Accessi al sito con chiavi fuori tema
Mercoledì 25 Gennaio 2006 - 13:10
di Francesco de Francesco

Controllando i miei siti e quelli dei clienti che seguo direttamente, trovo spesso che alcune chiavi completamente fuori tema portano un buon volume di visitatori.
Anni fa non ci prestavo troppa attenzione, poi pian piano ho cominciato a cambiare idea.
Visitatori che arrivano al sito senza averlo cercato e senza nessun interesse per lo stesso, danno una sensazione falsa del traffico, falsano le statistiche e non consentono di studiare correttamente i fenomeni legati alle pagine più visitate ecc.
Normalmente, quindi, vado ad esaminare sui log le pagine di arrivo per queste chiavi incriminate, ne controllo i testi e modifico quelle due o tre cose che le fanno scendere tra i risultati delle ricerche.
Qualcuno mi ha detto, recentemente, che sono folle, che il traffico non si deve mai far diminuire, che è come buttare via il pane fresco, ma io non sono daccordo.
Voi che ne dite? […rumore di Fradefra che scappa per evitare i pomodori marci lanciati da quelli che di traffico non ne hanno quanto ne vorrebbero…]
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Commenti
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secondo me i visitatori non devono mai diminuire, pensando comunque sempre ad ottimizzare l’arrivo dei visitatori per le keywords interessanti. Non devono diminuire, perchè mettiamo che arrivano 100 persone, 10 con chiavi fuori tema, c’è la possibilità che di questi 10, 1 o 2 trovano interessante il sito, anche se ci sono arrivati involontariamente, quindi son sempre contatti in più.
# - postato da miki - 25 Gennaio 2006 - 13:54
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Concordo : Sei un folle =)
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Penso anche io che tu sia un folle :D
Il fatto che una persona non stia cercando proprio quell’argomento non signica che non gli interessi quindi non vedo proprio la necessità di eliminare/ridurre questo traffico.
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Concordo con fradefra: trovo che sia una scorrettezza acchiappare gente che cerca altro.
Meglio chievi inerenti i contenuti.
Meglio pochi ma buoni.
Tanto se i contenuti son buoni (e sapete già cosa intendo) non c’è scarsezza di visitatori.ciao,
Andrea.# - postato da Andrea Paiola - 25 Gennaio 2006 - 14:05
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Folle: è come dire che uno passeggiando per le strade della città non guardi altra vetrina se non quella del negozio ragion per cui è uscito… non sta né in cielo né in terra!!! Posso uscire con la voglia di mangiare carne e tornare con il caviale…
# - postato da Andrea - 25 Gennaio 2006 - 14:18
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ma lui non ha “acchiappato” nessuno… non volontariamente almeno. non ha spinto quelle chiavi… quindi penso sia un pazzo, si :)
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Forse non vi rendete conto che peggiorate la vita dell’utente.
# - postato da Andrea Paiola - 25 Gennaio 2006 - 14:27
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Ovvero Francesco migliora la vita dell’utente, uscendo un po’ dai suoi compiti istituzionali.
Voi non lo fate.# - postato da Andrea Paiola - 25 Gennaio 2006 - 14:29
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Il mondo è bello perché vario… continuo a pensare che se un tizio finisce nel mio sito sulle automobili perché ha cercato corse cavalli in qualche motore di ricerca ed entrambe le parole esistono nel mio sito, non sia affar mio reindirizzare o modificare i miei contenuti in modo che il sito dell’ippodromo di fiducia di tizio caio sempronio sia un gradino o due sopra il mio….
# - postato da Andrea - 25 Gennaio 2006 - 14:43
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Andrea non ho detto che è affare tuo.
è un servizio in più che si da all’utente.
Penso che nessuno ti chieda mai una cosa del genere.# - postato da Andrea Paiola - 25 Gennaio 2006 - 15:15
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Beh, non è folle… forse non ha la mentalità di un marketing… ^_^
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Facciamo un esempio pratico.
Si tratta di un blog enogastronomico. Più del 50% dei visitatori arriva con la chiave “Culi Grossi”.
