Tra creativi e programmatori
Giovedì 23 Novembre 2006 - 12:50
di Antonio Volpon

Nel corso della mia (breve e tormentata) carriera, ho cambiato tre aziende. E in ognuna ho potuto sperimentare i dissapori e i feroci scambi di opinione tra chi si occupa della parte creativa e chi, partendo da questa, realizza il prodotto finito.
All’inizio pensavo fosse una peculiarità della prima azienda, poi un secondo caso fortuito, infine la regola.
“Devi fare i template più modulari”, “Quell’HTML non è figlio della mia grafica”, “Tutte queste curvette mi fanno impazzire”, “L’immagine è troppo vicina al bordo sinistro”, “Non puoi mettere il menu in una pagina su due”: ecco alcuni irreali (ma quanto?) momenti salienti.
Io, anche se sono fondamentalmente tecnico, sorrido. Perché la ragione, in realtà, sta sempre nel mezzo. Per evitare di offendere qualcuno, di solito mi limito allora ad alcune considerazioni vere, ma generali.
E cioè che un template modulare, con un numero limitato di elementi che variano nelle diverse pagine, è molto spesso più usabile di un sito in cui ogni pagina è un’opera d’arte diversa dalle altre. Oltre a questo, guarda caso, semplifica la vita dello sviluppatore, ma questa seconda cosa la vedo come un utile “effetto collaterale”.
E visto che ho a che fare con persone intelligenti, quasi sempre questa diplomazia funziona. Quasi sempre…e a voi cosa succede? Suggerimenti in merito?
Categoria: Grafica | Permalink
Commenti
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Secondo me è un problema di concetto generale. Un grafico ha il compito di produrre una versione grafica ma dovrebbe ricordarsi che poi qualcun’altro dovrò riprodurla in html o magari in css.
Questi problemi, che ho notato anch’io, accadono quando il grafico non ha competenze di html/css, cosa che secondo me dovrebbe avere.
Spesso quello che per un grafico è un piccolo dettaglio creativo per il webdesigner diventa una cosa ai limiti dell’impossibile!
# - postato da Fabrizio Ventre - 23 Novembre 2006 - 13:30
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Io resto dell’idea che un designer che vorrebbe fare siti e invece di consegnare un layout presenta un file “fotosciop” non ha ancora la capacità di fare il web designer o la possibilità di definirsi tale.
Hai mischiato programmazione con html, layout menù … forse ho capito male io ma chi si occupa della programmazione dovrebbe occuparsi, per l’appunto, della programmazione.
Gli stili sono grafrica, i problemi di visualizzazione sono grafica … il layout, che sia dinamico, liquido, modulare o fisso è grafica, quindi se si vuole collaborare serenamente che ognuno faccia la propria parte !
Stesso discorso per Flash, dove lo sviluppatore AS spesso deve anche sistemare, posizionare o gestire tutti gli elementi grafici … e che diamine !
Riassumendo, sempre secondo me, il designer dovrebbe fornire un layout, una specie di API per classi, stili o elementi di markup e CSS ed a quel punto il programmatore deve essere in grado di mostrare i risultati desiderati basando l’outpu generato su queste informazioni.
Lo strato intermedio che di solito fa tutto lo sviluppatore lo trovo una perdita di tempo ed un carico troppo squilibrato di responsabilità … mentre i compensi spesso non sono affatto proprorzionati nei confronti di queste situazioni.
3
Eh eh quante discussioni…
cari grafici/creativi ricordatevi che tanto nel browser tutto degrada percui non attaccatevi alle piccolezze!
Alla fine ha sempre ragione il programmatore
:D# - postato da Andrea Paiola - 23 Novembre 2006 - 13:40
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Alla fine ha sempre ragione il creativo
:D
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Alla fine ho sempre ragione io, che faccio tutto da solo! :D
# - postato da Gabriele Fabbri - 23 Novembre 2006 - 14:14
6
E chi è sia un grafico che un creativo???
# - postato da Simone - 23 Novembre 2006 - 14:17
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@Simone
Beh… un grafico poco creativo non fa molta strada.. :)
# - postato da Gabriele Fabbri - 23 Novembre 2006 - 14:23
8
Persone intelligenti?
Ma dai.
Dove?Io in 15 anni di sviluppo prima, analisi poi e gestione dei gruppi ora non ne ho mai trovate.
Chissa.
Forse sono io a sbagliare.
