Non è un po’ presto per libri su PHP 6?

Mercoledì 25 Giugno 2008 - 09:15

di Simone Carletti

PHP e Open Source

Il mio viaggio a Chicago in occasione dell’eBay/PayPal developer conference è stato a dir poco entusiasmante.
Prima volta negli Stati Uniti, prima volta in quella che assieme a San Francisco è sempre stata una delle mie mete più ambite in America.

Non nascondo la mia passione per la lettura di libri di programmazione, spesso e volentieri in inglese, così non ho perso occasione per visitare una delle più grandi librerie di Chicago.

scaffali-libri.JPG

Superfluo descrivere la mia sensazione nel trovarmi di fronte a decine di scaffali colmi di pubblicazioni di ogni genere. Inutile ribadire come le librerie italiane non siano minimamente paragonabili alla scelta offerta dai concorrenti internazionali.

Ho speso un paio d’ore a sfogliare manuali e libri di ogni genere, frenato negli acquisti solo dal peso (fisico) di dovermi scarrozzare i miei acquisti fino in Italia.
Alla fine ne sono uscito indenne, con due soli libri, non prima di aver scattato una foto ad uno tra i più curiosi nella fila dei linguaggi di programmazione:

libro-php6.JPG

Eh sì, la vista non vi inganna. Un manuale per programmare… con PHP 6! Inutile, gli americani stanno troppo avanti… forse un po’ troppo, alcune volte!

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Categoria: PHP e Open Source | Permalink

Commenti

1

Per curiosità, li negli States, quanto costano i manuali rispetto all’Italia?

# - postato da Paolo - 25 Giugno 2008 - 09:52

2

gia’ il fatto che il prezzo e’ ovviamente in dollari ti fa risparmiare parecchio. Io ad esempio acquistando su amazon grazie ai loro sconti ma anche nonostante i costi di spedizione e i maledetti dazi italiani ho un notevole risparmio, senza contare che hai una vasta scelta di titoli.

# - postato da Matteo Galli - 25 Giugno 2008 - 10:06

3

Secondo me è un po’ prestino.

# - postato da Luigi - 25 Giugno 2008 - 10:32

4

Può essere anche presto per PHP6 ma fattostà che lì c’è e da noi no.

# - postato da Antonio - 25 Giugno 2008 - 10:55

5

Per me PHP è finito, figurati farci un libro su (in anticipo pure).

# - postato da Briga - 25 Giugno 2008 - 11:01

6

ma tutta quella sfilza di libri è di libri tecnici informatici?

# - postato da Activ - 25 Giugno 2008 - 15:37

7

@Briga: Per quale motivo affermi che il PHP è finito, su quali basi? A me sembra vivo e vegeto…

# - postato da Luca - 25 Giugno 2008 - 15:47

8

Non so come fare funzionare o forse meglio dire come implamentare PHP. Un sito che fa link mi da un codice PHP da inserire in una mia pagina. Il problema è che l’estensione della pagina dovrebbe essere **.php Non ho idea di come fare. Ammetto di essere poco pratico in materia :o(( Ho provato col blocco note ma il file può essere archiviato come txt. Come faccio a farlo diventare una pagina php? Saluti a tutti

# - postato da Giuseppe - 25 Giugno 2008 - 17:08

9

@Briga:

Perchè adesso è la volta di Assembly, o Cobol al massimo.
Per le webapp sono il massimo.
Adesso magari ci dice che no, lui programma in RoR oppure in Pitone, framework o linguaggi emergenti mai emersi.
Bah

# - postato da PupazzoIntegrato - 25 Giugno 2008 - 17:10

10

@ Giuseppe

Tanto per cominciare utilizza un editor più serio: notepad ad esempio (open source e free).

Poi salvi i file con l’estensione che preferisci.

