Chi mi aggiorna il CMS?

Mercoledì 23 Aprile 2008 - 08:33

di Massimiliano Scorza

Software e Servizi

Nel corso degli anni si sono moltiplicati i fornitori di hosting con portafogli offerte quanto mai variegati. In molti casi alla semplice registrazione del dominio e concessione di spazio web viene aggiunta l’installazione di un CMS Open-Source (nella maggiorparte dei casi Joomla o Wordpress), in modo da fornire all’utenza un pacchetto “chiavi in mano” per la realizzazione di un sito web anche per coloro che non saprebbero editare una stringa di codice.

Dal momento dell’installazione, nuove versioni verranno rilasciate e inevitabilmente si presenterà la questione della manutenzione e dell’aggiornamento. Ovviamente il tutto dovrebbe essere previsto nel contratto di fornitura…ma nel caso in cui non lo fosse, come comportarsi?

Ho, finora, identificato 4 vie:

  • il fornitore di hosting si occupa dell’aggiornamento in tempo utile, visto che il CMS l’ha installato lui!;
  • il fornitore di hosting avvisa il cliente - tramite email - ogni volta che una nuova versione del CMS viene rilasciata, allegando le istruzioni per provvedere all’aggiornamento;
  • il fornitore di hosting “aspetta che il sito sia hackerato” e chiede dei soldi al cliente irresponsabile per il ripristino;
  • il fornitore di hosting “aspetta che il sito sia hackerato” e, già che ci siamo, provvede all’aggiornamento del CMS senza nulla chiedere al cliente.

Altre possibilità? A voi è capitato qualche “fatto anomalo” in proposito?

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Commenti

1

Ki ti aggiorna Office o Windows? Ki ti ha venduto il PC?

Io te lo do…. poi ci pensi tu, considera che questi script possono essere personalizzati e spesso alcune modifiche li rendono incompatibili con i futuri aggiornamenti.

Quindi sarebbe corretto dire… io te lo installo con il servizio hosting e te lo aggiorno a pagamento… se poi sei abbastanza sgamato da scaricarti i pacchetti e fartelo da solo tanto di guadagnato.

Ki fornisce hosting deve gestire migliaia di clienti… hosting di quel tipo costano poche decine di euro… immagginate un’ora al telefono di un operatore helpdesk quanto costa!! Ke poi se non è il telefono sono 100 email al giorno.

# - postato da TaTaC - 23 Aprile 2008 - 09:32

2

Gli hoster sono irresponsabili da questo punto di vista. Tutti in corsa per “offrire qualcosa in più” non si rendono conto che l’installazione del Cms richiede pochi minuti ed è l’ultima cosa che dovrebbero fare, visto che un utente che non è in grado di installarsi da solo un cms probabilmente non è neanche in grado di utilizzarlo a dovere, figuriamoci se pensa agli aggiornamenti.

In questo modo i siti vengono hackati, dal server partono milioni di mail e tutto il servizio di hosting ne risente. Oltretutto, se prima al peggio ti poteva capitare un defacement, oggi rischi che sul tuo server vengano caricate pagine per il phishing, con conseguente caduta verticale dell’affidabilità del sito, anche dopo mesi che il problema è stato risolto.

I cms sono fantastici ma devono essere utilizzati dai clienti finali DOPO che professionisti hanno preparato per loro una struttura (che ovviamente si impegnano a mantenere e aggiornare) e soprattutto li hanno formati su come utilizzare il sistema e come comunicare sul web, altrimenti continueremo a vedere un sacco di siti web inutili che fanno perdere tempo sia a chi li visita che a chi li ha fatti.

# - postato da Luca Futura - 23 Aprile 2008 - 09:45

3

@ TaTaC

Concordo assolutamente con te al 100%!!!

Per le cifre ridicole che si pagano per un hosting, il CMS se lo deve aggiornare l’utente a mano!!

Usare i CMS ha i suoi pro e i suoi contro.

# - postato da Paolo - 23 Aprile 2008 - 09:48

4

In effetti molti hosting che offrono questo servizio se ne fregano del problema.

Io utilizzo dreamhost e, anche se non ho usato l’installazione automatica, so che è possibile aggiornare wordpress (installato precedentemente automaticamente dalla loro interfaccia), con un click su “upgrade” :)

Ottimo direi, no?

# - postato da Andrea (Epper) - 23 Aprile 2008 - 12:40

5

Una possibile futura via potrebbe essere il CMS auto-aggiornante. Ad ogni modo la richiesta di denaro per la riparazione (o magari per un rinnovo) è sacrosanto.