^___^# - postato da LordMax - 23 Novembre 2006 - 14:29
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e chi è un programmatore creativo ? :E
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E quando fai un sito bellissimo, i colleghi lo avvallano, le comunity di elogiano, lo fai vedere al cliente e ti dice “guarda io volevo una cosa così…” e ti indica un sito stile frontpage anni ‘90… li c’è da diventare pazzi!
andr3a: non sempre è possibile realizzare secondo i target quello che un creativo produce. Se il target ad esempio è fare rintracciare tutti i prodotti di uno shop dai motori, e il sito è un unico swf, l’obiettivo è quasi impossibile. Se poi parliamo di tab-less o altre cose il grafico non dico che deve sapere perfettamente CSS e HTML, ma almeno deve sapere i limiti che ci sono.
Poi si può fare tutto, ma i tempi di sviluppo diventano immensi.
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E io che faccio il web designer, ovvero che so’ sia programmare che occuparmi della grafica?
# - postato da Alessio Michelini - 23 Novembre 2006 - 15:06
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Il problema è che un buon grafico deve conoscere anche un pò di programmazione, ed un programmatore senza cognizioni di CSS è meglio che lascia perdere. Io per conto mio, sono più grafico che programmatore, anche se non mi tiro indietro se c’è da mettere mano al codice, inoltre seguo tutto il lavoro, anche quello del programmatore, faccio i layout, mi faccio passare i richiami alle funzioni e faccio il prodotto finito. Il programmatore deve fare le funzioni su mia indicazione tipo: in questo div deve uscire del testo formattato cosi e cosi…
# - postato da Ikona - 23 Novembre 2006 - 15:10
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meglio un programmatore creativo o un creativo programmatore?
# - postato da bobbibi - 23 Novembre 2006 - 15:37
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un attimo please: un programmatore spesso non è un grafico ma è un creativo! :-)
# - postato da Another - 23 Novembre 2006 - 16:04
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Aha… siamo ancora a questo?
Mi fa sorridere come non ci sia annuncio in cui non venga richiesta o sbandierata la capacità di lavorare in team, non ci sia presentazione di azienda in cui non si sottolinei come la stessa, oltre che giovane e dinamica, si basi su un team affiatato e consolidato di professionisti e poi quando si va al sodo saltano fuori la solita bagarre e le incomprensioni di sempre… :-PForse basterebbe semplicemente abbandonare inutili paroloni e orgogli di categoria, ridare un senso reale al “lavorare in team” e provare ad ascoltarsi un pò di più.
# - postato da lupign - 23 Novembre 2006 - 16:26
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Sono d’accordo con Andr3a. La parte di presentazione, nella sua interezza spetta al Web Designer. Il codice (sto parlando di javascript e linguaggi lato server), e solo quello, al programmatore. Il punto è che spesso vengono assunti “grafici” e non “web designer”. Un buon web designer non si limita a fare grafica, ma nel suo design studia il modo in cui gli utenti navigheranno sul sito, il giusto posizionamento di ogni elemento non solo secondo il suo gusto estetico ma secondo la user experience.
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Questi problemi, che ho notato anch’io, accadono quando il grafico non ha competenze di html/css, cosa che secondo me dovrebbe avere.
un grafico pubblicitario, quindi grafico al 100% non deve necessariamente sapere cose su html/css.Spesso quello che per un grafico è un piccolo dettaglio creativo per il webdesigner diventa una cosa ai limiti dell’impossibile!
quindi, come ho detto prima, bisognerebbe scindere le due attivita’ simili ma sostanzialmente diverse:- grafico puro (pubblicitario,fotografo,illustrativo [Photoshop, Freehand, CorelDraw…])
- webdesigner (grafico per il web [Photoshop,Dreamweaver,Flash,HTML CSS…])io trovo il webdesigner un mischiume dei 2, ma non nella loro completezza, ma il 40% grafico e il 60% webmaster (nel senso generico del termine)
secondo me sono due cose ben diverse quindi,e come tali bisognerebbe valutarle individualmente.
nella mia penultima azienda c’era una grafica bravissima con fotosciop e corel…ma a momenti manco sapeva aprire frontpage.
ha fatto dei lavori assurdi, bellissimi, quindi è un’ottima grafica a mio avviso, ma non una grafica per il web (webdesigner).o forse ho detto delle ciance?
cosa ne pensate?
ciao :)# - postato da yQy - 23 Novembre 2006 - 17:04
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@Merlinox
E quando fai un sito bellissimo, i colleghi lo avvallano, le comunity di elogiano, lo fai vedere al cliente e ti dice “guarda io volevo una cosa così…” e ti indica un sito stile frontpage anni ‘90… li c’è da diventare pazzi!secondo me trovo inutili gli elogi delle community, quando alla fine stai facendo un lavoro per un cliente, e non per loro.
essere grafici (e quindi creativi) significa anche realizzare qualcosa per “stupire” chi ti ha chiesto il lavoro, credo.
