Alex Tatiyants, l'autore, propone questi tre assiomi per il suo movimento:

  • Applicabilità  universale: non c'è un problema che non possa essere risolto con i database relazionali;
  • Il fine giustifica i mezzi: fare tutto quello che serve per far funzionare SQL col problema dato;
  • Scalabilità : i database relazionali possono scalare bene in qualsiasi situazione.

Il pensiero finale è divertente:

Questa battaglia non sarà  facile, ma deve essere combattuta e vinta. Solo ricordate: possono portarci via le nostre query, ma non non ci porteranno mai via la nostra libertà  (di immagazzinare le cose nelle tabelle). Combattiamo!

Non essendo il primo di aprile, non ho capito se l'autore sia serio o semplicemente spiritoso. Personalmente non credo in nessun approccio assolutistico, pretendere di usare sempre SQL o NoSQL è sbagliato allo stesso modo e ricade nel famosissimo detto "se sai usare solo un martello, tutto ti sembrerà  un chiodo". Per questo non credo che diventerà mai un fan di MoreSQL :-)

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@Giacomo: hai assolutamente ragione :-) Mi era pure sfuggito il commento sotto di Alex: "Note to self, make the “humor” tag more prominent" :-D

Marco Beri
Marco Beri

In un commento dice anche: "Note to self, make the “humor” tag more prominent.". Divertente lo é di certo! :-)

J
J

Il post e' chiramente scherzoso dai... come si fa ad aver dubbi dopo aver letto: Am I really using a relational database everywhere I can? Am I? Really?

Giacomo
Giacomo

Dal CAP Theorem però é difficile scappare.

Slam
Slam