Google: un doodle per Bob Moog in HTML5

mercoledì 23 maggio 2012 - 15:24

di Massimiliano Pippi

Oggi Google ha dedicato il proprio doodle a Robert Moog, un pionere della musica elettronica e fondatore della Moog Music che produce strumenti musicali elettronici. Come al solito gli sviluppatori di Mountain View hanno colto l’occasione per dare sfoggio delle proprie abilità  tecniche implementando in puro HTML5 un Moog Synthesizer perfettamente funzionante con tanto di registratore “analogico”.

Il Moog ha una tastiera con 24 tasti, 21 potenziometri per regolare tutti i parametri di funzionamento del synth ed è collegato ad un registratore multitraccia con il quale potete salvare le vostre performance per poi condividerle (per Google+ c’è ovviamente il pulsante diretto). Il progetto, per stessa ammissione degli sviluppatori, è il doodle più complesso di sempre ed ha richiesto la stesura di migliaia di righe di codice, sforzo che non avrebbe comunque dato i risultati sperati se recentemente Google non avesse pubblicato un nuovo set di API per Chrome, le Web Audio API. I più attenti infatti si saranno accorti che, sebbene apparentemente sembrino uguali, i doodle nei browser diversi da Chrome fanno uso del plugin Flash per gestire l’audio e nell’utilizzo si può apprezzare una certa latenza durante la riproduzione. Le Web Audio API consentono il playback di tracce audio multiple anche in un contesto tridimensionale, funzionalità  di analisi in realtime, una variegata serie di effetti e la possibilità  di sequenziare la riproduzione dei campioni con un’altissima precisione. A questo indirizzo potete trovare una carrellata di esempi di applicazioni che fanno uso di questa nuova API.

Per godere appieno di tutte funzionalità  del doodle potete trovare le istruzioni dettagliate dello strumento sul sito della stessa Moog oppure scaricarvi il pdf a questo link.

Se invece siete impazienti e volete saggiare subito le capacità  del doodle vi rimando a questo video, dove Cyril Lance, ingegnere capo della Moog Music, ne illustra il funzionamento con l’ausilio di un Moog Synth “vero”.

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