L´asso nella manica con cui Shuttleworth spera di integrare Qt e Gtk+/GNOME è rappresentato dallo sviluppo di binding Qt per accedere dconf, il componente di GNOME 3 delegato alla gestione delle configurazioni (insieme a GSettings).

L´annuncio va dunque letto come un parziale addio a GNOME/Gtk+ e un avvicinamento a KDE/Qt? Sembrerebbe proprio di no...Shuttleworth ha infatti parlato di generiche applicazioni Qt e non di componenti di KDE: molte di queste sarebbero infatti troppo legate al desktop environment per poter essere portate e integrate correttamente in un desktop GNOME.

Mr. Ubuntu, comunque, si augura che i nuovi binding per dconf vengano accettati positivamente dalla comunità KDE, nella prospettiva di una maggiore integrazione tra i due mondi.

Il post di Shuttleworth si chiude con un rinnovo dell´interesse di Canonical nei confronti di GNOME e con una speranza/ipotesi vecchia quasi quanto la competizione tra i due desktop environment: il passaggio di GNOME alle librerie Qt.

Di carne al fuoco ce n´è molta: riuscirà Canonical a realizzare i suoi progetti?

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