( senza offesa eh :D )
ciao :)# - postato da yQy - 23 Novembre 2006 - 17:10
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Il problema è che un buon grafico deve conoscere anche un pò di programmazione, ed un programmatore senza cognizioni di CSS è meglio che lascia perdere.
e chi prgramma in C , Assembly, Cobol, chi fa programmi tipo Office, chi scrive sistemi operativi…cosa centra sta roba con i css?
e se un potentissimo grafico non sa fare una pagina web ma ha una creAtivita’ tale (nel mondo grafico) che realizza cose che nessun’altro non avrebbe manco minimamente pensato?cos’e’ li facciamo smettere di lavorare tutti e due perche non conoscono cose di un altro “mestiere”? dico..scherzi?
scusa..
secondo me..manca qualcosa a livello ideologico qui.
un programmatore PROGRAMMA, non per forza in html (che è un misto fra programmatore/grafico, webdesigner appunto)
un grafico “DISEGNA”, non per forza pagine web.
e se non sa php magari poco importa.
io definisco un programmatore un phpista o javista puro, piuttosto che un programmatore che sa il CSS ma non ha mai visto C e magari non sa fare plug in da riutilizzare su, ad esempio php…secondo me, il team di lavoro serve appunto a questo: fornite piu figure professionali ognuna che fa SOLO il suo mestiere, a fianco di un’altra che fara a sua volta il suo.
i problemi sono per chi lavora da solo, freelance, che a quel punto si trova a dover fare di tutto, ma non è detto che, pur essendo un grafico, abbia creatrivita’, dote esenziale per quel tipo di lavoro.
o sbaglio?
ciao :)# - postato da yQy - 23 Novembre 2006 - 17:20
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la figura del grafico uso-solo-photoshop-non-ne-voglio-sapere-di-niente-altro perché solo il programmatore sa battere sulla tastiera è oltre che odiosa, profondamente inadeguata e non porta a risultati di eccellenza, purtroppo esistono situazioni in cui la pigrizia mentale di questi “creativi” è incoraggiata.
# - postato da smt - 23 Novembre 2006 - 17:22
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Io dopo anni di discussioni con grafici ho cominciato a preoccuparmi di dare troppe limitazioni e ora cerco di dare carta bianca, almeno all’inizio :)
# - postato da Noc77 - 23 Novembre 2006 - 17:24
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In passato mi sono trovato male con grafici che avevano scarse conoscenze di html e css, è indispensabile che le due realtà possano comunicare tra loro per risolvere eventuali problemi.
I risultati migliori si ottengono in team, con un ottimo grafico ed un ottimo programmatore che sanno completarsi. In genere una persona sola può essere anche brava, ma non arriverà mai al livello di due esperti che uniscono le loro conoscenze.
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In passato mi sono trovato male con grafici che avevano scarse conoscenze di html e css, è indispensabile che le due realtà possano comunicare tra loro per risolvere eventuali problemi.
I risultati migliori si ottengono in team, con un ottimo grafico ed un ottimo programmatore che sanno completarsi. In genere una persona sola può essere anche brava, ma non arriverà mai al livello di due esperti che uniscono le loro conoscenze.appunto :)
il problema per i freelance pero’ rimane…sono loro a farne le spese che a volte possono essere si degli ottimi programmatori e dei grafici…ma non creativi.e viceversa, ciao :)
# - postato da yQy - 23 Novembre 2006 - 18:23
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Ottica eccessivamente americana, secondo me.
