Lo stato della formazione informatica in Italia
Lunedì 22 Dicembre 2008 - 11:23
di Simone Carletti

Nelle ultime settimane ho avuto l’opportunità nonché il piacere, di entrare a stretto contatto con l’ambito della formazione scolastica superiore per un progetto organizzato da Zend. Da questa esperienza ho potuto constatare di persona alcuni aspetti della formazione Italiana nel campo informatico.
La cosa che più mi ha colpito è la vasta differenza che è possibile rilevare tra gli istituti nella scelta dei linguaggi da insegnare. Ci sono istituti ampiamente orientati all’insegnamento del PHP, altri che invece preferiscono Visual Basic e tecnologie derivate come ASP, altri ancora che non disdegano di tentare ad introdurre linguaggi più complessi come Java. Purtroppo nessun accenno a linguaggi recenti come Python o Ruby che, a mio avviso, potrebbero essere molto più facili da assimilare rispetto ad altri.
È un po’ di tempo che sono fuori dall’ambito scolastico ma sono certo che tra i lettori di questo blog non mancano studenti e docenti.
Qualcuno mi aggiorna? Quali sono i linguaggi che attualmente circolano nel vostro panorama scolastico o in quelli dei vicini istituti?
Quali linguaggi vorreste vedere introdotti e perchè? (il perché è importante! Nota: perché è figo non è una motivazione)
Categoria: PHP e Open Source | Permalink
Commenti
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qualche anno fa frequentavo l’ITIS di Terni e ero costretto a fare Visual Basic
che peccato che non facessero PHP or Ruby :)# - postato da Martin Sarsini - 22 Dicembre 2008 - 11:53
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Sono uscito dall’ITIS di Carpi (MO) due anni fa.
Al biennio insegnavano Turbo Pascal!!!!
Al triennio di informatica ci hanno insegnato C, C++, VB6, accenni di PHP e Java# - postato da Andrea Guerzoni - 22 Dicembre 2008 - 12:19
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Io l’ITIS lo frequento ancora (Castellammare di Stabia (NA)), e sinceramente il programma che hanno in mente per i prossimi anni mi piace:
- al terzo anno (quello che frequento), hanno iniziato col Pascal.
- al quarto, se tutto va bene, prevedono di fare C/C++.
- al quinto prevedono di fare SQL (scelta che reputo decisamente poco intelligente).Dal canto mio, preferirei se ci facessero studiare approfonditamente C/C++ con tanto di programmazione ad oggetti e magari anche un po delle basi di python.
# - postato da #H - 22 Dicembre 2008 - 12:37
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Diplomato l’anno scorso in un ITIS in provincia di Treviso.. Ho avuto la fortuna di avere un professore appassionato linux/open source, per cui C, perl, e PHP non sono mancati.
Purtroppo di mezzo ci sono stati anche Pascal e Delphi, ma sono esperienze che preferirei dimenticare..
Secondo me il C è imprescindibile.. Poi sarebbe giusto far utilizzare python, per il suo essere rigidissimo sintatticamente, il che aiuterebbe a formare a dovere e a darsi delle regole di stile di programmazione (cosa che purtroppo in davvero pochi hanno per davvero).
Java per il suo essere eccessivamente ad oggetti va bene in un passo successivo, mentre se si ha di fronte studenti davvero interessati si potrebbe provare con qualche linguaggio funzionale (Lisp o scheme ad esempio).Un linguaggio come ruby personalmente non lo insegnerei mai alle superiori, il suo stile “morbido” va bene per uno sviluppatore già con qualche anno di esperienza, ma dato uno giovane rischia di fare disastri senza accorgersene. In più per scoprire un linguaggio bello come ruby bisogna soffrire almeno un pò prima :)
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da trentenne non posso dare informazioni sullo stato attuale, ma fino a dieci anni fa alle superiori si faceva pascal, cobol (!) e, soprattutto, tanti tanti tantissimi schemi a blocco, o flow chart, per farla più “cool”.
