Ma quanto contano gli studi?
Martedì 23 Ottobre 2007 - 08:20
di Cesare Lamanna

Come molti di voi sanno, sono stati pubblicati su A List Apart i risultati dell’indagine condotta dalla celebre webzine sulle professioni legate al web design e al web development.
A rispondere sono state quasi 33.000 persone di diverse nazioni (quasi il 50% dagli USA, un buon 33% da paesi dell’UE). Dal sito potete scaricare il PDF riassuntivo, ma anche i dati grezzi in formato Excel o CSV (sui retroscena relativi all’elaborazione dell’enorme quantità di dati vi rimando a questo post di Eric Meyer).
Se ne parlo solo oggi è perché ho preferito leggermi per bene tutto il report e porgere alla vostra attenzione in due o tre post alcuni dati su cui mi piacerebbe raccogliere le vostre opinioni. Iniziamo dall’importanza (o non importanza) degli studi e del curriculum scolastico.
Il primo grafico è relativo ai titoli di studio dichiarati dai partecipanti:

Come si vede, la metà di quanti hanno risposto dichiarano di possedere un titolo equivalente ad una laurea triennale (bachelor), all’incirca un quarto titoli equivalenti ai nostri diplomi di scuola superiore, il 16,3% lauree specialistiche o master.
Più interessante, secondo me, questo secondo grafico:

La domanda era semplice: gli studi che hai fatto sono in qualche modo legati alla professione che svolgi attualmente? Hai cioè fatto studi legati alla grafica e al design, all’informatica, etc.? E voi? Sono curioso. A prescindere dal legame diretto tra studi fatti e professione svolta, sarebbe stato interessante valutare l’importanza assegnata ad un buon curriculum formativo in generale.
Vi risparmio il grafico che mostra i più alti livelli di salari per chi possiede lauree specialistiche o master perché tutto sommato è cosa scontata. Chiudo invece con due dati relativi all’importanza percepita della formazione e degli studi compiuti. Ecco il primo, relativo all’importanza degli studi per fasce d’età:

Come è chiarito nei risultati, il dato si spiega facilmente con il fatto che i più giovani hanno avuto ed hanno la possibilità di frequentare scuole con indirizzi più o meno legati alle professioni del web, a differenza dei più anziani.
Il secondo riguarda l’importanza della formazione scolastica in base alla professione svolta o alla qualifica:

