Non li citeremo in ordine di importanza, semplicemente perché questo particolare è di fatto sconosciuto, ma faremo riferimento a quelli emersi come tali da un'indagine di Backlinko su un campione di 1 milione e 300 mila video analizzati.

Durata

I video più lunghi sono spesso anche quelli più presenti nelle prime pagine di ricerca di YouTube. In media i video in prima pagina sarebbero addirittura più lunghi di 14 minuti rispetto agli altri peggio posizionati. Questo particolare coincide con ciò che oramai YouTube ripete da anni: a contare è soprattutto il tempo totale di visualizzazione dei video. Per lo stesso motivo anche i video con più visualizzazioni tendono ad ottenere posizioni migliori.

Commenti, condivisioni e iscrizioni

Uno dei primi fattori ritenuti decisamente influenti è il numero di commenti: in genere i video che risultano meglio posizionati sono anche quelli con più commenti. Non è detto che ciò significhi effettivamente che avere più commenti migliori il posizionamento, ma la correlazione tra le due metriche sembrerebbe davvero evidente.

Ma anche il numero delle condivisioni di un video sembrerebbe essere correlato con il posizionamento, ma in questo caso il miglior risultato potrebbe essere semplicemente una conseguenza del fatto in genere che più si ottengono condivisioni più numerose sono le visualizzazioni.

Il numero di iscritti ad un canale sembrerebbe contare solo fino ad un certo punto. Di sicuro ha un certo impatto, non fosse altro per il fatto che più iscritti generano solitamente più visualizzazioni, ma di per sé avere pochi iscritti sembrerebbe non essere penalizzante.

Invece i "mi piace" contano e i video con molti like si posizionerebbero meglio. Non si sa invece quanto influiscano i "non mi piace".

Altro fattore sembrerebbe essere quanti iscritti al canale genera un video. Quindi non tanto il numero di iscritti del canale, ma quanti di questi sono stati portati dal video stesso. In altre parole YouTube premierebbe i video che convincono gli utenti ad iscriversi.

Tag, keyword e formati

I tag sembrano invece contare pochissimo come fattore di ranking. Sembra infatti che, al posto dei tag aggiunti a mano dall'utente, YouTube oramai associ in automatico dei tag al video a seconda del contenuto diventando sempre più in grado di riconoscere i contenuti.

Ovviamente uno dei fattori di rischio principali rimangono le parole chiave, ma con una precisazione: il titolo del video deve contenere esattamente le parole chiave contenute nella query per cui lo si vuole posizionare. Ultimamente sembra che l'importanza delle parole chiave nel titolo stia diminuendo, ma questo accade in modo differente da lingua a lingua (per l'Inglese la cosiddetta "ricerca semantica" è in stadio decisamente più avanzato).

Invece le parole chiave in descrizione sembrano non avere più alcun impatto! Di sicuro anche in questo caso la lingua può fare ancora la differenza, ma mentre per i titoli le parole chiave contano ancora, in lingua inglese le descrizioni sembrano proprio non aver più impatto sul posizionamento.

Ultimo fattore: l'HD. A parità di video, e di metadati, un video HD si posizionerebbe nettamente meglio di uno a definizione standard.

Via Backlinko

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