Kaspersky OS si basa su una architettura microkernel con l'obbiettivo di stressare al minimo l'hardware del terminale in cui viene eseguito, rivelandosi una soluzione ottimale anche per configurazioni non particolarmente avanzate; è stato realizzato "from scratch", cioè da zero, non rappresenta il fork di un altro progetto né la variante di alcuna distribuzione del "Pinguino" ma è basato su Linux pur discostandosene a livello grafico.

Kaspersky OS è stato pensato per la gestione delle infrastrutture e dei centri di comando, non solo, particolare attenzione è stata posta alle aziende che vogliono proteggere al meglio i propri dati e l'attività degli oggetti connessi e dei sistemi IoT. La piattaforma monitora costantemente il comportamento delle applicazioni e dei relativi moduli grazie a un sistema di firme digitali che ricorda quello già in uso nelle soluzioni antivirus.

A detta di Eugene Kaspersky, per attaccare con successo questo OS sarebbe necessario utilizzare un computer quantico con cui crackare il sistema e accedere al file system. Ad ora non sono disponibili novità e ulteriori indiscrezioni su Kaspesky OS. Come ipotizzabile non sappiamo quando esso sarà finalmente disponibile per il download ma, dato il suo entusiasmo nella presentazione, siamo sicuri che Mr. Kaspersky ci farà sapere prima possibile.

Via | Kaspersky

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