Un Master per la progettazione di siti accessibili per la PA

Lunedì 24 Settembre 2007 - 10:12

di Cesare Lamanna

Eventi e segnalazioni

L’Università degli studi di Torino e il COREP (Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente) organizzano un Master universitario di I livello dal titolo Progettazione siti accessibili e usabili per la Pubblica Amministrazione.

Sul sito ufficiale si legge che è rivolto “ai possessori di Diploma di Laurea quadriennale o quinquennale del Vecchio Ordinamento o di I e II livello del Nuovo Ordinamento (o titolo estero equipollente) in materie umanistiche, sociali, tecnico-scientifiche, in architettura e ingegneria”. Il costo è di 3.750 Euro (c’è anche la possibilità di ottenere un prestito d’onore). La scadenza per le iscrizioni è fissata al 5 ottobre 2007.

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Commenti

1

sinceramente mi sembra un pò esagerato un master del costo di 3.750, che dite?

# - postato da Francesko - 24 Settembre 2007 - 12:06

2

Dico di no. Si tratta sempre di oltre 1.000 ore di corso e di un titolo con un “minimo” di valore.

# - postato da gianluca - 24 Settembre 2007 - 13:09

3

Non si tratta di una cifra assurda, anzi. Il discorso invece che più mi interessa è capire quali sbocchi possa dare

# - postato da Jack Solo - 24 Settembre 2007 - 13:35

4

A pete il costo, che potrebbe anche essere giustificato, ho lo stesso dubbio di @jack solo@: che sbocchi o che miglioramenti lavorativi potrà apportare?!

Alla fine basterebbe semplicemente usare alla lettera gli standard per creare un sito accessibile, non credo serva niente di eccezionale, solo il giusto lavoro. Ma serve avere una specializzazione in questo? L’html/xhtml è stato pensato per l’accessibilità, e quindi piuttosto mi chiedo se poi ci sia qualcuno interessato a commissionare un sito accessibile una volta visionato un preventivo. E’ solo li il punto. Anche se solitamente le PA non mancano di fondi, e nonostante ci sia una legge che indichi le modalità di realizzazione di un sito, sappiamo benissimo che queste ( almeno qui in Italia ) non si affidano al primo ragazzo che passa per strada con un master in accessibilità di siti web… … …

# - postato da Paolo - 24 Settembre 2007 - 18:02

5

Solo una precisazione (in quarto parte in causa del master), se si va al di la del titolo e si legge il programma ci si può accorgere che è un master in user centered design applicato al web a 360 gradi e che il tema dell’accessibilità è un po’ usato come sinonimo di qualità del progetto.

@Paolo: forse non ho capito bene il tuo commento, ma fare siti accessibili non significa applicare gli standard. Dipende “come” li applichi. Questo credo sia pacifico.
Sulla seconda parte del tuo commento, è vero poi che lo studentello non sarà mai contattato direttamente dalla PA, ma ti assicuro poi che se si presentasse alla mia azienda un ragazzo che mi sa dimostrare di conoscere quegli standard, lo assumo subito e lo metto a lavorare sui progetti che ho io con la PA.

Il master è poi stato pensato in modo tale anche da consentire di creare una figura professionale specifica che sappia anche proporsi come libero professionista.

Questo per dire che… tutti i suggerimenti sono comunque ben accetti (almeno quelli indirizzati a me ;) )

# - postato da Andrea - 24 Settembre 2007 - 19:51

6

L’html/xhtml è stato pensato per l’accessibilità

Non sono mica tanto d’accordo.

# - postato da Gianluca - 24 Settembre 2007 - 21:50

7

1 Accessibilità = codice rigoroso è una vecchia querelle ormai passata, si vedano gli archivi di webaccessibile e diodati… se bastasse un parser sarei già a spasso: invece serve una seria e sempre aggiornata preparazione multidisciplinare, test pratici, un buon lavoro del team, una redazione che sappia il fatto suo (ho visto siti formalmente ineccepibili devastati dall’incomprensibilità dei contenuti- santa luisa carrada, vieni in nostro aiuto :-)
2 L’XHTML, riformulazione rigorosa secondo XML di HTML è tale, non più: non si confondano le WCAG e il primo requisito della legge Stanca con “sito ok”: altrimenti si rifinisce come anni fa che bastava una passatina di Bobby e tutti a fregiarsi della impossibile “tripla A” del W3C. L’accessibilità poggia i suoi numerosi tentacoli in primis su usabilità, user centered design, standard di navigazione, abitudini consolidate, meccanismi aggiuntivi di aiuto, test con utenti e relativi programmi utente (JAWS in primis), POI se c’è anche la correttezza formale meglio, ma essa resta un mero requisito formale, non sostanziale. Ho lavorato varie volte con persone ipo o non vedenti, non udenti ecc, e la storia è sempre la stessa: se mi perdo sono fregato. E perdere la bussola o meno è questione di navigazione, non di valid xhtml…
3 Conosco gente che ha speso ben di più di 3750 euro: l’elenco degli insegnamenti è completo (forse pure troppo…) e pare proprio pensato con cognizione di causa. Poi si vedrà strada facendo…
4 Io ho cominciato proprio con un master in accessibilità ed ora ci pago il mutuo e mi diverto pure ;-P
5 Il mondo delle PA (e le poste, e molte banche, e i trasporti, e i canali di informazione ecc., anche se non ancora inclusi per legge tra i destinatari dei provvedimenti) ha bisogno di professionisti seri, assunti o come consulenti, specie in questo campo, in cui tanto si parla ma non ancora abbastanza si fa…

IMHO, ovviamente!
ciao,
ste

# - postato da Stefano - 25 Settembre 2007 - 00:49

8

Molto interessante questa notizia e questo master.
Io sarei molto interessato a parteciparvi, peccato che fare il pendolare da Milano non sia proprio il massimo.
Qualcuno è a conoscenza di corsi, master simili in zona milano, como, varese?
Grazie mille per il post e per chi mi vorrà eventualmente rispondere!
Ciao!

# - postato da Daniele - 25 Settembre 2007 - 15:10

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