Parliamo di indiscrezioni che non sono del tutto senza fondamento, infatti l'emulatore rientrerebbe perfettamente all'interno del progetto Continuum che la Casa di Redmond ha implementato con entusiasmo negli ultimi anni. I device mobile ARM con Windows sono adesso in grado, se connessi ad un monitor con tastiera e mouse, di trasformarsi in un "mini-pc", ma senza le applicazioni necessarie questa configurazione risulta quasi inutile.

Per risolvere il "gap" delle applicazioni disponibili per CPU ARM, Microsoft dovrebbe dunque rendere disponibile questo emulatore integrato sulle future versioni del suo ultimo sistema operativo.

Con questa funzionalità si potrebbe rendere Windows maggiormente concorrenziale nell'ecosistema ARM, infatti il sistema di Redmond arranca dietro le alternative presenti in questo settore. Ad esempio le distribuzioni Linux offrono da anni quasi il medesimo parco applicazioni per le due architetture, questo perché la natura open source del "Pinguino" aiuta notevolmente gli sviluppatori e la community durante i porting.

Quindi Windows 10 Redstone 3 "Cobalt" potrebbe rivelarsi una delle release più interessanti degli ultimi anni, questo futuro rilascio unito all'arrivo del tanto vociferato Surface Phone potrebbe dare una nuova marcia a Microsoft nel settore ARM. Senza contare i probabili effetti positivi per la diffusione dei progetti legati a UWP (Universal Windows Platform).

Non resta dunque che attendere l'autunno del 2017 per scoprire se i rumor in circolazione si concretizzeranno.

Via zdnet.com

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ARM è inadatto ad emulare efficientemente x86. Per i binari .net non ci sono problemi in quanto il bytecode viene compilato al volo tramite jit (e cachato nell'assembly cache) Per le applicazioni scritte con codice non managed magari avrebbe senso mettere nello store sia la versione x86 che arm. Per tutte quelle che non passano dallo store sarà a carico dello sviluppatore mettere sul proprio sito le versioni arm e x86. E iniziare a deprecare il codice non managed.

erik_ilrosso
erik_ilrosso