# - postato da Paolo - 25 Giugno 2008 - 17:42

11

Certi commenti…

# - postato da ANonimo - 25 Giugno 2008 - 19:54

12

@PupazzoIntegrato

Io uso python per le cose ServerSide.
Bisogna ammettere che PHP ha i suoi pregi:
- Possibilità di inserirlo immezzo al codice html (cosa che si può fare con mod_python per il pitone, è vero)

- Non si deve indentare (ma questo può essere visto come un difetto)

- Ha la funzione mail

Per tornare in topic:

Ma come fanno a sapere come sarà Php6?
Hanno già iniziato a svilupparlo?

# - postato da Simosito - 26 Giugno 2008 - 08:30

13

@Luca e @PupazzoIntegrato

Non so, non mi pare che il linguaggio si sia evoluto granché, il passaggio alla versione 5 è stato lentissimo e, in ogni caso, rispetto a quanto realizzato negli ultimi due anni in ambito .NET, il PHP è stato praticamente fermo. Aggiungo che in Italia, al livello di medio-grandi aziende, sono pochissimi quelli che usano il PHP, che sta quindi ai margini e non è sempre ben visto. Non aiutano nemmeno le dichiarazioni di chi lo crea, che fanno pensare che grossomodo il linguaggio, pur di rimanere “snello”, non sarà mai molto diverso da come è adesso, senza grandi colpi d’ala.

# - postato da Briga - 26 Giugno 2008 - 08:50

14

ok hai comprato due libri soli. e non so come tu abbia fatto a resistere!!
ma cosa hai comprato?? :)

# - postato da andrea varnier - 26 Giugno 2008 - 09:59

15

@Simosito
php 6 (da quanto so io) è in cantiere da diversi anni, e su php.net è disponibile una beta da un bel po. Il fatto che stia passando cosi tanto tempo non mi fa pensare delle belle cose, anche se la speranza è l’ultima a morire.
Certo che se anche uscisse domani passerebbero non so ancora quanti mesi (per non dire anni) prima che gli host italiani lo rendano disponibile (anche solo minimamente visto che pochissimi danno il 5 che è uscito da un bel po ed è stabile) ma questo è un altro discorso che non c’entra niente.

Per quanto riguarda i libri, su ama***.com sono presenti diversi libri uno dei quali il classico mattone php mysql 5 (sui quali si potrebbe fare un pensierino visti i prezzi mooooolto minori rispetto all’italia)
Certo questa cosa vista da un certo punto di vista potrebbe far sperare in una uscita ufficiale; anche se chissa da quanto sono in giro quei libri e chissa se vedremo mai php 6

# - postato da sonounostrinato - 26 Giugno 2008 - 10:06

16

Sono d’accordo sul fatto che PHP è stato (parecchio) fermo, e questo specie in ambito enterprise non gli ha fatto bene, marchiandolo come una tecnologia per fricchettoni in grado solo di sviluppare applicazioni giocattolo.
Le alternative però sono o troppo impegnative (java-.net) oppure eccessivamente di nicchia.
Il buon vecchio Perl, con la sua sintassi astrusa potrebbe essere per le webapp ancora buono, specie se si considera che ha dalla sua il CPAN.
Questione di gusti ed esperienze personali alla fine.
Ho conosciuto gente che senza il Perl non andrebbe neppure a dormire, e altri che invece lo cestinerebbero assieme a Larry Wall e compagni.

# - postato da PupazzoIntegrato - 26 Giugno 2008 - 10:41

17

@PupazzoIntegrato

E questo volevo dire. ;-)

Aggiungo, però, che è vero che le tecnologie come .NET etc. sono impegnative, ma è anche vero che con quelle ci si lavora in team, mentre a volte (almeno a me) il lavoro del developer PHP pare un lavoro solitario: questo alimenta la questione del “fricchettone” autore di giocattoli (funzionanti, per carità, ma pur sempre giocattoli). Inoltre, poiché non si arriva mai (in Italia, intendo) al contesto Enterprise, si arriva quasi sempre a clienti medio-piccoli che hanno necessità medio-piccole. Questo non aiuta né a migliorare l’uso del linguaggio, né la sua reputazione.

# - postato da Briga - 26 Giugno 2008 - 15:26

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