Trasferimento di un blog
Venerdì 22 Dicembre 2006 - 08:21
di Francesco de Francesco

Ipotizziamo che si debba trasferire un blog da un hosting ad un altro e che per qualche motivo, la cosa possa durare una settimana.
A complicare tutto, nel contempo abbiamo la migrazione della piattaforma impiegata ed un problema sulle collection del database che nel passaggio produrrà schifezze al posto delle accentate.
Ci siamo posti l’obiettivo di non creare disagi ai visitatori che abitualmente lo frequentano. Qual è il nostro piano dazione?
Quali saranno, secondo voi, gli effetti negativi o i problemi? Come si può minimizzarli? Vi siete già trovati a dover affrontare una simile migrazione?
Ovviamente io la mia idea la ho, ma preferirei postarla dopo aver ascoltato voi.
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Commenti
1
Semplice: il dominio punterà al server precedente fino ad aggiornamento concluso.
Una volta che il nuovo blog sul nuovo server è pronto (senza “schifezze al posto delle accentate”) si cambia il DNS e il gioco è fatto.Non mi sembra complicata la questione… perchè la fai complicata?
# - postato da Andrea Paiola - 22 Dicembre 2006 - 08:59
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Mi è capitato di dover spostare siti, anche di grandi dimensioni, da un server ad un altro.
La prassi, ovvia a mio avviso, prevede come ultimo step il reindirizzamento del dominio al nuovo IP, ma questo SOLO dopo avere testato e verificato che TUTTO funzioni a dovere.Ovviamente questo presuppone che lo spostamento sia programmato per tempo e non sia quindi fatto in fretta e furia “all’ultimo minuto”
# - postato da Giancarlo Moschitta - 22 Dicembre 2006 - 09:00
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Vedo che GM concorda :-)
# - postato da Andrea Paiola - 22 Dicembre 2006 - 09:01
4
Una migrazione involontaria: fare l’upgrade di Blogger alla nuova versione beta e trovarsi con il blog inutilizzabile ed i post impossibili da esportare. Non è bello. Sto crescendo il nuovo blog in parallelo, ma ovviamente solo perchè è l’unica opzione che posso scegliere. Tante grazie Blogger…
# - postato da Giacomo - 22 Dicembre 2006 - 09:03
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Non mi affiderei volentieri ad un blog che non posso gestire io in tutto e per tutto, sia anche solo poter accedere al db.
# - postato da Andrea Paiola - 22 Dicembre 2006 - 09:07
6
ricordatevi della gente che usa i feed rss
tutti se ne scordano e nella migrazione siamo sempre quelli che rimangonosenza servizio# - postato da Marco - 22 Dicembre 2006 - 09:09
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Andrea, io non ho scritto “da un server all’altro”, ma “da un hosting all’altro” :-P
Mooooooooolto diverso :-P
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@fradefra
ma che stai a dì?# - postato da Andrea Paiola - 22 Dicembre 2006 - 09:17
9
@Andrea
Sto dicendo che non parlo del trasferimento di un blog da un server all’altro, ma da un hosting all’altro e molti hosting non ti consentono di fare nulla, finché non gli è arrivata l’assegnazione del dominio. Quindi tu hai tempo per fare i trasferimenti del database sono in quella frazione di tempo esistente durante il trasferimento del DNS.
Il trasferimento del database, ovviamente, passa per lo scaricamento di un file intermedio (es: csv, o sql, o tar, o altro) e poi ricaricamento.
Peccato che a volte per la differenza delle impostazioni dei due MySql, puoi diventare matto con le accentate.
Inoltre devi pensare all’installazione delle nuova piattaforma di blog sul nuovo spazio web e non è detto che tutto funzioni liscio al primo colpo. Per esempio, hai sempre differenze nella gestione dei diritti di accesso alle cartelle.
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io tempo fa mi son trovato ina una situazione simile, in quanto volevo trasferire il mio blog da wordpress puro al wordpress come modulo di xoops, ed è stato un macello proprio con le accentate, ma ho risolto il problema, sostituendo le accentate con le lettere normali con accante l’apice: x es. è => e’. Soluzione semplicistica, ma funzionale. :D
Così i lettori continuano a leggere tutto correttamente (sai quanti si accorgono del trucco), e te puoi smanettare sul db a tuo piacimento.