Commenti
1
La mia esperienza rientra in qualche caso summenzionato.
Io ad esempio ho frequentato l’istituto commerciale per ragionieri programmatori, che non c’entra propriamente, ma in realtà la programmazione che abbiamo fatto mi è servita poi. E poi dopo aver ceduto a tre anni di lavoro da contabile ho deciso per la “svolta” frequentando un corso FSE per diventare “webdesigner”, e ora sono libera professionista :)
2
io sono Laureato in Tecnologie Web e Multimediali (triennale) e posso dire che le conoscenze apprese dal corso di studi, seppur molto basilari e ad ampio raggio si sono rivelate molto utili. Certo, un’impronta di studi/lezioni incentrata sul mondo del lavoro avrebbe dato molto di più invece che fermarsi a nozioni di teoria del web.
Sono comunque impiegato nel settore come indicato nell’articolo. La paga al momento è buona ma per il futuro spero di migliorare ulteriormente. :)
ritengo comunque che, anche se non si ha una buona base scolastica del settore, ci vuole fame di imparare e buona volontà.
3
Ho un diploma come Perito Chimico, mi sono “autocreato” completamente a casa, durante gli anni dell’universita’ dove studiavo chimica e tecnologia farmaceutiche (che pero’ non ho mai terminato).
# - postato da miki - 23 Ottobre 2007 - 09:47
4
Ho una laurea triennale in Comunicazione Digitale. Lavoro nell’ICT, il mio percorso di studio mi ha aiutato nel lavoro, ma non è stato determinante.
Vale la pena specializzarsi (prendere i 2)?
:(# - postato da Luigi - 23 Ottobre 2007 - 10:08
5
Io come Lauryn ho fatto ragioneria, ma la programmazione mi è servita a ben poco, anche perchè da me ancora si andava di cobol, ed i professori me l’hanno spiegato con i piedi.
Per fortuna a casa avevo la passione per i computer e per la grafica web (si parla del lontano ‘97) e da autodidatta mi sono imparato quello che poi è diventato un mestiere :-)
Cmq nessuno mi ha mai chiesto il titolo di studio, ritengo che nel nostro lavoro sia più importante “saper fare” che un foglio di carta.# - postato da Alessio Michelini - 23 Ottobre 2007 - 10:28
6
Diplomato in elettronica… causa passione per web&grafica ho poi frequentato un corso post-diploma di un anno sul… buono ma senza esagerare, l’utilità maggiore è stata avere da fare stage da poter mettere sul Curriculum come esperienza… poi dei buoni manuali e qualche forum e si va con quello…la buona volontà è l’unico skill che non forniscono gli studi, ma è il più utile…
# - postato da \\Dav - 23 Ottobre 2007 - 10:30
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Io ho una laurea triennale in Informatica. Sicuramente questo mi ha aiutato molto nel mio lavoro, non tanto per il piano di studi, ma piuttosto per la metodologia acquisita. Credo che in questo campo il titolo di studi non sia fondamentale, prova ne è il numero sempre crescente di autodidatta che scelgono questo mestiere, ma sicuramente dà qualcosa in più in termini di predisposizione mentale alla programmazione, in qualsiasi linguaggio essa sia. Spesso si pensa che la teoria sia una perdita di tempo ( lo pensavo anch’io inizialmente), al contrario credo che delle ottime basi teoriche siano un valore aggiunto nel nostro lavoro.
8
Io ho la scuola media (si, terza media) e lavoro come programmatore php, prendendo circa 800/1000 euro al mese con contratti a progetto che puntualmente scadono a fine anno, i rinnovi e aumenti sono spessissimo utopia dalle mie parti, i questo settore).
Alcuni miei amici laureati in ingegneria informatica stanno facendo gli operatori ecologici (si, gli spazzini) a circa 1200/1300 euro al mese, con assunzione dipendente e ferie pagate e malattie pure.
Gia’..la vita è proprio strana :)ciao :)
9
Il commento di yQy è disarmante. Io sono ing. elettronico e lavoro un po’ su tutto per una società di consulenza informatica. Tutto vuol dire da php a java passando per C e qualche linguaggio proprietario. Sono a tempo indeterminato anche se lontano da casa e non con un grande stipendio ma, credo, di potermi ritenere un privilegiato. E’ triste sapete?
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Scusa per averti disarmato, non sapevo fossimo in guerra :D
scherzi a parte…nella mia città c’e’ una situazione strana, è una delle più piccole e schifose d’Italia, quindi magari altrove c’e’ qualcosa di meglio.
Io spesso mi lamento della mia situazione, ma capisco che c’e’ di peggio, ma a 36 anni, nonostante la licenza media, trovarsi con un co.co.pro a circa 800/1000 euro al mese…non da molta speranza per il mio futuro, anche se nel frattempo lavoro, precariatissimo, ma lavoro.
Credo che questi grafici lasciano mooooolto il tempo che trovano, quindi non gli do peso.
Certo..avere un titolo di studio più onorevole di sicuro aiuta…ma alla mia età mi ritrovo con una mano davanti ed una dietro, e devo fare i conti con una famiglia che non ho ma che mi piacerebbe avere, non potendomela proprio permettere.