Non che non fossero utili, certe impostazioni me le porto avanti ancora oggi, ma frequentando un po’ i forum ho notato che le nuove generazioni, e parlo di 13-14 anni, sanno cose su cui io, con tanto di laurea, mi devo andare a documentare. Purtroppo ho anche notato che sanno molto ma tutto in maniera superficiale, e sono privi delle basi. Sono ragazzi in gamba ma figli del tutorial on line, del “chi mi posta il codice per fare questo”, della soluzione senza guardare all’astrazione del problema. E’ il trend scolastico o l’enorme disponibilità di informazioni che è internet ad appiattire un po’ il tutto? Giungere con pochi click alla soluzione al problema concreto non sta rubando il tempo alla ricerca e allo studio del problema stesso?
Non sto facendo un unico fascio, parlo dell’esperienza senz’altro comune di chiunque frequenti siti di sviluppo. Ciao.
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E’ incredibile. Io ho scelto il liceo scientifico sperimentale (piano nazionale informatico) ma di linguaggi di programmazione non se ne vede l’ombra. Ho scelto questa scuola proprio per quello ma ne sono un po’ rimasto deluso per questo fatto. Vabbè non importa. La programmazione la studio nel tempo libero (sempre meno ultimamente). In teoria in questa scuola si studia solo il Pascal.
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E’ da 3 anni che manco dall’ITIS Informatico di Padova, ma ricordo ancora molto bene l’ottimo percorso di insegnamento:
3° anno: programmazione imperativa con C
4° anno: programmazione ad oggetti con Java
5° anno: SQL (+ accenni di PHP & JSP in laboratorio)Non cambierei nulla e vedo di motivare il perchè dei linguaggi:
- iniziare con C: Non essendo un linguaggio di alto livello consente di approfondire il funzionamento dei calcolatori e, grazie allo studio e alla gestione a basso livello della memoria (con puntatori e allocazioni) si possono implementare ed approfondire molto bene le strutture dati quali array, liste, alberi… Insomma permette di capire esattamente come funziona l’accesso alla memoria… (imho fondamentale)
- proseguire con Java: Perchè si approfondisce e si tocca con mano il concetto di astrazione sia hardware che software, si impara a dividere tutto in componenti autonomi e si applica in modo massiccio il riuso del codice: si ritrovano liste, alberi, etc. che si erano studiati per bene l’anno prima già pronti e incapsulati in appositi oggetti. Non conosco linguaggio migliore che permetta di trattare con completezza e semplicità tutti gli aspetti della Programmazione ad oggetti
(C++? Imho, se trattato bene, è troppo complesso per le superiori…).
Con Java poi si possono realizzare e approfondire agevolmente le applicazioni distribuite.
- SQL: Perchè l’informatica lavora sui dati… e bisogna saperli recuperare e manipolare in modo veloce ed efficente.PHP, Ruby, Python… Lascierei alle ore di laboratorio il compito di introdurli velocemente: se si è fatto bene un percorso tipo C-Java-SQL si tratterà solo di imparare la sintassi… Cosa su cui la scuola non dovrebbe perdere del tempo.
Però: è ben più importante la preparazione di chi insegna piuttosto che i linguaggi che sceglie di trattare…
E qui non vedo nulla di roseo: nonostante sia stato fortunato, guardandomi attorno mi sembra che livello di preparazione di molti insegnanti non sia sufficiente.# - postato da Andrea Zilio - 22 Dicembre 2008 - 14:54
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fino a 5 anni fà, liceo scientifico con indirizzo informatico: TURBO PASCAL. ho detto tutto. nel frattempo mi gioco la macchina che nn è cambiato niente.
