A questo proposito è possibile citare WordGrinder, un word processor "old school" open source disponibile per bash e shell Windows. Il tool si presenta in modo semplice a livello d'interfaccia, con due rette orizzontali parallele che delimitano il campo in cui è possibile scrivere. Tutte le altre opzioni sono richiamabili tramite scorciatoie da tastiera, mentre un menu in cui sono presenti tutte le altre opzioni e disponibile premendo il tasto ESC.

Cattura

Una volta padroneggiate le varie hotkey sarà semplice inserire la formattazione del testo che preferiamo. Ad esempio per trasformare in grassetto una stringa di testo basterà usare la combinazione di tasti CTRL+B, mentre se vogliamo annullare questa operazione basterà utilizzare la scorciatoia CTRL+O.

Cattura

WordGrinder supporta anche la comoda funzione di autosave, tuttavia essa è stata disabilitata di default; per abilitarla basta settare l'apposita opzione dal percorso "File>Settings>Autosave". Dallo stesso menu sarà anche possibile settare l'intervallo temporale che dovrà passare tra i varisalvataggi automatici.

Cattura

WordGrinder si trova nei repository delle principali distribuzioni Linux, per installarlo su Ubuntu basterà digitare la seguente istruzione:

sudo apt-get install wordgrinder

Per creare un nuovo file di testo si deve digitare invece il comando:

wordgrinder Nuovo_Documento

Come impostazione predefinita WordGrinder salva i file nel proprio formato, tuttavia è possibile esportarli in ODT, HTML, plain text, Markdown, LaTex e troff. Una documentazione completa sull'utilizzo dell'applicazione è disponibile nella pagina di Github del progetto.

Via WordGrinder

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *