Sviluppare software non è poi tanto stressante

Giovedì 22 Ottobre 2009 - 08:17

di Cesare Lamanna

Lavoro

Su CNN Money è stata pubblicata una sorta di classifica di quelle che sono le professioni meno stressanti. Le pagine del sito non sono chiarissime sulla provenienza dei dati, ma a giudicare da frasi come “% who say their job is low stress: 60.0%” si può desumere che siano stati ricavati da interviste o sondaggi.

Bene, al quarto posto troviamo la categoria degli sviluppatori di software, con questa motivazione:

Scrivere, testare e fare il debug di un nuovo software non è certamente un’attività prova di stress, ma molti esperti programmatori lavorano secondo tempi flessibili e impostano le loro scadenze per portare a termine un certo compito ogni settimana. C’è anche la possibilità di poter lavorare da casa, cosa che consente agli sviluppatori di software di evitare stressanti trasferimenti quotidiani sul posto di lavoro.

Vi sentite tutti concordi con il 59% che ha tracciato questo scenario tutto sommato roseo?

P.S: al quinto posto c’è la categoria dei technical writer :)

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Categoria: Lavoro | Permalink

Commenti

1

magari fuori è così in Ita mi risulta stressante come tanti altri lavori

# - postato da xlinux - 22 Ottobre 2009 - 09:08

2

Beh dipende come viene svolto il lavoro. In Italia, come ha già detto qualcuno, è difficile uno scenario simile, considerando che il più delle volte ci si trova:

1) A dover rispettare tempi non consoni (stretti)

2) A dover avere a che fare con gente ignorante (e a volte peggio), che a volte corrisponde con i responsabili / direttori.

3) Dover spiegare alla gente ignorante che ciò che fai è giusto e ciò che pensano loro è sbagliato, nonostante credano fermamente il contrario.

Sommate questi fattori, e aggiungetene eventualmente altri (che si verificano spesso in posti di lavoro male organizzati, tipicamente in Italia), e vedete come lo stress aumenta esponenzialmente.

# - postato da Marco Siino - 22 Ottobre 2009 - 09:15

3

Dimenticavo,

4) A dover spiegare, ogni volta, che un software prima di essere rilasciato dovrebbe essere testato, e dovrebbe essere dedicato il tempo necessario a questa fase importante almeno quanto quella di sviluppo. Cosa che in molte realtà non viene fatta (o viene fatta malissimo), e quando poi il software non funziona PERFETTAMENTE subito dopo la consegna la colpa è dello sviluppatore (come se non l’avesse detto!)

# - postato da Marco Siino - 22 Ottobre 2009 - 09:17

4

Direi che proprio non concordo … -.-

# - postato da innovatel - 22 Ottobre 2009 - 09:38

5

Concordo con Marco Siino, su tutta la linea!

# - postato da Marco - 22 Ottobre 2009 - 09:50

6

Confermo il punto 4 segnalato da Marco. L’abitudine di vendere ai clienti dei software che ancora non sono terminati (figuriamoci testati) è una tipica fesseria all’italiana. Tanto poi quando non funziona un accidente il cliente chiama e gli si passa il programmatore…

# - postato da \\Dav - 22 Ottobre 2009 - 10:10

7

Non posso sentirmi concorde anche perchè il sondaggio è stato fatto in un contesto sociale (USA) molto diverso dal nostro.

Purtroppo va sempre più di moda commentare le classifiche e i sondaggi americani come se avessero un riscontro diretto anche in Italia.
Se il sondaggio fosse stato fatto in Italia avrebbe avuto sicuramente un risultato totalmente diverso. Magari sarebbe risultato che il lavoro meno stressante è… fare il notaio. :-)

# - postato da Andrea - 22 Ottobre 2009 - 10:16

8

Che dire, programmare a volte è noioso e ripetitivo.
Quanto al fatto di non doversi spostare da casa, questo rende il lavoro ancora più stressante, in quanto riduce i contatti reali con altre persone e rende possibile il lavorare troppe ore al giorno.

# - postato da fmortara - 22 Ottobre 2009 - 13:00

9

si vabbè… avete tutti ragione…
e le vostre ragioni sono sicuramente ragionevoli…

però volete mettere fare il programmatore e fare invece altro… dai ci sono attività moolto più stressanti…

io mi ricordo un post scorso in cui ognuno diceva come si mette a lavorare: e la maggior parte puliva il desk, posizionava bel un bichciere d’acqua, metteva su il suo disco preferito, ecc. ecc…

volete mettere?!?

su ammettetelo… fare il programmatore non è affatto male…

# - postato da EsseZeta - 22 Ottobre 2009 - 13:07

10

Ciao, EsseZeta, il problema non è la comodità di come si lavora, bicchiera d’acqua musica ecc(che poi non tutti l’accettano la musica) ma il problema è che ricevi continue pressioni e hai a che fare con persone incompetenti che pensano di sapere tutto.

