Di questo tipo di linee guida, cosi come di tecniche e strategie adiacenti, è pieno il Web. In questo articolo cercheremo qualcosa di semplice ma allo stesso tempo di probabile impatto, tralasciando le già note indicazioni relative al SEO, alla velocità del sito, alla qualità del codice ed alla presenza di prodotti interattivi di qualità.

Secondo alcune statistiche, quasi l'88% dei visitatori di un sito web è restio a tornare sullo stesso in seguito ad una spiacevole avventura riguardante l'user experience (UX). E' un numero molto significativo, che ci conferma con assoluta certezza, se mai ne avessimo ancora bisogno, quanto sia importante l'esperienza utente in un'applicazione moderna, specialmente in quelle basate sul web.

Per user experience certamente si intende l'esperienza totale, completa, che l'utente sperimenta mentre naviga su un sito, senza prendere in considerazione un singolo elemento, una singola sezione o una singola pagina. La UX è l'interazione dei singoli dettagli che costituiscono tutte le componenti dell'applicazione, dalla tipologia di layout agli elementi interattivi, dall'impatto dei testi alle palette dei colori, e cosi via.

Questa "esperienza" andrà a produrre delle reazioni specifiche nel visitatore, che potranno essere positive o negative in relazione alla qualità della navigazione, e dunque, verso il brand che la identifica. E' stato scritto davvero tanto riguardo l'importanza dell'emozione del cliente nel contesto del marketing, e nel nostro caso, del web marketing, quindi non mi dilungherò troppo sulla questione. Ciò che è sicuro, è che il collegamento emozionale tra l'utente e il sito, si rifletterà nella relazione che intercorre tra utente e marchio.

Inoltre, secondo una ricerca dell'università di Stanford, oltre il 45% degli utenti intende il design (termine che comprende una collezione di caratteristiche) del sito come uno dei maggiori indicatori di credibilità del marchio.

Brand consistency

Con il termine brand consistency (o coerenza/consistenza del marchio) si intende un metodo di comunicazione che non si discosta dalla strategia, dai valori e dalla filosofia principali del marchio in questione. Ciò significa ad esempio, che i messaggi sono comunicati nello stesso tono e con la stessa nomenclatura, che loghi ed immagini vengono utilizzati in una maniera coerente, cosi come gli elementi del design, quali stili, tipografia, scale di colori.

Alcuni studi mostrano come l'aumento della brand consistency possa portare ad un rispettivo aumento del 23% delle entrate relative allo stesso sito.

Calls to action

Qualcuno una volta disse: "se non vai a caccia di ciò che cerchi, difficilmente lo otterrai". Questo concetto è attivo anche nell'ambito del web design. E' stato infatti dimostrato che molti visitatori, dopo aver trovato un particolare sito relativo ad un determinato marchio, non riescono ad identificare l'azione che il sito in questione richieda loro, a meno che questa non sia espressa chiaramente attraverso un corretto linguaggio e le cosiddette calls to action (CTA).
Le calls to action sono istruzioni progettate per provocare una reazione immediata da parte dell'audience, di solito tramite messaggi imperativi o toni similari.

In questo senso risulta dunque utile:

  • sviluppare pulsanti maggiormente visibili e cliccabili sull'intera area di estensione;
  • produrre messaggi chiari e perfettamente comprensibili. L'utente deve comprendere immediatamente cosa succederà al click o alla conferma di una determina azione;
  • utilizzare scale di colori adeguate al logo ma con contrasto vantaggioso (colore scuro su sfondo scuro, ad esempio, non è una buona scelta);
  • includere, se in linea con il design, elementi visivi quali frecce o figure stilizzate e minimali, che aumentino la descrizione emotiva di una determinata azione.

Puntare agli utenti, non ai designer

L'ultimo punto è leggermente diverso dai precedenti nel contesto della sua logica di base. Invece di riprodurre nel design del sito ciò che potrebbe essere gradito ai designer, occorre invece puntare a ciò che potrebbe essere gradito dal visitatore/consumatore, che, in ultima analisi, è colui che rappresenta il target di vendita.

Prima di aggiungere nuovi elementi, controlli, o modifiche allo stile, occorre valutare l'impatto che queste modifiche avranno sulla user experience generale, anche se apparentemente le nuove scelte risultano essere in linea con le ultime e più acclamate tendenze di design.

Più che puntare alla "bellezza" o allo standard attuale, occorre tenere in forte considerazione la UX, e qui, siamo in linea con quanto affermato nel primo punto.

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