Per questo motivo Google ha deciso di adottare delle linee guida sui banner e popup pubblicitari andando a penalizzare quei siti web che adottano politiche particolarmente intrusive nella visualizzazione degli annunci. Si tratta di un'iniziativa già annunciata nell'Agosto del 2016, ma i relativi algoritmi sono entrati in azione soltanto ad inizio 2017. Per non venire penalizzati nelle ricerche di Google si dovrà dunque seguire una delle tre pagine di esempio che l'azienda californiana ha pubblicato sul suo blog ufficiale.

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La regola di base però resta unica: il sito verrà penalizzato se costringe il visitatore ad interagire con la pubblicità nascondendo i contenuti. Da questi controlli però verranno escluse la pagine di controllo dell'età, di login o quelle che notificano l'uso dei cookie. Inoltre, tale regola si applica unicamente al primo click dell'utente, se la navigazione continua su altri link interni questi non verranno conteggiati. Per il momento comunque si tratta di regole che vanno ad applicarsi unicamente ai siti mobile, dunque su Desktop la situazione resta immutata in attesa di future decisioni in merito.

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Con questa linee guida Google spera di rendere la navigazione mobile più fluida e meno frustrante per l'utente, disincentivando dunque l'uso di programmi di ad-block che in non pochi casi risultano nocivi per i vari siti web e per la stessa economica su cui si basa il business di Google.

Via Scribbirs

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