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Proprio l’altro giorno mi sono tolto la soddisfazione di sentirmi dire da un ragazzo a cui stavo facendo un corso su java che alla sua scuola (lui è iscritto al IV anno di un ITIS) stanno utilizzando python. Mi ha fatto molto piacere perchè lavorando da 2-3 anni con grande contuinità in ambito di formazione aziendale una cosa che riscontro più o meno comune a tutte le società con cui ho collaborato è la difficoltà di introdurre scelte formativa e nei programmi che non siano la copia carbone di ciò che è ricercato sul mercato (in un caso in particolare addirittura posso testimoniare di aver dovuto almeno formalmente utilizzare esattamente e solo il materiale didattico fornito dal cliente: per fortuna sono riuscito ad aggiungere un po’ di mio), anche nel acaso dei corsi forma.temp, che in teoria dovrebbero essere un minimo più esposti a realtà nuove. Mi fa piacere che nei licei o negli istituti tecnici (o come diavolo si chiamano ora :-) ci sia chi cerca di incoraggiare i ragazzi a guardare già oltre, poichè credo che investendo su metodologie e linguaggi agili potremmo tra qualche anno ricavarci una fetta interessante di mercato. Quello che posso testimoniare per le scuole è quindi indiretto, mentre per quanto concerne società di formazione, io continuo a tentare di proporre corsi introduttivi a python e groovy per dire: se qualcuno prima o poi mi si fila ti faccio un fischio ;-)
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Giusto, anche groovy sarebbe un ottimo linguaggio da insegnare alle superiori. Mentalità aperta di python e robustezza di java insieme sono un ottima accoppiata!
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quoto Andrea Zilio nel dire che C++ in modo approfondito è molto molto complicato e che quindi va lasciato in favore di java ( o al limite C# ).
Secondo me si dovrebbe insegnare più OOP e cenni di ingneria del software.
Quindi io proporrei:
1 - nozioni di programmazione: Ansi C (insostituibile e non sindacabile :) )
2 - entrare subito nella mentalità OOP con Java o .NET
3 - approfondire OOP: design pattern, UML e architettura e in parallelo php e nozioni base di sql e xhtml e css# - postato da Marco Ronchese - 22 Dicembre 2008 - 18:54
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Mi sono diplomato nel 2005 all’ITC Tosi di Busto Arsizio (VA) come Ragioniere Programmatore (corso MERCURIO).
In terza ho fatto Turbo Pascal, in quarta Visual Basic e in quinta SQL con VBA e un pizzico di ASP e sistemi Unix.
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Come “formazione informatica” non credo che ci sia solamente il linguaggio di programmazione che si conosce.
Parliamo anche della ENORME maggioranza di quegli studenti che non sa usare un pc. Virus, windows, ipod, chat, senza nemmeno avere la più minima idea di come funziona un personal computer.
Non pretendo che mi sappiano configurare mysql server su linux… ma una vera e sana base informatica è quello che manca.
Il linguaggio di programmazione è solamente l’ultimo dei problemi informatici delle scuole in italia. Quando c’è il ragionamento ed il metodo di programmazione i linguaggi si differenziano quasi solamente per sintassi…
Io alle superiori ho imparato a programmare in Pascal e Assembler. Ne sono sempre stato contento ed imparare java è stato quasi un gioco. PHP ancora di più.
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casualmente ho appena trovato questo articoletto a riguardo della mia tesi.
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L’assembler!
Me ne sono dimenticato!Ancora ricordo il terrore nei miei occhi quando in un compito in classe il prof ci diede da ordinare un array in assembler.
è stato il mio ultimo contatto con quel linguaggio!
# - postato da Andrea Guerzoni - 23 Dicembre 2008 - 00:15
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ciao a tutti, quoto paolo, mi son diplomato nel 2002, nessuno, se non un giro a guardare cosa c’era sui monitor degli amministratori, si è mai preso la briga di insegnarci l’uso di un so, montaggio hw, e gli strumenti di sicurezza, tipicamente i “profani” ci vengono a chiedere aiuto, e nel mio caso solo l’esperienza mi ha aiutato..come programmazione, è una questione di scelta dei prof che insegnano, tutto qui, col tempo vengono creati linguaggi,api,librerie,plugin,e chi più ne ha più ne metta..io ho studiato visual basic,c++,html,assembler,java,sql e all’università java,php,mysql,comandi da console linux,ansi c,j2me, e solo per curiosità c’erano dei ritrovi per parlare di altro, ma solo per smontarli, ai techdays ho visto javafx..sta alla passione personale espandere le proprie vedute :)
ciao ciao# - postato da ferdinando - 23 Dicembre 2008 - 09:48
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diplomato nel 2005 come perito informatico.
il mio professore preparava la lezione con “pc facile” (senza offesa)
# - postato da bala - 23 Dicembre 2008 - 11:12
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Io frequento il 3°anno dell’ITIS BADONI di Lecco, nel biennio si insegna Pascal mentre durante il triennio:
1-Assembler
2-C e C++
3-Java e Javascript
4-Html
5-My SQL
Credo che sia una bella preparazione….non sò ditemi voi.# - postato da tia - 23 Dicembre 2008 - 13:32
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Attualmente frequento il primo anno del liceo scientifico, indirizzo PNI (piano nazionale informatica). Ma dell’informatica nemmeno l’ombra.
L’unica volta che abbiamo usato quei vecchi scatolotti del laboratorio con Windows 2000 è stato per fare una relazione binaria su Excel. Tra l’altro quella volta ho constatato che nei computer c’è installato Visual Basic Express edition 2005, ma non è stato usato nemmeno una volta dato che lanciando il programma si apre la finestra del primo utilizzo di VB…
Una volta ho chiesto alla professoressa di matematica come mai la sperimentazione PNI si chiamava così se non si faceva nulla di informatica, lei mi ha risposto: «Un programmatore ha bisogno soprattutto di conoscere la matematica e di avere una buona cultura». Perfettamente d’accordo, l’ho testato sulla mia pelle dato che da autodidatta ho imparato a programmare in Visual Basic .net e qualcosina in HTML, ma una conoscienza di informatica ci vuole. In classe la stragrande maggioranza delle persone non sa cos’è l’estensione di un file! Che cosa vuoi programmare senza conoscere queste cose di base? E poi questa gente potrà andare in giro dicendo di essersi diplomata nel piano nazionale informatica!
Viva l’Italia e il PNI!# - postato da Gabbianone94 - 23 Dicembre 2008 - 13:42
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Nell’ITI, dove insegno a cagliari, si fanno:
C, C#, java, php e SQL (MySql);
a livello didattico il C è un ottimo linguaggio per imparare a programmare, quindi si parte col C in terza, poi in quarta, si prosegue con la programmazione ad oggetti ed infine in quinta si mette il tutto assieme con php/MySql, html/css e se si fa in tempo anche cenni di Javascript.
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Liceo scientifico Cannizzaro (corso PNI) Palermo.
Di informatica neanche l’ombra, ovviamente!
Imparo da autodidatta da parecchi anni, per quello che posso fare tra scuola e impegni.
Alle selezioni scolastiche per le OII usavano tutti il Pascal tranne me, eravamo in 12.Ho letto un filo di con tristezza i commenti precedenti di tutti i ragazzi che hanno frequentato/frequentano gli ITIS. In qualsiasi liceo scientifico a Palermo è diverso, semplicemente mancano insegnanti competenti, o l’informatica che si fa è molto poca, “perché toglie ore alle altre materie” (ed è spesso considerata inutile).
Ho scelto lo scientifico perché un giorno qualcuno mi disse che l’ITI non ti da le basi per andare all’università.Sicuramente non sono un esperto, ma ho imparato da solo, e credo di poter insegnare informatica a tutti i professori di matematica a scuola ç_ç
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Diplomato l’anno scorso al liceo scientifico (PNI) ad indirizzo tecnologico.