Secondo me, tutte le statistiche sono falsate. I tempi di permanenza sulle pagine sono falsate (ovviamente i più arrivano, non trovano quello che cercavano, escono).Io sto pensando di togliere dalle pagine quelle due o tre stringhe che casualmente sono presenti e che hanno fatto salire il sito per quelle due chiavi.
Attenzione. Qui non parliamo dell’1% di visitatori che arrivano in più. Parliamo di più del 50%.
Percorso della visita, durata media della visita, numero di ritorni, ecc. ecc. Tutto è falsato.
Restate sempre della stessa idea di non togliere?
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e se invece parte dei tuoi visitatori COMPRANO e APPREZZANO il tuo sito (quindi gli dai un servizio, magari buono) arrivando con chiavi sbgliate?
tra l’altro il fatto che fai scendere il tuo sito non apparirà mai come un servizio che dai all’utente. Io sono per la correttezza delle chiavi e odio chi bara o ci prova, ma in questo caso mi pare un eccesso di zelo inutile :)
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Su internet vige la legge dei grandi numeri. Ad esempio un sito di commercio elettronico o un sito informativo che vive di banner, avrà successo in funzione del numero di visitatori che accederanno ad esso.
Il ché non vuol dire che per forza debbano essere visitatori correttamente canalizzati, perché per una legge (al momento non ho il libro sotto mano, non ricordo il nome) non sempre un essere umano sà che non ha bisogno di quella precisa cosa.
Tanto è che in televisione o sulle riviste e giornali, si trova pubblicità totalmente fuori tempo; eppure statisticamente, in funzione del numero di spettatori/lettori, la percentuale di interessati giustifica il continuo investimento in tale pubblicità.
Quindi un webmaster, o chiunque esso sia a gestire il sito, può fare la scelta che ha fatto Francesco, ma nessuno lo potrà applaudire e nemmeno criticare: è una scelta - opinabile molto a mio avviso - che su internet non ha molto senso; il tempo darà responso!
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concordo PIENAMENTE con francesco
non è sbagliato correggere il sito
il numero di visitatori che arriva falsa solo le statistiche perché se questi non sono interessati una GRANDISSIMA parte se ne vanno subito e una buona fetta di quella parte rimanente se ne va dopo aver capito che quello che cercava nn c’entra nulla con quello che ha trovatoconcordo anche con paiola ^^
non si tratta di vetrine, utente che entra liberamente o altro bensì di ricevere utenti che:
- non leggono (sito di articoli, news o blog)
- non comprano (e-commerce et simili)
- non prenotano (siti di hotel)molto spesso quando cerco ad esempio informazioni su monumenti trovo una quantità IMPRESSIONANTE di siti di alberghi e prima di trovare quello che mi interessa passo ore :argh:
P.H.: Proprietario Hotel
G.S.: Gestore Sito
R.C.: Responsabile Commerciale—
R.C.: uao, abbiamo ricevuto 500.000 mila visite nel nostro sito da quando abbiamo inserito come chiave la parola tempio tra le keywords, l’idea di menzionare le nostre miniature dei templi tra le keywords ha fatto skizzare alle stelle i nostri visitatori
P.H.: veramente ottimo vediamo se possiamo aggiungere roba inerente a queste cose
G.S.: ehm, aspettate, non vi soffermate ai numeri, guardate un’attimino anche ai log avanzati
P.H.: che c’è?
R.C.: perché mai? i numeri sono quelli che contano!
G.S.: si, certo, peccato che il 95% dei visitatori provenienti da motori di ricerca, quindi circa 499.500 visitatori, avevano cercato alcune informazioni sui templi nella zona e dopo che hanno avuto accesso sono subito usciti
—mi sono tolto sto piacere :D
quello che dico, ed è il motivo per il quale concordo pienamente con francesco, è proprio che l’utente, in un’elevata maggioranza dei casi se ne va perché non interessato, perde solo tempo inutile e viene confuso e basta
# - postato da daniele_dll - 25 Gennaio 2006 - 16:04
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Concordo con me stesso, quindi con Francesco e con Daniele :D
# - postato da Andrea Paiola - 25 Gennaio 2006 - 16:12
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@fradefra: tramite un redirect (selettivo, in base al referrer), manda chi cerca culi grossi ad un sito che effettivamente tratta culi grossifacendoti pagare dal proprietario del suddetto sito, ovviamente. No, non sto scherzando.
