Caro potenziale cliente, pussa via…
Venerdì 25 Luglio 2008 - 08:32
di Cesare Lamanna

Mi ha fatto sorridere il post di David Airey perché ho cercato di immaginarmi come sia possibile pensare di proporsi a qualcuno nel modo che David ha raccontato.
Riceve una mail da un potenziale cliente per disegnare un logo e quello si presenta con una frase di questo tipo “puoi disegnarmi un bel logo”. Così, senza formule introduttive e di cortesia, con uno stile un po’ sgrammaticato e tendente decisamente al maleducato. Per Airey nessun dubbio: il logo non te lo disegno. Voi cosa avreste fatto? E vi ponete dilemmi di fronte a clienti che si pongono con modi spicci e poco urbani?
Commenti
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Se il problema è solo di modo, ovvero se il cliente è un poco grezzo nessunissimo problema, anzi spesso si lavora molto meglio con i grezzoni che con i grandi dell’alta società dalla puzza sotto il naso.
Se si passa alla maleducazione allora le cose cambiano, per primo il prezzo ovviamente. ^___^
Se invece il cliente è un piantagrane nato allora “pussa via” è la cosa migliore da fare.# - postato da LordMax - 25 Luglio 2008 - 09:30
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son daccordo con lordmax, anche perchè è molto facile trovare clienti grezzi. in fin dei conti solo se lavori in una grande società puoi avere come clienti i grandi dell’alta società.
# - postato da smal - 25 Luglio 2008 - 09:42
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Credo che il problema sia diverso. Probabilmente una persona poco preparata in materia non valuterà abbastanza la realizzazione del logo e sarà disposta a spendere solo cifre che per un professionista sono irrisorie.
Quindi in certi casi è meglio che il logo glielo faccia, come spesso accade, l’amico o il cugino.
Il professionista potrà dedicarsi a chi lo paga il “giusto” per il suo lavoro e il cliente sarà soddisfatto per aver speso poco.
Purtroppo nessuno gli dirà mai che il suo logo è “allucinante” ehehhe
Non è sempre così, avete comunque ragione nel dire che c’è gente “grezza” molto più marketing oriented di manager laureati.
# - postato da Nicolo Fasce - 25 Luglio 2008 - 09:55
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Avevo letto anch’io il post ed ho subito paragonato la sua professionalità con i nostri lavori italiani.
Personalmente lo avrei ricontattato cercando di capire meglio il cliente senza avere la puzza sotto al naso, no questo non mi piace non lo prendo ;).
Il mercato di David Airey e la sua ormai fama in rete gli permette anche di poter selezionare i suoi clienti.
Penso che questo in Italia non si possa fare ;).
Ovviamente è una mia opinione personale ;).Il lato positivo è che con il suo stesso blog, David potrebbe riuscire a far capire ai suoi clienti che passano da quelle parti, che tipo di informazioni lui ha bisogno per realizzare un buon lavoro, sia in termini di tempo che di denaro.
# - postato da Mirko D'Isidoro - 25 Luglio 2008 - 11:14
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Io gli avrei risposto chiedendogli maggiori informazioni.
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bè diciamo che cerco di pormi sempre nella maniera più educata possibile, anche davanti a maleducati… e ce ne sono!
al primo impatto si fa grosso modo il ‘prezzo’ ad una persona, anche via email o per telefono, ma spesso non è il primo impatto che conta :)
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Sicuramente quello non è un approccio che fa piacere, ma bisogna essere gentili, pazienti anche se gli altri non lo sono e badare alla sostanza, ovvero se il gioco vale o meno la candela.
La selezion dei clienti si fa se si è in grado di farla, al di là del criterio su cui si può basare, che sia simpatia, maleducazione etcEsempio: se io so che ho i miei clienti, che ciò che guadagno mi basta e che il mio rifiuto non intaccherà tutto ciò e sono già felice così allora posso tranquillamente declinare l’offerta.
Se invece hai bisogno di più introiti, più clienti, più buona pubblicità, più contatti allora cerchi di valutare più approfonditamente per capire se vale la pena.