Ahn bè.. dalla prima alla terza SOLO pascal. poi dalla quarta abbiamo iniziato java, alcuni accenni di sql, css e HTML.
Si poteva fare meglio..Altri linguaggi me li sono studiati io da autodidatta o meglio nei ritagli di tempo (magari linguaggi più utili tipo php).
Due settimane fa ci siamo incontrati a scuola per una chiccherata: è venuto fuori che solo una persona sta seguendo corsi a indirizzo informatico all’università (io).
Salve
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Diplomato l’anno scorso in un ITCG indirizzo Programmatori.
Purtroppo, insegnavano Visual Basic. Non per qualcosa ma credo fortemente che quello non sia un linguaggio per iniziare in quanto, lavorando nel settore da piu’ di due anni, comprendo che il tutto svia fuori e non molto dalla logica che un programmatore o, almeno, un neo-programmatore dovrebbe avere.
Mi iscrivo ad una nota università italiana, facoltà di Informatica e che ritrovo, come esami di Introduzione all’Informatica? Visual Basic.Boh.
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@finalfire
cosa?!!! subito visual basic?!?! all’inizio noi abbiamo fatto assembly - qualcosa non molto. Ma per iniziare è ok. Adesso faremo programmazione 1 cioè c++… nessuno finora ci ha mai citato “visual basic” …. !
sto a padova
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Manco dalla scuola da diversi anni, ormai… ma per esperienza posso dire che non è importante il linguaggio di programmazione di per sè.
E’ molto più importante il “pensiero algoritmico” e l’ambito in cui deve girare un’applicazione.
Fare un’applicazione desktop è cosa ben diversa che fare un’applicazione client-server che a sua volta è cosa ancora diversa dal fare un’applicazione Web.
E’ comunque importante avere una panoramica dei linguaggi esistenti e delle loro caratteristiche in modo da poter eventualmente scegliere consapevolmente, senza fare guerre di religione…
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storia speciale:
sono uno studente di 17 anni e sono in 4a ITIS informatica, l’anno scorso frequentavo la 3à PNI del liceo scientifico Treviso.
BEH, ora sarò anche in un “istituto tecnico professionale” ma non me ne vergogno, ho cambiato ed è stata dura, anche se uscito dal terzo anno di scientifico sono uscito senza insuff ho dovuto farmi il cul- l’estate per recuperare tutta la terza ITIS e, passati gli esami di idoneità, beh ora son contento della scelta che ho fatto!molto interessanti i commenti, condivido molte cose, e IN PIENO questo , detto da Federico
Ho letto un filo di con tristezza i commenti precedenti di tutti i ragazzi che hanno frequentato/frequentano gli ITIS. In qualsiasi liceo scientifico a Palermo è diverso, semplicemente mancano insegnanti competenti, o l’informatica che si fa è molto poca, “perché toglie ore alle altre materie” (ed è spesso considerata INUTILE ).
Ho scelto lo scientifico perché un giorno qualcuno mi disse che l’ITIS non ti da le basi per andare all’università.confermo il problema della scarsa preparazione sul campo di docenti e assistenti ai laboratori.. poi studiando Pascal o Assembly mancano buoni manuali, con esercizi ben fatti , troppo spesso c’è solo la lezione del prof e quei 2/3 esercizi
# - postato da alberto - 27 Gennaio 2009 - 17:45
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@ alberto:
Altro che vergogna, mi viene quasi da dire “beato te”.# - postato da Gabbianone94 - 27 Gennaio 2009 - 18:03
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Diplomato come perito informatico 2 anni fa.