Purtroppo, oggi la stabilità è pure illusione (non dapertutto, certo), e bisogna vivere cosi’…quindi cosa illustrano questi grafici?
Fumo negli occhi, e perdite di tempo.ciao :)
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Colgo appieno il senso del tuo discorso e lo condivido in ogni minima parte. Purtroppo bisogna provarle sulla propria pelle certe sensazioni per capire l’effetto che fa! Ti faccio un grande in bocca al lupo per il futuro. Ciao
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grazie per l’augurio, al momento non lamentiamoci e lavoriamo :)
dopotutto, avendo solo la licenza media, mi ritengo molto fortunato dato il fatto che riesco a lavorare quasi sempre e a fare il programmatore…
speriamo nel meglio dai :)voi ragazzi in quale voce del grafico vi rispecchiate?
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@Paolo #2
Dove hai studiato?# - postato da lloyd27 - 23 Ottobre 2007 - 13:59
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I studi sono importanti solamente se riesci ad inserirti subito nel settore che hai studiato.
Se non riesci a trovare un lavoro subito dimenticherai piano piano tutto quello che hai studiato. La maggior parte delle persone fanno tutt’altro che hanno studiato, per motivi vari.
I grafici di ALA riguarda solo il mondo del web design, ma in realtà le cose stano ugualmente anche in altri settori.# - postato da Avasilcai Daniel - 23 Ottobre 2007 - 21:03
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@lloyd27
A Udine. :) E’ stato il primo corso attivato in Italia.
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@ paolo, forse voleva sapere l’universita, hai un link?
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sarà uniud.it, come per tutte le università..
# - postato da lloyd27 - 24 Ottobre 2007 - 10:29
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Autodidatta…..I posti dove insegnano queste cose servono solo per un’attestazione ufficiale sulle conoscenze del candidato in questo settore.
Senza di quella o conoscenze ad hoc, in Italia (almeno dalle mie parti) non fai nulla.# - postato da Ratamusa - 24 Ottobre 2007 - 10:42
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Io sono laureato in filosofia, un percorso obbligato x diventare html specialist ! ;-)
# - postato da melquiades - 24 Ottobre 2007 - 10:52
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Melquiades, prendi gli aspetti positivi della tua laurea: qualunque cosa succeda, la prendi con filosofia…..
Della serie….sorridere (a causa della battutina) per non piangere (per quanto c’è attorno a noi)
# - postato da Ratamusa - 24 Ottobre 2007 - 11:01
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@fmortara
@lloyd27
Esatto, uniud.it e precisamente:
Tecnologie Web e Multimediali
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Anche io come Lauryn e Alessio ho fatto ragioneria, corso programmatori… poi ho lavorato 5 anni da un commercialista e nel frattempo studiavo web design da autodidatta, sui libri, su html.it e sperimentando, sperimentando, sperimentando…lo facevo (e lo faccio tutt’ora) per passione e adesso che sono disoccupata sto cercando di mettermi in proprio come web designer freelance.
L’80% delle mie conoscenze di web design le imparate da sola o grazie ad amici che lavorano nel settore e mi hanno dato un po’ di spiegazioni. Il restante 20% viene da un corso privato che ho fatto.Forse in America e nel resto dell’europa il sistema scolastico è in grado di fornire una preparazione adeguata nel campo del web, qui in Italia secondo me no. Siamo molto indietro, e anche quell’informatica che ti insegnano a scuola o all’università, raramente è davvero utile o pertinente al mondo del lavoro (nel settore web).
Secondo me in Italia il mondo scolastico è ancora troppo lontano dalla realtà lavorativa.# - postato da phoenixdown - 24 Ottobre 2007 - 15:15
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diploma superiore, tra l’altro triennale…ho iniziato con l’hadware, ma ho sempre avuto passione x grafica…
la mia formazione la devo a atnti libri (anche il mitico zelman) e aun persona che mi ha seguito durante il mio apprendimento…
24
31enne, fresco fresco di ultimo esame… (carid.unife.it) Ho cominciato gli studi universitari lavorando già come webdesigner, uno sfizio personale e comunque sentivo la mancanza di know-how specifico (perito con la passione della grafica)…Dal mio punto di vista cambia notevolmente l’approccio ai problemi ed allo studio…L’università non prepara al mondo del lavoro ma è di notevole aiuto all’apertura mentale…parere personale…certo è che se uno studia per il 18 e x passare l’esame, allora può impegnare il suo tempo in altro
# - postato da simone - 25 Ottobre 2007 - 14:22
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Laurea in legge ;)
# - postato da paperogiallo - 31 Ottobre 2007 - 11:09