E’ giusto che ognuno faccia il suo mestiere, ma alla fine non serve a niente avere duecento ottanta figure professionali, ognuna delle quali anche eccessivamente specializzata ma che non sa niente di quello che fanno gli altri, e dunque non sa come funziona il tutto nel complesso. Sei grafico, ok, sei bravissimo, però se devi fare siti web, occupati di pensare anche che il sito deve essere realizzabile, e per sapere questo, vai un paio d’orette a vedere come lavora il tuo collega che trasforma in realtà la tua opera, e impara cosa si può fare e cosa è fantascienza :D
ovviamente imho ;)# - postato da Helmakil - 23 Novembre 2006 - 18:30
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Ma pensa, trovo in queste pagine l’argomento di discussione più commentato nel mondo web.
Concordo con tutti quando dite che un programmatore dovrebbe conoscere un minimo di strumenti per applicare la giusta grafica ad un sito, mentre un grafico a sua volta dovrebbe conoscere l’html alla perfezione nonchè come vengono utilizzati i CSS.
Questo connubio può creare prodotti avvincenti,fruibili,usabili e concreti al tempo stesso.
I template modulari
Orrore!!!!, non parliamo di fattorizzare tutto, di rendere tutto parametrizzabile e configurabile!!!!
Dimentichiamo una cosa importante!, il webdesigner/grafico ha il compito di concepire uno strumento che, grazie alla sua struttura, permette di trovare utili informazioni o compiere un azione da parte dei navigatori del sito.
Le informazioni cambiano in base al contesto e vanno impaginate e distribuite in base a criteri pensati di volta in volta.
Quindi i template non si presteranno mai come struttura per uno strumento ottimamente fruibile.
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per yQy, naturalemente io intendevo programmatori di linguaggi lato server dipo php aps jsp, programmatori le cui funzioni tirano fuori sopratutto tag html, mi spiego, se io la funzione di un cms che tira fuori un menu per me web designer fa una grossa differenza se sta funzione in output tira fuori una lista con i tag lista oppure con un tale separatore, il mio lavoro sta nel dirgli di tirare fuori quello che mi serve per fare un buon sito. Inoltre un webdesigner che non conosca CSS e XHTML a menadito, beh, è come un michelangelo che non riesce ad usare un pennello, è un bravo creativo ma non sa dimostrarlo…
# - postato da Ikona - 23 Novembre 2006 - 19:18
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Ma come, stiamo sempre lì a sottilizzare sull’HTML semanticissimo che se metto un DIV in più del necessario casca la corona, e poi parliamo di grafici che non sanno usare CSS?! CSS è per la presentazione, no? E allora è una cosa grafica, e deve padroneggiarla il grafico. Fine della storia.
Altrimenti, ti passo 100 euro per un bel .psd, ma poichè poi tutto lo sbattimento è mio, allora anche la gloria e la vil moneta devono arrivare a me.
Per la cronaca, su questa divisione dei compiti “ruppi” un accordo con una vecchia firma della redazione di HTML.it, che non si aggiornò ai CSS. Ma questa è una storia mia ;)
# - postato da paperogiallo - 23 Novembre 2006 - 20:07
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io sono per la divisione delle competenze…
sono un grafico e faccio il grafico… la grafica e’ esclusivamente legata al segno… tutto quello che e’ dietro (quindi html css e righe di codice varie) non e’ legato al segno.
ovvio, per ottenere un risultato decente, grafico e web programmer devono essere comunicativi, ma in questo senso non ho mai avuto grossi problemi, si tratta solo di rispettare la professionalita’ di uno o dell’altro: se uno dice che non si puo’ fare, fine, si cerca una soluzione insieme, e’ inutile accanirsi sulle proprie posizioni (e’ solo una perdita di tempo).e cmq, quelli che sanno fare tutto e sono realmente bravi sono il 5% di quelli che dicono di saper fare tutto… io sono un cane col codice, e lo dico prima di tutto al cliente: il mio costo e’ solo per l’immagine, poi faro’ fare il preventivo al programmatore per la realizzazione.
salvo rari casi, il concetto viene recepito correttamente (in fondo anche un medico ha conoscenze di base complete, ma un chirurgo non fara’ il dentista… e viceversa, pur avendo conoscenze di base condivise).# - postato da Guglielmo Rovere - 24 Novembre 2006 - 10:21
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in fondo anche un medico ha conoscenze di base complete, ma un chirurgo non fara’ il dentista… e viceversa, pur avendo conoscenze di base condivise
appunto, il problema che secondo me molti non capiscono.
poi ci puo’ anche essere il professionista bravo in tutto, che da solo risolve il quarto mistero di Fatima, ma sono eccezioni come dici tu.
ciao :)
# - postato da yQy - 24 Novembre 2006 - 10:29
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O mio dio… che post… qui si tocca un tasto dolente della mia vita quotidiana… non riesco neanche a rispondere così su due piedi!