# - postato da Giorgio Martini - 25 Gennaio 2006 - 16:20
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Direi che dipende molto dal sito di cui stiamo parlando…
Se si tratta di un’attività commerciale (es. hotel o negozio online) effettivamente è traffico inutile perchè è raro che un utente “spenda” per qualcosa che non stà cercando.
Ma se parliamo di un sito che pubblica materiale divertente, curiosità o più in generale un sito leggero da leggere nel tempo libero questo traffico può trasformarsi, almeno in parte, in utenti… o no?
A me è capitato spesso di trovare casualmente siti di questo tipo (es. archivi di immagini) e salvarli nei preferiti sebbene non trattassero l’argomento della mia ricerca.Questi sono solo due esempi, si potrebbe parlare dei siti che si finanziano con la pubblicità (e le visite in più pagano), siti d’informazione ecc..
Che poi per l’utente sarebbe meglio ricevere dai motori di ricerca risultati utili siamo d’accordo.
Ma dire che questo traffico imprevisto è sembra inutile/dannoso non mi pare corretto.
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Provocatoriamente :-D
Siete proprietari di un negozio che vende automobiline in metallo, perfetti modelli in scala di tutte le Isotta Fraschini.
Dato che siete vicini alla metropolitana, continuano ad entrare persone chiedendovi se vendete i biglietti.
Che fate? Mettete o no un biglietto sulla vetrina con cui dite che “NON SI VENDONO BIGLIETTI DELLA METROPOLITANA”?
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anche se finisco su un sito che non centra nulla con quello che sto cercando c’è sempre una piccola probabilità che finisca comunque tra i miei preferiti, e che magari in un secondo momento ci torni con calma a farci un giro ….
forse parliamo dello 0,1% ma ricordiamoci che è il 10% dei nostri clienti che fa il 90% del fatturato …
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Un’altra precisazione.
Chiaramente tutto dipende dal sito e se il sito l’ho fatto solo per metterci AdSense, vabbè, lasciamo perdere.Se si tratta di un sito aziendale o di un organizzazione, con un suo target preciso, con un fine specifico e col desiderio di creare una comunità, crescere e migliorarsi, credo che certe cose siano automatiche.
Per esempio, è automatico che ci si interroghi sulle visite, che si analizzino i log, che ci si chieda che fa il visitatore, che ci si chieda come mai non entrano in certe pagine, che, in generale, si facciano tutte quelle analisi necessarie a migliorarsi.
Quanto ci costa analizzare 10 volte tanto o anche solo il doppio, in virtù del fatto che abbiamo traffico non attinente?
Certo, se uno fa un sito e poi lo lascia lì, senza fare nessuno studio e nessuna indagine sui fenomeni legati alle visite, allora il traffico in eccesso non ci crea nessun problema.
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Beh se il cambio del testo porta ad una diminuzione di visite casuali ad un aumento di quelle mirate, credo sia normale e giusto farlo..
Diminuire e basta magari fa storcere il naso, ottimizzare e correggere la mira no :)# - postato da EvilAlivE - 25 Gennaio 2006 - 17:47
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Cmq io penso che se la maggior parte dei visitatori provenga da motori di ricerca con keywords non rilevanti sia probabilmente il caso di controllare le proprie keywords.. ad esempio un sito che contiene per lo più testi e si trova con parecchie visite da motori con la parola chiave “images” deve avere dei problemi.. o almeno penso io (un chiaro esempio è il mio sitozzo che si trova con una cinquantina di visite da motori con la parola chiave “images”). Certo è sempre bene avere dei visitatori in più, ma siamo sicuri che sono visitatori reali (e abituali) o solo passeggeri??
