Due studi sul comportamento dei searcher

Lunedì 24 Aprile 2006 - 09:00

di Cesare Lamanna

Motori di ricerca

Essere nella prima pagina dei risultati di un motore di ricerca è sempre più importante. La percentuale di quelli che cliccavano su un link presente nella prima pagina nel 2002 era del 48%. Oggi è del 62%. Nel 2002 era dell’82% la percentuale di searcher che non andava oltre la terza pagina. Oggi è del 90%.

Questa la rapidissima sintesi di un articolo apparso qualche giorno fa su Search Engine Watch.

I dati sono tratti da due recenti studi che è possibile scaricare e consultare gratuitamente. Il primo è stato sponsorizzato da iProspect e condotto da Jupiter Research. Il secondo è della società inglese Harvest Digital.

Tags:

Categoria: Motori di ricerca | Permalink

Commenti

1

Questo rispecchia il nostro stile di vita, abbiamo sempre più cose da fare e sempre meno tempo a disposizione.
Prima o poi ci tornerà tutto contro…

# - postato da bayle - 24 Aprile 2006 - 09:24

2

Credo invece che questo dimostri che i motori di ricerca funzionano sempre meglio e riescono a soddisfare dettagliatamente le necessità dell’utente.
I nuovi criteri per l’indicizzazione postano nella prima pagina esattamente quello che cerchi, ecco perché non c’è più bisogno (come invece una volta succedeva) di proseguire fino alla terza e alla quarta pagina.
Questo non toglie che comunque in quarta pagina ci possa essere quel sito che meglio di qualunque altro avrebbe potuto soddisfare la nostra ricerca solo che magari è fatto in flash o ha qualche caratteristica che “non piace ai motori” e quindi lo si perde…
Concordo anche con Bayle… effettivamente siamo anche schiavi del tempo…

# - postato da Jena - 26 Aprile 2006 - 11:51

3

non sono perfettamente concorde con jena, non penso che i motori di ricerca funzionino così bene da farci trovare sempre ciò che vogliamo nelle prime pagine.
molto spesso chi ha un sito si trova schiavo della legge dei grandi numeri e per forza si adatta ai motori di ricerca vedi ad esempio “GooGle”, che ha si migliorato il proprio motore di ricerca ma allo stesso tempo si trova in una condizione di quasi monopolio, in cui molto spesso premia non i contenuti ma la struttura del sito. Siamo noi che dobbiamo oggi adattarci a Google e non Google migliorare se stesso!!!!!!

# - postato da Mauro - 01 Maggio 2006 - 16:07

Inserisci il tuo commento:





(puoi usare i seguenti tag HTML per formattare il testo -
a href, b, i, br/, p, strong, em, ul, ol, li, blockquote, pre):

 

Anteprima del commento