# - postato da Walter - 23 Aprile 2008 - 12:52

6

@ Andrea

Non credo che gli hoster se ne freghino, anzi. Solo che non si riesce a star dietro a tutto quello che viene installato sui server. Potenzialmente in ogni sottodirectory ci potrebbe essere installato un cms, magari non aggiornato, e, quindi, un problema.

Secondo me il problema è legato all’utenza che, spesso e volentieri non ha la minima conoscenza informatica/web e quindi non sa che i CMS vanno aggiornati o non lo sa fare o non vuole farlo fare perchè ha un costo.

Il tuo Dreamhost ha un bel servizio, ma se tu hai installati moduli particolari e dopo l’upgrade non ti funzionano più, con chi te la prendi? con l’hoster?

Semplicemente voglio dire che se in giro ci sono “professionisti” del settore informatico-web questo vorrà ben dire qualcosa. Solo che tutti gli utenti si credono esperti in questo settore quando non è così.

# - postato da Paolo - 23 Aprile 2008 - 16:14

7

Io non sarei per nulla contento che il mio hoster mettesse mano nelle mie cartelle.

Su joomla non è detto che il componente X sia compatibile anche con la nuova versione del sistema ed il passaggio di una patch in automatico potrebbe compromettere la funzionalità del componente stesso… quindi bisogna prima fare un backup, testare la patch e poi, solo dopo aver verificato che tutto funziona, passarla sulla versione del sito in produzione.

Questa pratica per uno che conosce il cms è abbastanza semplice (anche se ovviamente comporta un lavoro) ma puo essere un pochino complicata per chi non è del mestiere ed è per questo che, affianco ad una azienda che gestisce un sito, credo ci debba sempre essere un professionista.

Fino ad pochi anni fa i cms erano proprietari, erano limitati e costavano moltissimo, anche in termini di licenze annuali; con l’avvento dell’open-source i costi sono crollati e il rapporto qualità/costi è infinitamente migliorato ma questo non significa che non ci sia più bisogno di noi, anzi.

# - postato da Luca Futura - 23 Aprile 2008 - 23:10

8

@Paolo
Dreamhost avverte che è necessario reinstallare eventuali plugin installati dopo l’upgrade di wordpress.
Inoltre offre 2 modalità di installazione quella semplice (che praticamente gestisce totalmente lui: non hai accesso ai file di wordpress) e quella avanzata (installa wordpress sul tuo spazio web).

E se qualcosa va male?
Dreamhost offre 2 backup settimanali e 2 giornalieri backup del database. Questo sempre.
Quando fai l’upgrade ci sono backup ulteriori.
Se quindi va male si può effettuare velocemente un rollback.

Sì, è un ottimo servizio. Purtroppo però è in america e infatti si nota nel caricamento delle pagine: è un po’ lentino. (dovuto anche ai server secondo me…)

Sul “tutti gli utenti si credono esperti”… Non posso che essere d’accordo con te.
Ci sono anche molti “esperti” che si credono esperti… e questi fanno anche peggio secondo me :)

# - postato da Andrea (Epper) - 23 Aprile 2008 - 23:48

9

@ Luca Futura

Concordo pienamente con te sul fatto che un’azienda che gestisce un sito deve essere affiancata da un professionista.

Ma cosa proponi, invece, per l’innumerevole elenco di domini su cui è installato un cms in versione obsoleta tutti, ovviamente, inseriti su un server condiviso di un’azienda che fornisce servizio low-cost?
Di certo non pagano per un upgrade del cms e sono ancora meno disposti a pagare un professionista che gestisca il loro sito. Si torna al punto di partenza.

# - postato da Paolo - 23 Aprile 2008 - 23:53

10

non ho mai creduto alle poliche low-cost sui piani di hosting e tantomeno alla false e tendenziose filosofie che fanno dell’open-source la panacea del costo-zero o comunque minimo.

l’open-source come qualcuno ha già sostenuto è una risorsa preziosa per consentire di abbattere i costi verso soluzioni che se realizzate da capo avrebbero costi elevati (almeno per le tasche di un privato o di una piccola realtà imprenditoriale)

quanto a cadere nel ‘tranello’ sono i clienti/utenti aziende, che cercano la speculazione, proprio non tollero che poi ci si lamenti dell’eventuale hackeraggio o disservizio… ci si doveva pensare per tempo!!!

ma li avete mai letti i contratti di fornitura di serivi degli hoster low-cost, nazionali e esteri?

accomodatevi e vedrete che loro di certo sono i primi ad averci pensato, sollevandosi da qualunque, ripeto qualunque responsabilità in merito

le cose serie e professionali non sono mai gratis, semmai si tratta di capire chi può offrire il giusto prezzo per un servizio efficente.

# - postato da valerio - 24 Aprile 2008 - 12:41

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