Nel triennio ho imparato:
- Visual basic
- html, javascript, css
- Assembler (poco)
- Php
- Asp.net
- C++
- Mysql
- Java
Mi ritengo soddisfatto sinceramente :D# - postato da Boh - 28 Gennaio 2009 - 21:15
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Sono all’ultimo anno di ITI a Lonato (BS);
Come molti al biennio si fa Pascal, che è davvero pessimo ma sempre meglio che niente (considerando poi che il biennio è uguale per tutti)
In terza abbiamo cominciato C in informatica per poi passare a C++ nel secondo quad. e Java in sistemi. In quarta siamo passati a VB in info mentre in sistemi abbiamo continuato con Java. In quinta con info stiamo facendo i database con MySQL e spolverate leggere di Access (soprattutto per quelli che non capiscono MySQL) poi passeremo a PHP. Per quanto riguarda Sistemi abbiamo “finito” java e siamo passati alle JSP.# - postato da Looool - 03 Febbraio 2009 - 08:37
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Insegno matematica e fisica in un liceo artistico. Fuggii dallo scientifico perchè la didattica (con i recuperi istituzionalizzati, le 4 ore di latino contro le 3 di matematica, il programma asfissiante per poter affrontare lo scritto all’esame di stato, ecc…) non permette più d’insegnare.
Se oggi fossi studente m’iscriverei in un ITIS. Dà una preparazione più consona agli studi tecnici universitari ed alle esigenze del mercato. I professori di matematica, in generale, conoscono poco o niente l’informatica? Concordo! Conoscono poco anche il buon uso di excel e di come calcolare le derivate o gli integrali con un foglio elettronico (neanche sanno dell’esistenza dell’Open Source Calc).# - postato da lucio - 11 Marzo 2009 - 08:51
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Mi sono appena diplomato in un ITIS abacus. Dire che son stato sfortunato è riduttivo. Al terzo anno ho avuto una professoressa di diritto come insegnante di sistemi. Il prof di informatica, quando veniva, se ne sbatteva altamente di prepararci e relegava alla professoressa di laboratorio l’insegnamento del linguaggio c. Tuttavia quest’ultima preferiva farci fare excel, si avete letto bene: EXCEL!!. Al quarto anno cambiano i prof. Sta volta un laureato in matematica (col minimo) ad insegnarci informatica e sistemi. Ricordo di aver studiato c++, assembler, accenni di linux, componentistica pc e sistemi operativi. Il prof spiegava qualcosa, ma non seguiva nessuno, anche perchè, diciamoci la verità, a nessuno dei miei compagni interessava essere seguito, ne tantomeno a me, che avevo capito si trattasse di un incompetente. Quest’ultimo finì di spiegare ad aprile dicendo di aver finito il programma. In realtà non aveva ancora spiegato gli alberi -.-” e diverse cose di programmazione OOP. Fattostà che studiai quel poco che sò di c++, praticamente da autodidatta e quel pazzo di prof mi diede 10 in informatica o_O senza aver mai analizzato per bene un mio programma. Finalmente al quinto una buona professoressa di informatica, disponibile e seria. Tuttavia una laureata in economia a parlarci di “reti di calcolatori”, direi poco preparata. Si son studiati abbastanza bene i database. Si è studiato in maniera abbastanza esauriente tutto ciò che riguarda la progettazione dei db: modello concettuale(schemi E/R), modello relazionale…. Il minimo , invece, di linguaggio sql e del DBMS mysql. HTML, non capisco il motivo, si studia in sistemi. Inutile dire che la prof di sistemi non se sapeva nulla. I css li ho spiegati io, insieme alla prof, mezza volta. Javascript e Php sono stati trattati troppo poco a parer mio, giusto un introduzione al linguaggio. Di javascript praticamente nulla: il DOM non si è nemmeno nominato per farvi capire. Di php soltanto l’interfacciamento al database, più qualche script idiota tipo un login senza sessioni, e qualche ricerca in db. Tutto in approccio procedurale/funzionale. Insomma, sono abbastanza deluso del mio corso di studi passato. Spero che all’università vada meglio. Si và in scienze informatiche :D
# - postato da Gianluca - 22 Luglio 2009 - 04:05







