Ma è così difficile ‘vendere’ l’accessibilità?

Lunedì 23 Novembre 2009 - 08:47

di Cesare Lamanna

Web Design

Non so davvero se lo scenario sia così tragico: c’è quello che ritiene troppo costoso adeguare il sito (magari già esistente) in termini di accessibilità, quello che non comprende cosa può guadagnarci, quello che magari associa accessibilità a siti spogli, tristi e noiosi. Insomma, è davvero difficile vendere l’accessibilità? Ci sono argomenti che alla fine possono rivelarsi vincenti per convincere un cliente riluttante?

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Commenti

1

Seguendo gli standard un sito accessibile è quasi fatto, almeno tecnicamente.
Si tratta quindi di buone procedure e abitudine a scrivere codice corretto.
Non penso la gente fa pagare o deve vendere il tempo di adattamento per un nuovo programma utilizzato in produzione. Idem per l’accessibilità. Una volta “abituati” i tempi sono i stessi.
Il problema che i siti accessibili sono (a volte) più brutti dipende da due cose:
1) il creativo probabilmente non conosce i criteri di accessibilità.
2) il web designer non ha una grande padronanza degli strumenti e/o non è a conoscenza dei criteri di accessibilità.

# - postato da Alessandro - 23 Novembre 2009 - 10:28

2

se da parte degli sviluppatori chi non pensa in accessibilità è indietro di svariati anni. il cliente fa effettivamente molta fatica a capire che vantaggi in termini di guadagno ne può trarre.

meglio nella pubblica amminstrazione

# - postato da Michele - 23 Novembre 2009 - 10:51

3

Bisognerebbe insegnare l’accessibilità prima a molti sviluppatori.

Troppo spesso leggo discussioni tra pseudo “sviluppatori” che affermano che rispettare accessibilità e validazioni sia cosa inutile. Come pretendiamo che lo capiscano i clienti?

# - postato da yesWEBcan - 23 Novembre 2009 - 11:59

4

io ho individuato almeno 2 problemi…

uno dei problemi è che dell’accessibilità si fa un valore assoluto… e allora coloro a cui non interessa (e magari a ragione) tendono a deprezzarla… e quindi si spargono pareri negativi…

l’accessibilità va lasciata a chi ne ha bisogno…

le pagine web della p.a. dovrebbero (DEVONO) essere accessibili… c’è una legge, ma è rispettata in una percentuale moolto bassa…
quante volte ho litigato perché mi giustificavano delle scelte in temrini di accessibilità e poi il colore di sfondo era uguale al contenuto…
a volte sotto ctrl+u mi ritrovo il codice per l’accessibilità via tastiera… peccato che poi un box in posizione assoluta si sovrappone ai link e allora anche chi ci vede benissimo col caxxo che accede alle pagine… peccato anche che TITLE sia confuso con ALT ed entrambi siano un miraggio…

per altri contesti l’accessibilità basta che ci sia per gli occhi e i click giovani… a un designer che si fa il portfolio chejefrega di essere accessibile… (naturalmente intendo nel vero senso della parola…)

ecco quindi il problema…
dove bisogna essere accessibili e ci sono pure i fondi e le commesse… si rovina il lavoro con icompetenze da polli (come una classe errata) che complicano il lavoro e compromettono la piacevolezza estetica…

dove l’accessibilità non c’entra un cacchio succede che cercano di vendertela e allora te la fanno odiare perché devi spendere di più… per una cosa che davvero non ti serve…

insomma per non farla davvero troppo lunga… in quanti sanno cosa significa questa parola?
tra gli utenti, i webmaster, gli sviluppatori…

io dico ancora pochi…

# - postato da EsseZeta - 23 Novembre 2009 - 15:22

5

@ EsseZeta

Parole sante.

# - postato da Paolo - 23 Novembre 2009 - 23:33

6

Le patate bollite piacciono a pochi, le patate fritte fanno venire l’appetito a tutti… Eppure sempre di patate si tratta…

Perchè “vendere” forzatamente l’accessibilità, quando invece si può offrire la seo?

In fondo sono due aspetti che, almeno per quanto riguarda i fattori di ottimizzazione interna, vanno a braccetto e sono sinonimi del rispetto degli standard.

# - postato da Claudio - 24 Novembre 2009 - 04:20

7

Mi associo ad Alessandro sulla presunta bruttezza delle applicazioni web Accessibili:
1) il creativo probabilmente non conosce i criteri di accessibilità.
2) il web designer non ha una grande padronanza degli strumenti e/o non è a conoscenza dei criteri di accessibilità.

# - postato da William Ghelfi - 24 Novembre 2009 - 10:30

8

L’accessibilità costa di più, soprattutto se per ottenerla (parlo di P.A.) devi rivolgerti ad un professionista (da pagare il giusto) piuttosto che l’impiegato volenteroso che con DreamWeaver e compagni è in grado di produrre sì un sito gradevole e funzionante ma per nulla conforme alla legge.

Un professionista deve essere in grado di produrre siti accessibili senza troppo sforzo, ma l’accessibilità a costo zero è una chimera.

Costa forse zero aggiungere i sottotitoli ad un filmato ovvero trascrivere il contenuto del filmato in un file di testo?

Costa zero produrre il contenuto equivalente di documenti scansionati? (l’OCR non basta)?

Costa zero scrivere tabelle dati complesse realmente accessibili? Non è troppo difficile ma è laborioso e costa (tempo=denaro).

Produrre RIA (magari con l’uso di Ajax e GUI realizzate con frameworks tipo ExtJS) che siano pure accessibili non richiede forse lavoro aggiuntivo?

L’accessibilità non si riduce all’uso di CSS e codice valido ma è molto altro e quell’altro ha un costo che non può essere ignorato.

# - postato da Gianluca - 24 Novembre 2009 - 10:55

9

Certo che queste cose non costano zero… ci mancherebbe…

ma cacchio la p.a. le paga e come queste cose ai webmaster a cui si rivolge… e allora le facessero fare… altrimenti sono fuorilegge…

# - postato da EsseZeta - 24 Novembre 2009 - 11:24

10

Secondo me è una questione di profitti.
Se chi ha problemi di accessibilità fosse l’origine dei profitti, il titolare del sito si precipiterebbe a tenerlo sempre aggiornato e accessibile, statene certi.
Ma, in Italia, almeno, si ritiene che chi ha difficoltà d’accesso ce l’ha pure di spesa, è una percentuale trascurabile e, infine, si è convinti che fare un sito serve unicamente per fare un’opera di carità ( si fa lavorare un webmaster) e si acquisisce un posto in Paradiso. Le conclusioni mi sembrano ovvie….

# - postato da Ratamusa - 01 Dicembre 2009 - 14:56

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