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Che fate? Mettete o no un biglietto sulla vetrina con cui dite che “NON SI VENDONO BIGLIETTI DELLA METROPOLITANA”?
No. Comincerei a vendere anche biglietti della metropolitana. ;-)
# - postato da Giorgio Martini - 25 Gennaio 2006 - 21:22
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Scorrettezze o no, l’importante per un cacciatore: “è prendere gli uccelli quando passano“!
Nel Mondo “freneticissimo” della rete, se si vuole utilizzare o far utilizzare ciò che un sito offre al pubblico è necessario usare tutti i sistemi possibili, consentiti dall’etica e dalle normative di legge. La fantasia, la creatività non si debbono limitare alla grafica usata per il proprio sito ma devono anche essere usate negli script e nei Tags per l’indicizzazione.
Pertanto se i sistemi lo permettono e se i risultati sono positivi: “PERCHE’ NO!?“
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per “etica” si dovrebbe evitare di confondere l’utente facendolo andare dove non vuole ^^
# - postato da daniele_dll - 26 Gennaio 2006 - 10:48
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Quella che tu menzioni caro Daniele_dll, non si chiama etica, bensì legge di mercato, dovrebbero insegnare qualcosa tutte le pubblicità televisive inerenti ad esempio la telefonia che ultimamente dilagano su ogni rete pubblica e privata anche fino alla nausea, ma lo scopo viene raggiunto. Allora perchè in televisione si ed in Internet no? se questo può portare a qualche utile personale? Il Mondo è là fuori che aspetta d’essere afferrato, e se non lo fai tu, lo farà qualcun’altro.
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Attenzione ad una distinzione. Un conto è un messaggio pubblicitario fuori tema fatto con lo scopo di attirare, diverso è l’attirare qualcuno senza che lo si fosse voluto.
Ci sono molte situazioni in cui questa seconda cosa non conviene proprio a chi viene visitato, non tanto a chi visita.
Io non mi sto ponendo il problema se al visitatore fa comodo arrivare al mio sito avendo cercato una chiave senza alcuna attinenza coi miei argomenti, ma se a me fa comodo la cosa!
Se non facciamo advertisement, dobbiamo porci il problema che ogni visitatore per noi ha un costo. Se il costo supera il profitto, allora è un costo inutile e da evitare.
Che costo, qualcuno si potrebbe chiedere… il costo di tutta la nostra attività di studio fatta su chi non ha alcun interesse verso di noi. Ovviamente se questo studio lo facciamo!
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Secondo me il problema non è il sito, ma il motore di ricerca, dovrebbe essere lui a distinguere i topic delle pagine che analizza non noi a correggerle per fare capire a lui di non indicizzare quella pagina in quel modo.
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@Marcello - “dovrebbe essere lui a distinguere i topic delle pagine che analizza non noi a correggerle”
Può anche essere, però se ad oggi sono troppo visitato per chiavi che non desidero, piuttosto che aspettare che lui sistemi, faccio prima a sistemare io.
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Stiamo parlando di Internet! La particolarità di Internet rispetto alla carta stampata risiede principalmente in due cose:
1) interattività
2) non linearitàovvero: è l’utente a cercare “le informazioni per le informazioni” e lo stesso utente può saltare tra informazioni molto diverse in pochissimi secondi. Ricordiamoci però che siamo noi a creare l’ambiente in cui si conformano le ricerche degli utenti… questo va tenuto bene a mente.
Questa è la struttura su cui si basa tutto il web. A rigore di logica quindi ha senso mettere chiavi senza attinenza solo in quei siti che puntano ad una pagina che CONTERRA’ collegamenti a ciò che si è cercato, mentre per tutto il resto non credo sia una buona idea. Come dice Daniele infatti il 95% delle visite sono completamente inutili (e frustranti per l’utente) poichè non viene trovato ciò che si trova.