Se invece sei disperato e hai bisogno di soldi, che siano anche due spiccioli ci sta che prendi tutto ciò che viene al di là di tutto.Mi sembra chiaro come il sole nei secoli dei secoli amen ;-D
# - postato da Roberto Bandini - 26 Luglio 2008 - 14:18
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Come detto già da altri prima di me, se il cliente formula la richiesta in modo così generico, molto probabilmente vuole spendere talmente poco che il gioco non vale la candela.
# - postato da Gianluca - 27 Luglio 2008 - 19:45
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il dirimpettaio nel mio primo studio era un veterinario e capitava spesso che i suoi clienti sbagliassero porta. Un giorno entra un tizio con tanto di scarpe infangate, pantalone vecchio strappato e che in stretto dialetto diceva che lui doveva fare un sito, io non capendo l’ho preso sotto braccio e l’ho accompaganto dal veterinario… ecco chiarito l’equivoco non potete capire che belle fatture ho fatto poi a quel cliente che avevav un vivaio e vendeva talee di piante d’ulivo in tutto il mondo…
# - postato da Andrea - 28 Luglio 2008 - 00:48
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Ad un’email del genere (ne ricevo pure io…) a mio avviso si deve rispondere con lo stesso tono, vedrete che il cliente capisce subito! Ad esempio: “Perchè no” oppure “Può darsi”
# - postato da wolfpd - 28 Luglio 2008 - 17:21
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ho appena inviato ad una mail che fa così….
“STIAMO RIFACENDO I DEPLIANT E IL SITO;
VORREI UN’IDEA PER UNO SLOGAN PER LA NOSTRA AZIENDA”senza saluti iniziali e con una firma automatica finale…
una risposta che fa così:
“Buonasera…….innanzitutto.
In questo periodo sono piuttosto impegnato e sto cercando di posticipare ogni impegno alla fine di agosto.
Penserò a qualcosa ma non le prometto nulla…cordiali saluti
Massimiliano Scorza”
troppo sarcatistico?? ;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 29 Luglio 2008 - 22:32
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Io non ho mai avuto il coraggio di rispondere per le rime. In genere rispondo loro con un tono pacato per capire innanzitutto le loro intenzioni. Di solito dalle risposte si ottengono mail più articolate e chiare e si capisce se il tipo in questione è solo un piantagrane (in quel caso “pussa via!”, come qualcuno ha già detto) o meno.
Inoltre, a meno che non sia veramente un piantagrane di quelli storici e io estremamente oberata di lavoro, non riesco proprio a cacciare un potenziale cliente su due piedi. Come si dice qui, è uno schiaffo alla miseria!
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..avrei aspettato un giorno, per fargli schiarire le idee..poi magari avrei chiesto ulteriori informazioni (cioè tutte!)
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Mi è capitato svariate volte, magari solo una!!!
Di solito, quoto Massimiliano ;)
Se però il lavoro si prospetta interessante e parlo più di qualità del lavoro che non di quantità, allora chiedo maggiuori chiarimenti in merito, augurandomi di avere una risposta più educata al secondo tentativo.
Per quello che ho notato, spesso e volentieri gli utenti fanno questo più per fretta (e chi li biasima, dato l’enorme volume di web agency in circolazione) che non per maleducazione (anche se a tutti gli effetti lo è).
# - postato da PPM - 05 Agosto 2008 - 18:25
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Beh.. prima di tutto lo ringrazio per la preferenza, poi gli mando nel giro di poche ore (però non meno di 24), un bellissimo logo anche con un flash di introduzione, un PPT e un ISO con tutto il materiale, quello che mi ha chiesto : un LOGO
La ciffra è modesta ma comunque non sotto le 24 ore a tariffa sindacale.Se poi desidera approfondire il suo brand, gli propongo estensioni nei colori, e versioni bimetaliche al prezzo toscani.
Buon Natale
# - postato da donvito - 24 Dicembre 2008 - 21:31







