebbe pesare il 75% in meno del peso attuale! Intendo dire, per chiarezza, che potrebbe pesare un quarto di quanto non pesi ora, riscrivendo il tutto con codice XHTML CSS e conservando un layout perfetto al pixel.

Cosa impedisca a molte aziende di ottimizzare i siti non mi è chiaro, forse un grosso limite potrebbe essere costituito (ipotizzo) dalla [mancaza di] flessibilità dei sistemi editoriali.

Piccola curiosità:
Qualche tempo fa ridisegnai (per motivi didattici) anch’io il sito di Microsoft (e pure quello di Adobe) con XHTML CSS e con notevole risparmio di byte, ma dopo qualche settimana il sito di Microsoft (e pure quello di Adobe) furono modificati.

# - postato da gianluca - 25 Settembre 2006 - 10:36

3

Beh, le ragioni elencate sono abbastanza plausibili.

Noi geek vorremmo tutto seguisse gli standard, ma in effetti qual’e’ il vero vantaggio?

1-Piu’ liberta’ nell’impaginazione: ma le pagine di Google sono semplici, non credo gliene frega nulla

2-Un 22% in meno di banda. Si, non male, ma sufficiente da giustificare il cambio?

In compenso potrebbero perdere clientela. Il giorno in cui il non esisteranno piu’ vecchi browser immagino che cambieranno, ma fino ad allora credo che Google preferisca prendere qualche soldo in piu’ per la banda, per tenersi stretto quei pochi (ma preziosi) clienti.

Approposito: qualche idea di quanti browser in circolazione ancora non supportino CSS 1?

# - postato da Diego Virasoro - 25 Settembre 2006 - 12:04

4

“In compenso potrebbero perdere clientela”

Una layout come quello di Google lo ottieni tranquillamente (non ho provato, confesso, ma a prima vista ho questa impressione) anche su NN4.

Il 22% di risparmio sulla banda in un sito che genera enorme traffico non mi pare affatto poco.

# - postato da gianluca - 25 Settembre 2006 - 13:31

5

Credo che prima o poi anche google passerà agli standards; il fatto che ancora utilizzino le tabelle, sinceramente mi sfugge, è innegabile che risparmiare il 22% sulle spese per la banda, possa essere vantaggioso anche per una grossa azienda… penso ai milioni di accessi giornalieri.

Mi sfugge anche:

perché la maggior parte delle più blasonate agenzie di indicizzazione sui motori non utilizzano gli standards?

perché siti istituzionali, tipo comuni, regioni, associazioni, etc. hanno ancora siti basati sulle tabelle?

troppa spesa passare ad un CMS standard? ignoranza? incuria? o semplicemente… domani ci penseremo…

# - postato da mario - 25 Settembre 2006 - 16:17

6

> troppa spesa passare ad un CMS standard?

Anche, ma non solo.

Il CMS potrebbe essere “intimamente” collegato al DB e il cambio di CMS non sempre garantirebbe la possibilità di trasferire i dati a costo zero ovvero potrebbe essere del tutto impossibile (a meno che non si metta mano al codice) estrarre dati che non sono previsti dal CMS (tipo dati statistici, economici, …).

Rifare il CMS in casa potrebbe (o adattarne uno in commercio che si dichiara “aderente agli standard”) essere l’unica soluzione. Tuttavia, non è corretto pensare che il personale dell’ufficio informatico di un ente o di una grossa azienda si rigiri continuamente i pollici in attesa che qualcuno chieda un aggiornamento del sito, che solo *una* delle molte cose che si gestiscono. Riscrivere il CMS, migrare i DB, aggiornare l’HTML non valido vecchio di cinque anni implica tempo che non sempre l’ufficio ha a disposizione, per cui il processo potrebbe essere piuttosto lento.

Chi pensa che l’accessibilità e gli standard siano a costo zero commette, se in buona fede, un errore di leggerezza dovuto ad una visione solo parziale del problema (ovverosia non ha lavorarto in uffici informatici di un ente pubblico).

Chi crede che un CMS, per quanto buono, possa risolvere tutti i problemi di un sito commette lo stesso tipo di errore. Un CMS generico può andare bene per gestire portali (più o meno grandi) classici, con notizie, sondaggi e poco altro. Trovami un CMS standard che possa gestire i dati che mi trovo ad elaborare quasi tutti i giorni e ti sarò debitore ;-)

> ignoranza? incuria?

In alcuni casi, sì; in altri casi no. Troppo difficile giudicare una squadra (specialmente se grande) come un’unica entità.

> o semplicemente… domani ci penseremo…

Spesso, per i motivi sopra detti. Domani potrebbe essere anche fra qualche mese, ma i cambiamenti non possono avvenire in poche settimane, senza spesa di tempo e denaro, spesa (foss’anche solo di tempo) che deve fare i conti con risorse limitate.

# - postato da gianluca - 26 Settembre 2006 - 11:02

Inserisci il tuo commento:





(puoi usare i seguenti tag HTML per formattare il testo -
a href, b, i, br/, p, strong, em, ul, ol, li, blockquote, pre):

 

Anteprima del commento