In un giornale invece una cosa simile non la puoi fare poichè manca quell’interattività che ti permette di reperire ciò che vuoi (non puoi “saltare” o “linkare”). Se ad esempio faccio una copertina di una rivista con scritto “ANNUNCI IMMOBILIARI… 400 pagine di annunci sempre aggiornate!!!” e dentro metto annunci di qualsiasi cosa perderò sicuramente il mio lettore perchè la copertina non rispetta il contenuto (e il mio utente non può “saltare” ad un’altra rivista…ovviamente).
Ma se cerco “mercatino dell’usato” su Internet e trovo Tiscali (e poniamo che non conosca Tiscali) vedrò molte altre cose che riguardano ciò che ho cercato e che mi potrebbero interessare come l’ADSL ad un certo prezzo o l’ultimo calendario delle veline :P . Ciò non toglie che io abbia ANCHE trovato ciò che cerco.
Diciamo, per concludere, che le pagine dovrebbero avere chiavi PERSONALIZZATE in base al contenuto e dovrebbero sempre e comunque generare traffico “di qualità”, ovvero create per ottenere un grande coefficiente di conversione provenienza/interessa. IMHO
# - postato da Pollastro - 29 Gennaio 2006 - 05:35
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Volete farvi una risata? Se cercate “Culi grossi” su google, adesso tra 200 mila pagine, nelle prime posizioni ci trovate anche questa :-D
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Secondo me dipende dall’obiettivo del sito.
Se il sito è un sito commerciale, questo ha tutto l’interesse nel catturare i navigatori, di qualsiasi natura, per le ragioni che già avete citato.
Se il sito è un sito di informazione senza fini commerciali (es: blog), il curatore dei contenuti ha tutto l’interesse (opposto) nell’avere un’utenza selezionata, che magari potrbbe fidelizzarsi nel trovare i giusti contenuti.
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OK - Ho realizzato un sito di tipo informativo sul diabete nei gatti. Le statistiche mi dicono che le chiavi di arrivo più “gettonate”, a Gennaio, sono state “diabete felino” e “diabete gatti”; subito a seguire “come fare le iniezioni”, perché in un capitolo spiego come fare le iniezioni al micio.
La devo considerare una chiave fuori tema?
Certo che nel titolo della pagina (di tutte le pagine) è indicato chiaramente che si tratta di un sito che attiene ad un ben definito argomento; nella META keyword non appare la parole “iniezioni”.
Che faccio? Non inserisco un capitolo perché Google non sa distinguere se il “cercatore” vuole iniezioni su uomo o su animale?
Credo che occorra solo essere onesti e non creare pagine zeppe di parole che nulla hanno a che vedere col contesto (e ci sono ancora troppi siti così!)
Poi, se c’è chi cerca “come fare le siringhe” (sì: hanno cercato proprio questo! e non una sola volta!) e poi entra nel mio sito…
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mal che vada cliccano un ads… :/
# - postato da EvilAlivE - 01 Marzo 2006 - 14:09
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secondo me chiavi fuori tema possono portare lo stesso benefici se leggermente (e appositamente) fuori tema. :)
# - postato da suonerie polifoniche - 20 Marzo 2006 - 12:33
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Allora, secondo me un sito internet lo possiamo paragonare ad un grande setaccio e più le maglie son sottili e più si raccoglie.
I fatti sino ad ora mi hanno dato ragione, senza scorrettezze, senza giochi di prestigio ma solo con un giusto coctail di meta tags, contenuti e tante, tante pagine con script di segnalazione ad amici e conoscenti.
Le pagine sono come le maglie di un setaccio, più ne hai e più piccole son le maglie.
L’importante alla fine è setacciare più gente possibile ed il gioco delle percentuali sale e sale anche la percentuale di coloro che per caso grazie anche ad una parola chiave in più che magari non centra nulla si ferma e dice:”cavolo, che bello qui trovo anche questo, aspetta che mi guardo attorno e sfoglio, forse potrei trovare qualcosa che potrebbe interessarmi” Ed il più delle vole zacchete che ti scappa l’ordine! :-))E’ divertente e sanamente utile!
Ciao# - postato da Francesco - 27 Luglio 2006 - 19:42