Ad esempio il muratore è sicuramente un lavoro pesante però loro parlano con l’architetto che qualcosa ne sa. Invece noi siamo a contatto con i responsabili di chissà cosa che non capiscono nulla e sanno solo giudicare quello che fai e le tempistiche? Devi farmi XYZ per IERI… boh vedi tu… Io rifiuto volentieri al bicchiere d’acqua e alla musica se mi danno tempistiche normali o per lo meno accettabili e mi affidano responsabili che sanno qualcosa di quello che bisogna fare :D

# - postato da Skyline - 22 Ottobre 2009 - 13:44

11

saluti a nche a te, Skyline…
ritorno perché secondo me questi scambi sono costruttivi…

io ti capisco, di più: mi trovo nella tua stessa condizione…
però ci tengo a precisare una cosa: ogni categoria ha i suoi Cahiers de doléances (quanto mi piace st’espressione) [ http://it.wikipedia.org/wiki/C.....C3%A9ances ]

pensate che io sono cresiuto con P. che ora ha messo su un’impresa edile…
sapete il suo problema?
l’architetto (competentissimo) gli molla i disegni… fatti al computer… dove un’intersezione è roba di punti e linee che sono luoghi geometrici non-luoghi-reali… e poi lui a smadonnare che una putrella nell’angolo in basso non c’è nessuna mano-di-nano che possa andarla a legare col fil di ferro… (la situazione la ho inventata: magari una putrella non si lega…)

però (e qui aspetto al varco i programmatori) io rischio al massimo il tunnel carpale per il mouse… lui invece sta sotto le betoniere e deve pure fare bonifiche da eternit…

al programmatore resta comunque lo stress, che è un’altra cosa rispetto al rischio fisico… ma almeno tra le tante beghe, quelle da programmatore sono più leggere…

insomma, per non farla davvero troppo lunga: va bene, fare il programmatore non sarà il paradiso in terra, ma non è nemmeno l’inferno… SECONDO ME QUEL QUARTO POSTO CI STA TUTTO…

buon lavoro a tutti…
:p

# - postato da EsseZeta - 22 Ottobre 2009 - 14:30

12

Ma che concordo! Spesso è noioso scrivere codice e codice e fare tutti i test. Diventa ripetitivo e noioso senza parlare la spiegazione di come usarlo.

# - postato da Mte90 - 22 Ottobre 2009 - 14:36

13

webdesigner: http://money.cnn.com/magazines.....ts/95.html

# - postato da Ale - 22 Ottobre 2009 - 14:47

14

anch’io mi accodo agli altri..
il problema non è tanto lo stress fisico, ma quello intellettuale: difficilmente se ne va via con una dormita (e il più delle volte te lo porti a casa come se fosse una scimmia).

a volte salta fuori la frustrazione per l’incapacità di comunicare e per l’ignoranza delle persone.

vi dico solo questo: io (programmatore autodidatta) faccio programmi di contabilità (tra le altre cose) e devo spiegare ai miei clienti COME EFFETTUARE LE REGISTRAZIONI (!!!).

a volte mi capita di dover correggere anche i commercialisti.

# - postato da Davide - 22 Ottobre 2009 - 15:05

15

[…] Davide in Sviluppare software non è poi tanto stressanteAle in Sviluppare software non è poi tanto stressanteMte90 in Sviluppare software non è poi tanto stressanteEsseZeta in Sviluppare software non è poi tanto stressanteandr3a in PHP vs. Resto del Mondo […]

# - postato da L’ossessione del real time | Edit - Il blog di HTML.it - 22 Ottobre 2009 - 15:54

16

forse si mischiano stress e motivazioni…

Negli USA probabilmente è stressante per via del fatto che le richieste ed i tempi imposti per un progetto sono dettati da uno che ne sa del mestiere: questo comporta che si debba lavorare “più velocemente”.

In italia c’è più relax sui tempi e sui modi di sviluppare ma ci si scontra con l’incapacità/ignoranza dei committenti e dei dirigenti…

Questa probabilmente è la differenza…
Da enatrambi i punti di vista ci sono margini per dello stress… :)

# - postato da Paolo - 22 Ottobre 2009 - 23:23

17

Paolo mi sa che hai fatto al contrario, in america magari chi detta i tempi è una persona competente quindi ti da il giusto tempo mentre in italia non sapendo cosa e come bisogna farlo ti danno dei tempi che nemmeno in 300 riesci a farli :D.

Comunque EsseZeta, si parla proprio di stress mentale e non fisico, ovviamente, il nostro lavoro fisicamente fa ridere :D Ma a livello stressante penso che sia uno dei più difficili per il fatto che il PC lo hai pure a casa e molte volte a casa continui a cercare soluzioni al problema, non penso che un muratore(prendo ancora loro in considerazione perchè abbiamo iniziato con loro) arrivi a casa e si metta a provare a fare il muro che doveva fare, io ammiro chi fa quel lavoro perchè fisicamente è molto duro ma farei cambio per un mese per vedere che dicono :D

# - postato da Skyline - 23 Ottobre 2009 - 10:38

18

secondo me lavorare come programmatore è molto stressante, anzi direi che per me è decisamente troppo stressante.

aggiungerei come fattore di stress, oltre a quelli ke avete detto voi anche il fatto che non si arriva MAI a una conoscenza totale del proprio mestiere. il mio capo progetto ha piu di vent’anni di esperienza, e mi spavento quando lo vedo ancora con quei mattoni di libri di codice, intento ad adeguarsi alle nuove tecnologie….

che palle, quasi quasi meglio andare a pascere pecore in nuova zelanda….

# - postato da Message in a bottle - 09 Gennaio 2011 - 22:55

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