Prima di tutto eseguiamo un backup completo dei nostri file, il processo di aggiornamento è perfettamente sicuro ma per prevenire possibili problemi, ad esempio cali di corrente o errori hardware, è sempre meglio salvare tutto su un disco esterno oppure su uno dei tanti servizi per lo storage su cloud a disposizione.

Una volta eseguito il backup assicuriamoci di disporre delle versioni più recenti dei pacchetti installati:

sudo apt update 
sudo apt upgrade
sudo apt dist-upgrade

In questo modo faciliteremo il lavoro di aggiornamento e renderemo più rapida l'installazione della distro. Inoltre l'ultimo comando indicato provvede a rimuovere i pacchetti non più richiesti, quindi aiuteremo il sistema a fare un po' di pulizia.

Fatto questo abbiamo due opzioni per aggiornare la distribuzione. Possiamo procedere tramite il tool ufficiale di Canonical oppure applicando il cosiddetto "metodo Debian".

Aggiornamento tramite tool ufficiale di Ubuntu

Noi consigliamo di utilizzare il tool ufficiale di Ubuntu, visto che si occupa di eseguire tutti gli aggiornamenti necessari in automatico. Dunque procediamo con la sua installazione e avviamo l'update:

sudo apt install update-manager-core
sudo do-release-upgrade

Avviato il processo l'installer ci porrà alcune domande alla quali dovremo rispondere a seconda delle nostre esigenze per ultimare l'installazione.

Il metodo Debian

Alcuni utenti preferiscono però effettuare l'aggiornamento modificando direttamente il file sources.list, andando dunque a modificare i repository su cui si basa l'intero sistema. Si tratta di una procedura per utenti esperti ed è praticamente la medesima che gli utenti Debian adottano durante un cambio di ramo di sviluppo, ad esempio per passare da Stable a Testing.

Essendo Ubuntu basato sul ramo testing di Debian può essere aggiornato anche in questo modo. Dunque è possibile aprire i file:

sudo nano /etc/apt/sources.list
sudo nano /etc/apt/sources.list.d

e modificarli andando a sostituire le voci "xenial" o "artful" con il codename della nuova release ovvero "bionic". Ovviamente è consigliabile eseguire un backup dei suddetti file cosi da evitare che un nostro errore comprometta il sistema:

sudo cp /etc/apt/sources.list /home/nomeutente/backup
sudo cp /etc/apt/sources.list.d /home/nomeutente/backup

Eseguito il backup e le modifiche possiamo ora aggiornare il sistema in questo modo:

sudo apt update 
sudo apt dist-upgrade

Una volta ultimato il processo di aggiornamento consigliamo un riavvio del sistema in modo tale da verificare che i nuovi pacchetti vengano utilizzati correttamente.

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