# - postato da smal - 22 Dicembre 2006 - 09:53
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Francesco ma se il problema è dei caratteri perchè non preprocessi il file di backup del vecchio db prima di sfruttarlo nel nuovo ?
Alternativa, fregarsene di tutto e preparare una routine in grado di prendere per ogni campo interessato il testo, convertire i caratteri accentati (se il testo dei messaggi è italiano sei fortunato, sfruttiamo praticamente solo ASCII più àèìòù) ed aggiornare con una o più transazioni il tutto.
Spero di aver capito qual’è il problema e di aver dato un cosniglio utile … altrimenti mi spiace :E
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molti hosting non ti consentono di fare nulla, finché non gli è arrivata l’assegnazione del dominio. Quindi tu hai tempo per fare i trasferimenti del database sono in quella frazione di tempo esistente durante il trasferimento del DNS.
questo lo ignoravo… che idioti che sono :D
sinceramente cambiarei hosting allora :D
oppure uso un dominio fittizio finchè non è tutto a posto e poi gli dico di cambiare il dominio che punta a quello spazio… questo lo faranno no?# - postato da Andrea Paiola - 22 Dicembre 2006 - 10:18
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Fermi, fermi :-)
Il mio post non è per discutere di come risolvere il problema tecnico. Quello è già stato risolto :-)Il post, se guardate le prime righe, dice che ipotizziamo che ci vorrà, per nostri motivi, una settimana.
La domanda è: come facciamo sì che questa settimana di trasferimento ed altro crei meno problemi (se crea problemi) agli utenti?
Per esempio. Intanto che si fanno queste attività (lasciamo perdere quali), c’è il rischio che qualcuno mandi trackback, commenti, che un blogger inserisca un nuovo post (intanto che un sistemista fa il trasferimento…), ecc. ecc.
Che si fa? Si chiude baracca? Non si chiude? Si segnala? Non si segnala? Si inserisce a mano in parallelo nelle due strutture diverse? Si mette tutto da qualche parte su un foglio di carta e poi si ricrea sul sistema che si stava traferendo, una volta che il trasferimento è completato?
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La domanda è: come facciamo sì che questa settimana di trasferimento ed altro crei meno problemi (se crea problemi) agli utenti?
Credo sia uno dei motivi principali per cui la gente una volta preso un host, nonostante gli eventuali problemi, ci pensa 100 volte prima di cambiarlo … tanto più se il sito porta guadagni e non solo presenza.
Il rapporto uptime/problemi credo sia la chiave, mentre la soluzione è assicurarsi che nel nuovo host sia possibile lavorare prima del cambio DNS (almeno questo, altrimenti ve la siete cercata :D)
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@Andr3a
Yessssss :-) ce la siamo cercata proprio. Pensa che lo sapevamo! Eppure siamo andati con quell’hoster. Ovviamente ci sono dei motivi precisi (e non è per risparmiare).
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@fradefra
continuo a non capire perchè siete così masochisti.
Semplicemente non si fa così.
Un sito non si chiude, se non per gravi problemi tecnici.
Se i problemi tecnici son risolti, come dici, il sito deve essere fruibile normalmente.La domanda è: come facciamo sì che questa settimana di trasferimento ed altro crei meno problemi (se crea problemi) agli utenti?
Per esempio. Intanto che si fanno queste attività (lasciamo perdere quali), c’è il rischio che qualcuno mandi trackback, commenti, che un blogger inserisca un nuovo post (intanto che un sistemista fa il trasferimento…), ecc. ecc.
Che si fa? Si chiude baracca? Non si chiude? Si segnala? Non si segnala? Si inserisce a mano in parallelo nelle due strutture diverse? Si mette tutto da qualche parte su un foglio di carta e poi si ricrea sul sistema che si stava traferendo, una volta che il trasferimento è completato?
L’utente deve avere accesso solo al sito originale finchè non è pronto quello nuovo.
L’utente non si deve accorgere di nulla.
Prima del trasferimento vero e proprio si aggiorna il db fino all’ultimo commento/trackbacl/quello che vuoi.# - postato da Andrea Paiola - 22 Dicembre 2006 - 10:49
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@Andrea
A mò….