Mi tocca pensarci pure un po’ su!
Grafici HTMLlari? Se… magari… sarebbe un sogno!
Il discorso di fondo che bisognerebbe prendere in considerazione è che ormai, su certi progetti, servono almeno due figure in più. C’è il creativo, c’è il programmatore e ci deve essere anche il layoutista che si mette in mezzo! Perchè ormai tra css, ie, firefox, hack e crack fare un layout fatto bene è diventato un compito complesso che richiede tanto studio quanto quello di programmare.
E poi probabilmente tutto sarebbe da far coordinare da una persona che ne capisca un po’ di tutto. Che magari a priori faccia notare che ci sono diverse problematiche da considerare: usability, seo, etc… etc… Un grafico non puo’ fare l’html… ma non può farsi neanche i cacchi suoi… e l’htmllista/programmatore deve anche capire che le esigenze del cliente devono essere ascoltate: per quanto “strani” possono essere i risultati.E’ una guerra senza fine… :D
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O mio dio… che post… qui si tocca un tasto dolente della mia vita quotidiana… non riesco neanche a rispondere così su due piedi!
Mi tocca pensarci pure un po’ su!
Grafici HTMLlari? Se… magari… sarebbe un sogno!
Il discorso di fondo che bisognerebbe prendere in considerazione è che ormai, su certi progetti, servono almeno due figure in più. C’è il creativo, c’è il programmatore e ci deve essere anche il layoutista che si mette in mezzo! Perchè ormai tra css, ie, firefox, hack e crack fare un layout fatto bene è diventato un compito complesso che richiede tanto studio quanto quello di programmare.
E poi probabilmente tutto sarebbe da far coordinare da una persona che ne capisca un po’ di tutto. Che magari a priori faccia notare che ci sono diverse problematiche da considerare: usability, seo, etc… etc… Un grafico non puo’ fare l’html… ma non può farsi neanche i cacchi suoi… e l’htmllista/programmatore deve anche capire che le esigenze del cliente devono essere ascoltate: per quanto “strani” possono essere i risultati.E’ una guerra senza fine… :D
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Forse c’è una soluzione ulteriore:
i creativi da una parte….
i grafici da un’altra….
i programmatori….altrove….
…..Mettersi d’accordo?…..
Le miscele dei pti precedenti….devono trovare un compromesso acettabile tra le varie esigenze.
….Smetterla di vivere in compartimenti stagni e cercare di capire che gli altri non hanno sempre torto….# - postato da ratamusa - 24 Novembre 2006 - 13:34
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Il problema è che il lavoro del grafico deve essere riprodotto dal webdesigner.
Se il grafico ha 0 conoscenze di html e css, il risultato sarà una grafica intraducibile in css come già visto molte e moltissime volte.
Quando invece il grafico ha qualche nozione di base di css e html, ecco allora che il progetto grafico diventa qualcosa di trasformabile in html perdendo poco o niente dalla versione originale.
Se si lavora in team, ovvero il grafico fa il grafico e il programmatore il programmatore, non vuol dire che il grafico deve lavorare in polacco e il programmatore in russo perchè cosi si perde solo tempo e soldi.
# - postato da Fabrizio Ventre - 24 Novembre 2006 - 13:53
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Io, veramente……Intendevo che tutte le parti devono comportarsi in maniera urbana….non devono intralciarsi o consultarsi dopo avere fatto la loro parte.
Le consultazioni devono esserci prima e durante la stesura delle varie parti; supportandole con validi briefing e test in corso d’opera…..# - postato da ratamusa - 24 Novembre 2006 - 19:35
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Bè, anche un programmatore in fondo per certi versi deve essere creativo no? :)
Comunque alla fine un programmatore è una cosa,
un grafico un’altra, giammai!! :D
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Ho un grafico che disegna con inDesign (un impaginatore).. un’altro che più di Illustrator non vuol sapere.
Il problema di questi cosidetti creativi è che non sanno uscire dal loro ristrettisimo campo (e neppure ci vogliono provare).
Non capiscono che i siti non sono brochure: tutti ragionano in centimetri, font mac e hanno schermi da 27 pollici.
Disastro totale!# - postato da Mario - 19 Luglio 2010 - 11:49