Stabilito che non si può, e non dipende da me, visto che non posso impedire il passaggio al nuovo hosting prima che tutto vi sia caricato, e visto che per caricare il tutto ci vorrà una settimana, e stabilito che so da me che non sarebbe la cosa migliore (tant’è che in tanti anni l’ho sempre evitato), e stabilito che tanti ci si trovano, e stabilito che cosa c’è da fare io già lo so, che idea vi viene?Non sono qui a chiedere una critica. Me la sono già fatta da me. Sono qui a condividere una brutta esperienza, per capire se qualcuno l’ha già vissuta, cosa ha fatto e come s’è trovato.
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“gentile visitatore:
Durante le festivita’ natalizie stiam provvedendo a cambiare il nostro fornitore web. e pertanto, per motivi di aggiornamento dati, e di meritate vacanze, torneremo on line dopo natale, auguri a tutti.”no?
ciao :)
# - postato da yQy - 22 Dicembre 2006 - 11:49
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chiudi il vecchio, lavori sul nuovo e riapri il blog quando è tutto ok sul nuovo. quando anche il dns è configurato.
# - postato da smal - 22 Dicembre 2006 - 12:01
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@yQy
A questo ci ho pensato anche io ed in un caso l’ho fatto (anzi, è ancora in corso). Chiaramente c’è un lato negativo. Calano le visite.
Inoltre, per evitare che qualcuno metta commenti intanto che i sistemisti lavorano sul db che si sta trasferendo, ho chiuso i commenti. Anche questo da molti è considerato negativo, senza contare che si perdono feedback su post importanti appena inseriti.Per un cliente, invece, ho pensato di lasciare tutto open, non segnalare nulla, limitare l’uscita dei post e tenere traccia dei commenti, per riprenderli dopo lo spostamento.
Inoltre, per minimizzare il buio al mimino, appena girati i DNS ho copiato tutte le pagine staticizzate di MT sul nuovo hosting. Il sistema è tutto visibile, anche se la piattaforma in realtà non è operativa. Almeno i visitatori possono navigare tutto il blog, anche se non possono commentare (ho bloccato i commenti sul nuovo, invece che sul vecchio). Questo ha consentito ai sistemisti di lavorare tranquillamente su db e piattaforma, senza l’incubo della fretta.
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Vista dall’utente, direi che preferirei vedere:
- tutti i post e commenti esistenti fino a quel punto
- una annotazione che, magari simpaticamente, anche eventualmente con un count-down, mi dicesse che al momento il sito è in ristrutturazione, c’è una pausa negli aggiornamenti e che si prega di portare pazienza.
Per parte mia rimarrei affezionato al sito: dire “stiamo lavorando per voi”, oltre a fare molto effetto “Salerno-Reggio Calabria”, può dare un senso di professionalità piuttosto che l’uscire con 2487 bugs.
Un po’ com’è successo quando avete cambiato il look di HTML: pausa di riflessione e ripartenza.
Ecco: nella ripartenza lanciare un feedback con l’utenza su “quello che non va”, magari dichiarando il tutto “in beta” (che fa pure figo…)Riapprofitto per fare gli Auguri.
# - postato da Pierluigi - 22 Dicembre 2006 - 12:07
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personalmente ho risolto così:
compro un dominio nuovo.. con estensione diversa. Per esempio vecchio sito ciccio.com
nuovo dominio ciccio.net
trasferisco tutto su ciccio.net nella settimana che ho di tempo. Trasferisco poi su nuovo hoster il .com e lo uso come re-indirizzante su .net..# - postato da carlo - 23 Dicembre 2006 - 18:13
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Viva la semplicita’!!!
Non ci capisco una mazza, ma a occhio la soluzione di Carlo mi sembra la piu’ elegante, la piu’ “invisibile” e quella che verrebbe in mente a chi non e’ smanettone e che non potendo cercare nei meandri delle proprie conoscenze informatiche e’ costretto ad aggirare il problema per non trovarsi sommerso dai problemi che poi non riuscirebbe a gestire. Perché complicarsi la vita, pensando di poter domare il caos?
Mi sembra un bello spunto di riflessione…
Buon anno a tutti
:-)# - postato da fiamma - 28 Dicembre 2006 - 11:15







